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giovedì 26 gennaio 2012

Chutney di cipolle e arance



Su dieci persone che parlano di noi, nove ne dicono male e spesso la sola persona che ne dice bene...lo dice male


Antoine Rivaroli ( 1753-1801)



martedì 22 dicembre 2009

Un contorno insolito per Natale e per Capodanno: Insalata di lenticchie all'araba


Sono lenticchie...è vero.... ma non sottovalutiamole!!!!



Esaù rinunciò alla primogenitura per un piatto di lenticchie.... avrà anche avuto una gran fame però penso che per lui rappresentasse una vera prelibatezza ...una galuperie, come dicono qui in Piemonte!!!!!



Questa ricetta è tratta da una piccola dispensa che ai seminari di Eataly , evento che ha luogo a Pinerolo, il noto ristoratore Renato Dominici ci fa trovare ad ogni incontro.......

E questa insalata molto particolare, molto speziata e soprattutto insolita, almeno per me, mi ha colpita particolarmente l'ho preparata e sullo stesso passo la propongo alle mie amiche sempre avide di novità...





Tempo di preparazione: 45' per la cottura più 12 ore di ammollo per le lenticchie
Costo: basso
Difficoltà:nessuna

INGREDIENTI

250 gr di lenticchie
1 scalogno
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
5 albicocche secche
un pugno di noci sgusciate
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di anice
1 mazzetto di menta( se di stagione)
olio extravergine
Sale q.b.


Ecco qui sotto le spezie acquistate in erboristeria...




Spero di non sbagliare ( l'erborista non ha scritto il nome dei semi sul sacchetto) questo è cumino....



Zenzero......



Curry ( se si usa quello di erboristeria ricordarsi sempre di usarlo con parsimonia perché il suo aroma è molto più intenso di quello in ampolline)....



Le albicocche secche ...mancano le noci aggiunte come tocco finale ...ma quelle ve le immaginate.....



Cominciamo con il mettere in ammollo le lenticchie in acqua tiepida e un po' di sale ( consiglio di mia madre che è una maestra nella cottrta dei legumi) per circa 12 ore....



Mettere a soffriggere in olio extra vergine lo scalogno tritato fine e il peperoncino in polvere ( ci vorrebbe quello secco ridotto in pezzetti.....



Far appassire molto dolcemente lo scalogno e aggiungere tutte le spezie che sono presenti nell'elenco ingredienti...se le quantità indicate vi sembrano poche non lasciatevi tentare di aumentarle.... le lenticchie sono già molto speziate con le dosi che ho dato...magari nel dubbio ...scarseggiare.....




Scolare le lenticchie, versarle nel tegame, farle insaporire nell'olio speziato e coprirle con acqua bollente che sopravanzi per un dito e aggiungendo per ultimo i semi d'anice.....



Aggiungere, se si asciugano tropp, poca acqua bollente e portare a fine cottura circa 45'.....



Le lenticchie devono apparire morbide ma non sfatte....

Dieci minuti prime della fine cottura delle lenticchie aggiungere le albicocche, precedentemente ammollate in acqua tiepida per 10', strizzate e tagliuzzate.....

Regolare di sale.....



Scolare quindi il tutto , disporre in un piatto da portata e cospargere con una manciata di gherigli di noce grossolanamente tritate un goccio d'olio extra vergine e aggiungere, se di stagione, la menta fresca tritata.......


E' inverno...la menta fresca dove andavo a trovarla???

E quindi ho fatto come gli abitanti di Faenza: quando una cosa non ce l'hanno ...fanno senza!!!!

lunedì 6 ottobre 2008

Paradiso...o Inferno ed i Muffin piccanti al mais


Carissime amiche se Dante fosse nostro contemporaneo (che bestemmia, vero?) dove potrebbe collocarci, nel paradiso o nell’inferno poco prima o poco dopo il girone dei golosi?

Della Divina Commedia non ricordo moltissimo, infatti quando la studiavo io svolazzavano i dinosauri, comunque mi sono rimasti in mente parecchi particolari che qui non sto a citare.

