A Tavola con Mammazan

Un mondo di ricette

mercoledì 15 luglio 2009

Torta alle carote super e..... très chic


I fiori effondono il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi......


Ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga al posto giusto....



Tocca al vento che va e viene come vuole.....

Hermann Hesse (1877-1962) scrittore e poeta



Mi è sembrato azzeccato questo aforisma in quanto ciò che propongo oggi è un dolce ma a forma di..... fiore



Chi non ama i fiori in generale e la rosa, regina incontrastata fra tutti, in particolare???


E questa rosa dolce e così bella è stata preparata partendo da ingredienti semplici che tutte noi abbiamo a disposizione.....



La sua forma perfetta è stata ottenuta grazie ad uno stampo geniale, bello e solido che mi è stato inviato dalla Silikomart....



Più che un post di cucina sembra un book fotografico tutto dedicato ad esaltare la bellezza dello stampo, che ho fotografato, tanto tutte sapete che la mano mi scappa spesso quando si tratta di fare foto, in varie posizioni, anche se non mi era stato richiesto dalla Silikomart...



E bello come questo in forme, dimensioni e decorazioni diverse, ne sono stati creati moltissimi.... tutti da provare.....



Ricordo ancora e con rabbia quella volta che usai uno stampo in silicone di scadente qualità (acquistato al mercato) e la torta che ne uscì fuori sembrava spelacchiata perché tutta la sua superficie era rimasta appiccicata allo stampo stesso.....



E con tutto il tempo che ci vuole per preparare un dolce, specialmente se questo è poco, ma anche se non si hanno impegni di lavoro e quindi ci si può dedicare a quest'"impresa" con la calma necessaria, si ha piacere che le proprie fatiche siano coronate dal successo....



Non sto a commentare le singole foto ...tanto si commentano da sole.....



Ma fra un'istante passo a descrivere la ricetta partendo dalla lista ingredienti....



Tempo di preparazione: circa 25'/30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

300 gr di carote mondate e raschiate
75 gr di Muesli alla frutta
75 gr di Muesli croccante
150 gr di zucchero di canna
4 uova
100 gr di farina integrale
50 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
60 gr di olio extravergine
1 pizzico si sale

Chi non ha in casa delle belle carote????

Se quelle a disposizione sono del proprio orto credo che si potrebbe anche fare a meno di raschiarle ...ma le mie, acquistate al super mercato, invece sono state sottoposte a questo "trattamento"..... non si sa mai......


Il muesli che avevo a disposizione e di due tipi diversi è stato acquistato da Eurospin (sia ben chiaro che questo non è un messaggio pubblicitario) ma se avete nelle vicinanze di casa vostra un discounti di questo tipo varrebbe la pena di farci un salto....



Dicevo Muesli di due tipi: alla frutta e ........


E croccante.....


Devo aggiungere che io vado a fare spesa all'Eurospin quando faccio un salto a trovare mia figlia, che abita a 20km di distanza da casa mia, e se ho tempo vado a fare la spesa lì......

Questi prodotti in particolare sono ottimi (divento un maialino quando devo fare colazione e me li mangerei a manciatone direttamente dal sacchetto) e costano meno della metà di altri di marca.....


Poi c'è lo zucchero di canna che conferisce un tocco particolare al dolce......

Devo doverosamente aggiungere che la mia amica, a cui l'ho fatto assaggiare, mi ha mosso una piccola critica: il dolce non era molto "dolce" per cui, a vostro giudizio, potete aumentare un poco la quantità dello zucchero......



Ed ecco qui sotto lo stampo.... ripeto come ho scritto sopra: la Silikomart non mi ha incaricato di fotografarlo ma credo ne valesse la pena.....




Desidero anche far notare l'anello che ne sorregge il bordo superiore per rendere più sicuro il maneggiarlo.

Io comunque ho posizionato lo stampo su una teglia da forno pensando a quando lo avrei dovuto levare dal forno bello bollente!!!!




Ora passiamo finalmente all'esecuzione del dolce..