Nei tempi passati la cucina era basata sulle ricette regionali, validissime ancora oggi, e la curiosità per ciò che veniva preparato appena fuori dei confini regionali e nazionali era molto moderata.

Le nostre nonne, spesso ricordavano solo a mente gli ingredienti delle varie preparazioni ( forse anche perché forse aveva poca dimestichezza con il leggere e lo scrivere) e cucinavano quello che l’orto e il pollaio potevano loro fornire.

Poi a seconda della dislocazione geografica, per ciò che concerne i condimenti, usavano quello che era a loro disposizione.

Così al nord si usava il burro (sicuramente allora non c’era problema di colesterolo, o almeno era sconosciuto, anche perché il cibo era frugale e al popolino non veniva certo la gotta )

Al centro si usava lo strutto e al sud l’olio d’oliva anche per la preparazione dei dolci.


Ricordo che circa 40 anni fa la nostra amica e vicina di casa in campagna guardava con molta diffidenza il panetto di burro che appariva in tavola.

Anche mia madre preparava i dolci con l’olio ( me lo ha detto propirio l'altro giorno) e si avvaleva per la cottura della stufa economica a legna che qui si chiama “putagè”….. e non so come facesse senza la possibilità di controllare la temperatura, il grado di cottura e senza uno sportello munito di vetro.... almeno fino ad un certo punto !!!

Ritornando a Dante dove potremmo essere collocate noi foodbloggher che continuamente tentiamo tutto il mondo con le cose belle e buone che vengono fuori dai nostri forni e fornelli?

Sicuramente non in un girone infernale poiché molto spesso stiamo attente ai condimenti e anche nelle preparazioni più “libidinose” cerchiamo di alleggerire il carico calorico in ogni modo!!!

Allora care amiche ecco qui una preparazione un po’ insolita, almeno per me, un po’ rustica e piccante come indicato nel titolo e, cosa che non guasta mai, molto saporita.

Mia figlia Valentina, la cavia di turno, mi ha detto che le è piaciuta per cui ve la propongo.

Tempo di preparazione: 15’/20’

Costo: basso

Difficoltà:*

Ingredienti

135 gr di farina gialla finissima (fioretto)
75 gr di farina 00
13 gr di lievito per torte salate
2 uova piccole
125 ml di latte (capacità: 1 bicchiere da vino)
125 gr di mais in scatola (io cercavo quello della Bonduelle, ma, non trovandolo, ho usato quello della Selex che è un pò più grosso)
1 peperoncino secco tagliato a pezzetti oppure 1/2 cucchiaino di quello in polvere (io ho usato quello in polvere)
1/2 cipollina bianca o uno scalogno di circa 30 gr
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di sale

Setacciare 2 volte le farine con il lievito e il sale e versare in una scodella.

In un’altra scodella mescolare con una frustina e con cura le uova con il miele, la cipolla o lo scalogno tritato finemente e il peperoncino a pezzetti piccoli o la polvere (io ho usato la polvere).


Aggiungere il latte e i chicchi di mais, ben sgocciolati e sciugati, se ce ne fosse bisogno.

Dopo aver mescolato bene versare il tutto nella scodella con le farine e amalgamare bene i due composti.

Versare a cucchiaiate in uno stampo per muffin in cui precedentemente i pirottini di carta da forno avendo cura di non riempirli per più dei 2/3.

Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 15’.


Noi li abbiamo mangiati con il formaggio che appare in foto e vista la data di scadenza riportata questa preparazione è stata fatta già un po’ di tempo…… ma mi ero dimenticata di postare .



Volendo si possono accompagnare egregiamente anche con i salumi, ma sono buoni anche da soli!!


E come al solito BUON APPETITO!!!








mercoledì 14 maggio 2008

Muffins al cioccolato e peperoncino dedicati a.....



La mia posta mi ha gratificato di due piacevolissime sorprese.

Ebbene sì il mio palmares si è arricchito di due altri due premi graditissimi che mi hanno ulteriormente confermato circa l’affetto di chi mi segue e con costanza controlla se ogni giorno o quasi ci sono delle news interessanti.

Non ci vuole la zingara per capire che mi piace pasticciare, , provare, fare varianti e fotografare.

Per quanto riguarda questa penultima fase del mio lavoro mi sembra che i soggetti statici e pazienti, per forza direte voi, sono quasi considerati da me delle top model da circondare di luce, da inseguire con effetti speciali, luci ad effetto, luci un po’ drammatiche, da destra, da sinistra, luce principale , luce secondaria.

Alla fine mi ritrovo con una valanga di immagini tra cui scegliere la migliore.

D’altronde una bella foto è il miglior biglietto di presentazione anche se si tratta di uno stupido muffin o di un panino verde o con i semini di qualunque colore.

Bella tirata, vero?

Ed ora passo al cuore di questo post.

Coloro che con grande simpatia e affetto (vero Camomilla?) mi hanno onorato di questi due E e che qui pubblicamente ringrazio sono:

Paolo e Ana i quali: hanno motivato l’assegnazione con queste parole

Assegniamo il primo premio a mammazan per la sua gentilezza nel spiegarci il funzionamento del blog e specialmente per le sue ricette meravigliose.

Camomilla che mi ha commossa con il suo affetto e simpatia

A Grazia di A Tavola con Mammazan:perché adoro ogni sua singola ricetta e per l’amore per la cucina che traspare in tutte le cose che ci racconta.

Ora tocca a me passare il testimone e quindi non ho che l’imbarazzo della scelta.

Assegno il primo premio a Lory: il suo blog non ha bisogno di presentazioni e l’ennesimo premio sarebbe quasi superfluo, ma io ho avuto il piacere di conoscerla personalmente: ragazze è una forza della natura!!

Assegno il secondo premio a Cibercuoca con la seguente motivazione: il suo blog è interessante ci può dare l’estro di cucinare ricette esotiche con spiegazioni di prima mano e quindi ciò che potremo preparare avrà, ingredienti permettendo, un sapore “autentico”.

Assegno il terzo premio a Niki.

Devo dire che con lei non ho avuto alcun tipo di comunicazione , infatti è un blog che ho scoperto per caso,forse molte di voi lo conoscono già, ma mi ha affascinata il suo mondo, le sue difficoltà nell’affrontare i problemi di approvvigionamento delle materie prime.

Vale la pena di conoscerlo.

Assegno il quarto premio a Salsadipapa per la bellezza del suo blog e per le sue ricette innovative e intriganti.

Assegno il quinto premio a Pippi, per il suo blog curatissimo e per la sua affettuosa presenza

(per inciso le sue orchidee sono da vedere, io sono mota d’invidia pensando ai miei pseudo cadaverini a cui non prende ancora l’accidente di fiorire).

A tutte le mie amiche nominate in questo post ma anche alle altre dedico questi muffins, sperando che li gradiscano.

Ecco quindi i miei:

MUFFINS AL PEPERONCINO



Tempo di preparazione:Circa 45' tra preparazione e cottura

Costo: medio

Difficoltà: **

Ingredienti

125 gr. di cioccolato fondente

125 gr. di burro

150 gr. di farina 00

2 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere

2 cucchiaini di livito per dolci

1 cucchiaino di peperoncino in polvere

150 gr. di mandorle in polvere (tostare preventivamente le mandorle)

2 uova grosse o 3 piccole

100 gr. di zucchero

2,5 dl di latte

1 punta di cucchiaino di sale


In un tegamino fondere il cioccolato a pezzetti con il burro.

Si può sciogliere a bagnomaria ma se il tegamino ha fondo spesso e si tiene la fiamma del gas bassissima lo si può fare direttamente sul fuoco.

Far raffreddare.

Setacciare la farina, il cacao, il lievito,il peperoncino e il sale e aggiungere quindi la farina di mandorle.

Con il mixer mescolare a media velocità le uova, lo zucchero e il latte per qualche istante e, a bassa velocità, aggiungere gli ingredienti secchi alternandoli con il miscuglio burro-cioccolato.