Setacciare la farina 00 con il lievito e mescolarla con cura a quella integrale....



Unire il Muesli (se non avete a disposizione i due tipi usate quello che trovate al supermercato o quello che avete eventualmente in casa)......



Con una frustina montare i tuorli con lo zucchero di canna ed aggiungere i 60 gr di olio extravergine......



Mescolare alla farina a cui si era aggiunto il Muesli le carote grattugiate ( basta una passata nel mixer)......


E unire il composto liquido (tuorli, zucchero, olio).......

Seguito dall'aggiunta delle le chiare montate a neve fermissima..... Ricordo che quest'ultima fase deve essere effettutata con movimenti circolari dall'alto verso il basso per non smontare le chiare....

Con lo sbattitore elettrico montare le chiare a neve non è un problema....



Versare il tutto ( il composto sarà abbastanza fluido) nello stampo al silicone che essendo di qualità non deve essere sottosposto ad alcun trattamento preventivo (infatti la Silikomart merita in tutto e per tutto la sua fama) oppure nello stampo che avete a disposizione preventivamente pennellato di burro e ben infarinato (ricordarsi di eliminare l'eccedenza di farina sbattendo lo stampo capovolto)....



Finalmente infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 40'......



Consiglio di far raffreddare perfettamente il dolce prima di sformarlo......



Altrimenti si potrebbero perdere dei dettagli della corolla della rosa .....



Sformarlo quindi con cautela e senza fretta......



Mi sono dilungata troppo????


Le foto sono eccessivamente numerose????



Sì lo so, sono veramente tante.......



Ma credo che ne valesse la pena.....



Come credo che valga la pena di valorizzare con il mezzo meraviglioso che abbiamo a disposizione tutte le nostre "prodezze" culinaria qualunque esse siano.....



Ne volete un pezzetto????


Beh... allora vi va male...

Perchè non ce n'è più.......


Ma potete sempre preparare voi questo dolce che farà bene ai bimbi ed anche ai grandi considerando che il burro è assente!!!!

lunedì 13 luglio 2009

Cake salato alle pesche e......


Senza l'amore di sé........



Non è possibile neppure l'amore per gli altri......

Hermann Hesse (1877-1962) scrittore, poeta e pittore



Non ci dovevano essere le pesche.......



Infatti dovevo usare i fichi.......



Li ho scelti con cura, mediamente sodi, perfetti.......



Li ho fotografati, tante foto per poter scegliere in seguito la migliore e poi......


Li ho affettati per unirli all'impasto finale .........



E cosa ti vedo??????


L'interno era di un rosa pallido-grigio......



Ne ho assaggiato una fettina: un cetriolo sarebbe stato più saporito.....

Mi sono venuti dei nervi che non vi dico, tra me e me mi sono detta che questi cosi qui non li avrei aggiunti al mio cake e allora frutta per frutta perché non sostituirli con delle belle pesche che avevo a disposizione????

E a detta delle mie cavie l'esperimento è riuscito......

Le foto come sempre sono tante anche perché, lo sanno ormai anche le pietre, mi faccio prendere la mano, ma il procedimento è semplice e preparare questo cake salato , ingentilito dalle pesche che temperano l'aroma dell'affumicato delprosciutto ed il gusto deciso della toma di Lanzo, sarà veramente una passeggiata.....

Tempo di preparazione: circa 20'/30' non di più....
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

3 pesche, peso netto 250 gr
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
100 gr di olio extravergine
100 gr di latte
3 uova medie
100 gr di prosciutto crudo (io ho usato il Sa. Daniele)
100 ge di toma di Bra o formaggio semi stagionato
Sale e pepe macinato al momento q.b.



Allora mi sono sfogata a fotografare le pesche... mentre le foto dei fichi, per il nervoso le ho addirittura cancellate dalla digitale.....



Lavarle con cura e affettarle con la buccia......



Ed ecco qui sotto la toma di Lanzo che è mediamente stagionata..... ma voi adoperate quello che più si avvicina come consistenza.......



O quello che avete a disposizione.....