Versare quindi il tutto negli stampi da muffins e infornare in forno preriscaldato a 170° per 15’/20’.

Al raggiungimento della cottura estrarre gli stampi (i dolcetti devono presentarsi ben lievitati e elastici) dal forno e una volta raffreddati sformarli su una griglia.

Io li ho guarniti con un ciuffo di panna montata cosparsa con un pizzico di peperoncino in polvere.

Lo trovo veramente decorativo e comunque pertinente alla ricetta.

Baci a tutte.




lunedì 25 febbraio 2008

la marmellata di peperoni



Sempre sul filone delle conserve "strane" desidero proporre la marmellata di peperoni.

L'ho preparata l'anno scorso ed era anche inverno, ma i peperoni erano in offerta e quindi.....

La mia cavia preferita è mio genero il quale con un accenno di rossore per la sfacciataggine , ovviamente scherzo, dopo il primo vasetto ne ha voluto un altro, a ruota .

Ho avuto così la conferma che questà novità era gradita.

La preparazione è semplice ma un tantino lunga poichè io taglio i peperoni a filettini, affinchè si vedano i vari pezzi.

Passare i peperoni al passaverdura sarà veloce ma quella purea non mi piace proprio, anche perchè così perchè fa più figura nel piatto.

Come al solito consiglio l'imbarattolamento a caldo e in vasettini piccoli, ma per esperienza, grazie agli ingredienti, si conserva a lungo in frigo .

Se questa preparazione vi piace, quand'è stagione, preparatene con abbondanza per poterne fare dei regali o per portarli come contributo se siete invitati a cena.

Va servita con formaggi o carni ma...... si fa mangiare anche da sola sul pane.

Un ultimo consiglio: preparate delle marmellate con soli peperoni gialli o rossi o verdi.

Quando li servirete, il sapore sarà lo stesso ma l'effetto cromatico sarà bellissimo.

Il formaggio che ho accostato alla marmellata nella foto è stata una piacevole sorpresa.
Ottimo, cremoso , con meravigliosi grani di pepe verde, saporito.

Si chiama ETOILE D'OR, formaggio morbido e cremoso al pepe (questo è indicato sulla bella confezione ottagonale). L'ho acquistato da Lidel.


Ingredienti:
1 kg. di peperoni puliti ( o gialli, o rossi, o verdi , per avere marmellate di colori diversi)
450 gr. di zucchero semolato
2 dl di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di peperoncino piccante a pezzetti ( ma se i peperoni sono piccanti eventualmente farne a meno)
2 cucchiaini di sale


Grado di difficoltà:**

Lavare i peperoni, asciugarli con cura, tagliarli in quarti e quindi eliminare i semi e TUTTI i filamenti bianchi.

Ricavarne del filettini spessi più o meno mezzo cm. e collocarli in una pentola a fondo spesso in sieme a tutti gli altri ingredienti.

Io come al solito faccio riposare il tutto qualche ora, anche perchè dopo aver tagliato a filettini un kg. di peperoni mi sono stufata.

Comunque far macerare qualche ora i vari ingredienti migliora il risultato finale.

Conservare al fresco.

Cuocere adagio per 30/35 minuti, mescolando spesso.

I peperoni sono poco acquosi e per questo rendono molto bene.

La parte fluida deve avere la consistenza di uno sciroppo e deve essere abbondante, altrimenti ,se si riduce troppo, quando la preparazione è fredda , la marmellata può presentarsi troppo soda.
Se si è incerte, metterne una piccola quantità in un piattino e lasciarlo in frigo a raffreddare per un quarto d'ora e valutarne quindi la densità.
Imbarattolare a caldo.

Un piccolo consiglio.

Io sono impazzita e, stupidamente e per troppo tempo, ad imbarattolare delle preparazioni dense o con pezzi, vedi questa o anche per esempio la marmellata di castagne, usando un cucchiaio.

In vendita nei negozi di casalinghi o anche presso alcune ferramenta ben fornite si può trovare un imbuto a foro grosso che non costa più di 4/5 euro.