Il San Daniele è un gran bellezza... non c'è che dire......



Vanitoso com'è..... si è lasciato fotografare a mio piacimento......


Setacciare due volte la farina con il lievito, il sale e una spolverata di pepe macinato al momento......e disporre il tutto in una capace terrina......



Tagliare a dadini il formaggio e a pezzetti il San Daniele ed unirli alla farina......mescolando con cura....


In un'altra scodella mescolare le uova, il latte e l'olio amalgamando il tutto con cura aiutandosi con una frustina.....



E versare il tutto nella scodella con gli ingredienti secchi.......



Mescolare velocemente il tutto e alla fine unire le fettine di pesche......



Quando il tutto sarà ben amalgamato versare il composto ottenuto in uno stampo da plum cake in silicone.....


Oppure in uno stampo normale pennellato di burro ed infarinato con cura.....



Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 30'/35'.....



Controllare la cottura con uno stuzzicadenti....



Tenendo conto che la pesca rimarrà abbastanza umida e la preparazione risulterà piuttosto morbida.......


Ovviamente questa può essere una traccia per aggiungere altra frutta a piacimento.....



I fichi, se li trovare della consistenza adatta e belli dolci e colorati ...come dovrebbero essere normalmente.....


O delle belle albicocche.....



O dell'uva???? cosa ne dite????


Se provare a preparare questo cake fatemi eventualmente sapere cosa ne pensate e le varianti che giudichere opportuno apportare....

Ed ora, amiche care, buon inizio settimana!!

domenica 12 luglio 2009

Acciughe marinate in salsa verde


Raramente pubblico ricette che abbiano come tema il pesce .......

E quando lo preparo non mi sembra che valga la pena di postare la relativa preparazione.....



Ma questa volta faccio un'eccezione anche perché la ricetta mi è stata suggerita dalla pescivendola e, dopo un consulto.... ahahah.... con un'altra cliente che faceva la fila con me e che mi ha dato delle dritte, mi sono decisa a preparare queste acciughe marinate.....

Non è una ricetta eccezionale ma il risultato è stato buono e molto gradito dai miei figli....

Tempo di preparazione: circa 40' in tutto minuti per 600 gr di pesce, più la marinatura di 3 ore in frigo.
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

600 gr di accciughe
2 limoni grossi (succo)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
2/3 cucchiai di olio extravergine
sale e pepe bianco macinato al momento q.b.



Eccole qui le acciughette....


A cui deve essere tolta la testa ed interiora.....


Sciacquate, asciugate ed aperte a libro......

Non è difficile ... basta prendere la mano.....



Poi si prepara un miscuglio di succo di limone ed uguale quantità di vino ......

A me sono serviti due limoni ed altrettanto vino per ricoprire le acciughe che avevo acquistato, poco più di 600 gr.....


Le acciughe devono essere disposte a grata in un contenitore abbastanza largo che le possa contenere in pochi strati.....




Versare la marinata, sigillare con pellicola trasparente e mettere in frigo per non meno di 3 ore....


Ricordarsi di inclinare in in direzione il contenitore affinché la marinata possa scorrere sul pesce....


Passate tre ore ecco come appare il pesce" cotto" dal succo di limone e vino bianco....

Quelle signore hanno insistito molto su questa accoppiata.....



Ora su un foglio di carta da cucina disporre i filetti, tamponarli delicatatamente e disporli a strati o come meglio vi aggrada in un contenitore che possa andare in tavola......


Nel mio caso invece li ho disposti in un contenitore con coperchio più adatto per il trasporto.....


Lavare, asciugare con cura un ciuffo di prezzemolo e frullarlo con un poco d'olio extravergine.....


E velare ogni strato con un poco di questa "salsetta" verde, avendo cura di disporre in ogni strato qualche filetto di aglio che deve essere ben visibile per essere eliminato al momento opportuno......


Ricordarsi anche di salare e pepare ogni strato...



Raccomando inoltre di preparare questo antipasto il giorno prima affinché i sapori e gli aromi si possano fondere perfettamente.....

Io ne ho preparato in quantità limitata ma se vi accingete alla preparazione in misura maggiore va detto che questa si conserva in frigo alcuni giorni..... in questo caso raccomando però di eliminare l'aglio ....

Buon appetito e buon inizio settimana!!


giovedì 9 luglio 2009

Claudius


L'amore è un bellissimo fiore....


Ma bisogna saperlo cogliere.....


Sull'orlo di un precipizio......

Henry Beyle Stendhal (1783-1842) scrittore


Questo dolce e non le Pagnottelle alla salvia sarebbe più adatto a festeggiare il mio 300° post......


E qui ve lo propongo anche perché e veramente un dolce insolito creato da Ernst Knam e unitamente a molti altri, tutti golosi e...geniali raccolti nel'Arte del dolce......



Perché Claudius????


Perché, insieme ad un altro che cercherò ...indegnamente di realizzare, porta il nome di suo figlio......


Per noi cuoche basta un'occhiata alla lista ingredienti, con e senza foto del risultato finale, per renderci conto se vale la pena di essere preparato......



Se ci sono accostamenti strani, se gli elementi che compongono la ricetta sono facilmente reperibili......



E qui, care amiche dovrete convenire che gli accostamenti sono indovinati, delicati e decisi allo stesso tempo e anche se la preparazione è articolata in tre fasi vale proprio la pena di "sbattersi" un po' per realizzarlo....



Non ho nemmeno assaggiato questo "Claudius" semplicemente perché l'ho preparato e portato a mia figlia per essere gustato insieme ai suoi colleghi ( che peraltro hanno condiviso con lei altre mie preparazioni giudiziosamente suddivisi in piccole porzioni a seconda di quello che lei si portava in ufficio) e con gli "omaggi" di Mammazan.....



Ho apportati piccolissime modifiche che sono consistite dall'utilizzo per intero della crema frangipane ( anche se ho preparato mezza dose rispetto a quella consigliata) e dalla decorazione con i cuoricini giusto per mascherare la giunzione del "coperchio" di frolla con la base.....


Pere e cioccolato ed un nonnulla di cannella .....ecco da cos'è costituito il cuore di questa torta racchiuso in una scatola di frolla su una golosa base di crema frangipane e qui di seguito ed immediatamente stilo la lista ingredienti e la preparazione.....

Tempo di preparazione: circa 45'/50' più il riposo della frolla
Costo: medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

Per la frolla
300 gr di farina 00
7 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 bustina di vaniglia
120 gr di burro
150 gr di zucchero
1 uovo grande

Per la crema frangipane
50 gr di burro
50 gr di zucchero
1 uovo piccolo
50 gr di farina di mandorle
15 gr di farina 00


Per il ripieno
250 gr di pere ( peso netto)
250 gr di cioccolato fondente in pezzi o cialde
1 pizzico di cannella in polvere

Per spennellare il dolce
poco albume
poca cannella
1 cucchiaiata di zucchero di canna


Ecco qui sotto le pere belle, succose e a grana fine: ne occorreranno due....



Prepariamo per tempo la pasta frolla e con un certo anticipo.

Versare nel bicchiere del mixer la farina setacciata con il lievito e vaniglia , il burro morbido e a pezzetti, lo zucchero, il pizzico di sale ed infine l'uovo, azionando il robot ad ogni elemento aggiunto ......



Formare una palla, lavorando la pasta il meno possibile, avvolgerla in pellicola trasparente e porla in frigo a riposare per almeno 4 ore come viene consigliato.....

Io invece, visto che avevo altro da fare, l'ho lasciata tutta una notte, tanto col caldo che faceva credo che me ne sarebbe stata grata.... ahahahahah... anche perchè, come viene annotato nel libro può rimanere perfetta e sempre in frigo per una settimana, per cui....



Come pure ho lasciato in frigo per una notte la crema frangipane preparata montando con una frustina il burro e lo zucchero aggiungendo l'uovo e sempre a mano le due farine (per la farina di mandorle ho semplicemente frullato col mixer le mandorle e senza pelarle)...



Ecco qui sotto il particolare dell'impasto....



E qui la crema finita... ci vorranno veramente pochi minuti.

Poi ho sigillato semplicemente con un foglio di pellicola il piatto e messo in frigo insieme alla pasta frolla.....



Al momento dell'allestimento del dolce ho tirato fuori dal frigo frolla e crema affinché raggiungessero velocemente la temperatura ambiente (anche per poter lavorare la pasta) mentre mi sono accinta a preparare il ripieno della torta.

Ho sbucciato e affettato le pere, ho spezzettato il cioccolato (ho utilizzato un avanzo consistente delle uova di Pasqua, nel caso non ne aveste a disposizione usare delle pastiglie di cioccolato fondente) ed ho spolverizzato il tutto con della cannella... fare attenzione alla sua quantità, altrimenti il suo profumo diventa troppo invadente!!!

Mescolare il tutto con cura.....



Sono certa di aver fotografato anche le fasi intermedie della preparazione ...ma le foto sono chissà dove, sicuramente nella loro cartella , ma ora è troppo tardi per allegarle....

Dovrete lavorare di immaginazione......ma sono certa che non sarà difficile....



Foderare una teglia di 24 cm di diametro ( credo che se il diametro è di 22 cm non cambi nulla) con carta da forno bagnata e strizzata avendo cura di farla aderire al bordo facendo delle pieghine.....


Dividere la pasta frolla in due parti di cui una più grande verrà stesa con il matterello in modo da ottenere una sfoglia spessa non più di 3/4 con cui si creerà la scatola (eliminare l'eccedenza di pasta passando il matterello sul bordo della teglia) nella quale verrà spalmata la crema frangipane.....



Su questa si dovrà versare il composto preparato in precedenza di pezzetti di cioccolato, pere a fettine e cannella e ben mescolato.....



E su questo verrà adagiato il secondo disco di pasta frolla stesso allo stesso spessore della base su cui verrà rimboccato la parte del bordo della scatola di frolla.....



Per mascherare questa giunzione ho steso nuovamente gli avanzi e con un tagliabiscotti di piccole dimensioni, in questo caso a forma di cuoricino, ho ricavato tanti piccoli elementi decorativi con cui ho decorato il bordo ed il centro del dolce.....



Prima di collocare gli elementi decorativi ho inumidito i punti in cui dovevano essere collocati con il dito bagnato con un goccio d'acqua ......



E in seguito ho pennellato tutta la superficie del dolce con poco albume sbattuto con una forchetta unitamente ad una spolverata di cannella e una cucchiaiata di zucchero di canna....



Ed ora...via in forno!!!!!



Il forno deve essere preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30'/35'.....



Contollare la cottura per evitare che il dolce scurisca troppo, eventualmente ricoprendolo, passati almeno 20', con un foglio di alluminio.....



Passato questo tempo estrarre il dolce dal forno e farlo raffreddare perfettamente prima di estrarlo dalla teglia......



Sollevandolo dalla teglia stessa con l'aiuto della carta da forno che si avrà avuto cura di tagliarla dal rotolo in misura abbondante.....



Se il dolce verrà gustato tiepido il cioccolato unitamente alle pere avrà una consistenza cremosa.....


Se invece l'assalto avverrà a freddo sarà gradevolmente croccante.....



Sempre che sia possibile resistere......



A voi che cosa ve ne pare??????




martedì 7 luglio 2009

Pagnottelle alla salvia


Coglierò per te l'ultima rosa del giardino....



La rosa bianca che fiorisce nelle prime nebbie.....



Le avide api l'hanno visitata fino a ieri....



ma è ancora cos' dolce che fa tremare.....



E' un ritratto di te a trent'anni.....



Un pò smemorata come sarai tu allora.....

Attilo Bertolucci (1911-2000) poeta



Questi che vedete sono dei fiori di salvia.... ma non sono anche loro belli ?????

Bellezza nascosta, odorosa.....



La pioggia ha fatto crescere nell'orto la salvia rigogliosa e strofinandola tra le mani sprigiona tutto il suo profumo ......


In quanti modi riusciremo a farlo emergere e valorizzare????


E per festeggiare in modo discreto il mio 300° post vi propongo questo pane profumato e preparato con le stesse modalità ed impasto che sono stati adottati qui ma con una piccola ma significativa variante che ora andrò a illustrare e che prevede l'uso della salvia e della paprica forte o di quella dolce se il piccante non è gradito.....


Tempo di preparazione : circa 20' più il tempo di lievitazione della pasta
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI
300 gr di farina 0 o manitoba
300 gr di farina di farro integrale
3 cucchiai di olio extravergine
2o gr di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino da the di sale fine


Per la "farcitura"

8/10 foglie di salvia
1 cucchiaino di paprica forte o dolce se preferita
3/4 cucchiai di olio extravergine




Mentre il panetto lievita tranquillamente soffriggere in poco olio le foglie della salvia, precedentemente lavate ed asciugate fin quando diventano trasparenti.....



Sgonfiare l'impasto a pugno chiuso, rilavorarlo brevemente, allargarlo sul piano di lavoro e cospargerlo con le foglie della salvia sgocciolate ......



Incorporare le foglie in modo che si amalgamino perfettamente.......


Formare una palla che verrà divisa in 8 porzioni........


Conferire ad ognuna la forma di una pagnottella che verrà incisa a croce come appare qui sotto.....


E verrà pennellata con l'olio alla paprica che era rimasto nel tegame in cui erano state soffritte le foglie della salvia....


Sarà proprio quest'olio che conferirà al pane un bel "colorito" rossastro.....

Disporre ora le pagnottelle ben distanziate su due teglie rettangolari ricoperte da carta da forno e ben distanziate (cresceranno ancora) e porle, coperte con uno strofinaccio pulito e con un plaid, in luogo al riparo da correnti oppure senza il plaid in forno con la sola luce di cortesia accesa fino a quando sarranno ulteriormente lievitate .....


Infornare quindi in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 25'/30' o perlomeno fino a quando il pane apparirà ben dorato... in questo caso la colorituta sarà più evidente.....



Ed ecco qui le pagnottelle in bilico le une sulle altre ben lievitate ......



Profumate come ben si può immaginare.....


Pronte per essere prortate in tavola appena intiepidite.....



Oppure se preparate con abbondanza ......



A finire nel congelatore come piccola scorta per i momenti di emergenza.......



Confezionate in pezzature più piccole possono, volendo, essere usate come segnaposto e decorate con una foglia di salvia, messa all'ultimo momento (altrimenti potrebbe appassire in breve).....

Si può consumare questo pane come pane comune o come accompagnamento a salumi e formaggi.....vedete voi!!!

lunedì 6 luglio 2009

Pane, pomodoro e olive....


Senza la memoria e i ricordi, molte piante del mio giardino mancherebbero di quella energia......


E di quella vita che soltanto loro possono trasmettermi......



Senza i vivi e rassicuranti ricordi delle persone che nella vita mi sono state più vicine.......


Il mio giardino sarebbe disabitato e miseramente squallido....

Paolo Pejrone-architetto, paesaggista e scrittore


E cosa sarebbe la nostra vita senza il pane, aggiungo io, semplice o ricco come in questo caso????


Il profumo del pane appena sformato che si diffonde per strada attira più del miele......sa di buono, di rassicurante.....


Quando è possibile prepariamolo in casa e so che tante amiche lo fanno e con parecchi metodi di preparazione diversi.....


L'essenziale che sia soffice, con una bella crosta dorata.......



E se poi serba una bella sorpresa ...meglio ancora!!!!!



Dedico questa ricettina, per nulla eccezionale, alla mia amica veterinaria che è appena andata via......


So che quando può mi segue e se ha tempo prepara qualche ricetta tra quelle che propongo....



Mentre era qui da me (è venuta a fare la vaccinazione a Ninì, che si era prontamente rifugiato sotto il letto in un punto veramente difficile da raggiungere..... ma l'ho raggiunto!!) ha ricevuto ben quattro telefonate in pochi minuti......



Per cui non ho idea di quando riuscirà a rientrare a casa e preparare qualcosa da mangiare ai suoi famigliari che, meno tempo ha per cucinare, e più fame hanno!!!!!

Con le dosi che indicherò fra poco si possono preparare 4 filoncini della lunghezza di circa 28 cm di lunghezza......

Tempo di preparazione: circa 20'/30' più il tempo della lievitazione dell'impasto
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI
300 gr di farina 0
100 gr di farina 00
200 gr di farina di farro
20 gr di lievito
50 gr di fiocchi di patate per purè istantaneo
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino da the di sale fine
100 gr di pomodori secchi sott'olio
150 gr tra olive verdi e nere denocciolate


Ecco qui sotto le olive denocciolare acquistate già pronte: quelle nere, più piccole ,le ho lasciate intere , quelle verdi molto più grandi le ho tagliate in tre parti.....



Pomodori secchi sott'olio, lasciati interi......


Ed ecco qui sotto l'impasto primo della lievitazione.....

Sciogliere in acqua appena tiepida il cubetto di lievito con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero , mescolare con cura e attendere che si formi la schiumetta.......aggiungere quindi i tre cucchiai di olio extravergine......



Versare nel boccale del robot le tre farine, aggiungere il cucchiaino di sale, il lievito ormai perfettamente sciolto e azionare il robot affinché si impasti il tutto......



Versare ora nel bicchiere del mixer e a filo dell'acqua ben calda fino ad ottenere un impasto MORBIDO.......

Estrarre la pasta dal robot, dividere l'impasto in due porzioni, rilavorarle brevemente conferendo loro la forma a palla che andrà incisa a croce, pennellata con olio e ricoperta con pellicola trasparente.....

Porre a lievitare in luogo riparato dalla corrente oppure in forno con la sola luce di cortesia accesa fin quando il volume sarà raddoppiato.....



Sgonfiare l'impasto a pugno chiuso, dividerlo in quattro porzioni, che verranno rilavorate brevemente e allargate sul piano di lavoro in modo da ottenere dei rettangoli che verranno farciti con il mix di olive e pomodori lasciati interi, lasciando un bordo di almeno 2 cm lungo il perimetro......


Arrotolare il tutto come si fa per lo strudel......



Inumidendo il bordo di chiusura con il dito bagnato con sola acqua.....

Premere leggermente sia sul bordo di chiusura che sui lati corti......



Ora disporre i filoncini su 2 teglie da forno (2 per teglia) ricoperte da carta da forno e ben distanziati perché dovranno lievitare ancora e cresceranno .....



Io li rimetto di nuovo in forno per la seconda volta con la luce di cortesia accesa che genera appena un po di calore e soprattutto sono al riparo da correnti d'aria .... va beh che con questo caldo magari ci fosse una bella corrente d'aria!!!!



Passata almeno 1 ora estrarre le due teglie, proteggere i filoncini con un canovaccio pulito ed un plaid e intanto accendere il forno a 180°.....



Infornare ora in forno ventilato per circa 30' .... ognuna di voi si saprà regolare a seconda del suo forno.....


Quando i filoncini saranno ben dorati estarre le teglie e porre i filoncini a raffreddare su una gratella.....


L'ideale sarebbe gustare il pane, tagliato a fette di almeno 2 cm appena tiepido.....



Anche da solo è veramente gustoso.....


Cara Rossana, avrai il tempo di prepararlo???

Altrimenti la prossima volta lo preparo io e te lo porto a casa... tanto siamo vicine!!!!



domenica 5 luglio 2009

Pasta ,sugo e fagiolini e.... vetri e ceramiche di Palazzo Madama


Buonanotte buonanotte fiorellino.....


Buonanotte tra le stelle e la stanza.....


Per sognarti devo averti vicino.....


E vicino non è ancora abbastanza.....

Francesco De Gregori- cantautore


Le mie amiche sanno che mi piace allegare le foto dei Musei che ogni tanto visito.....


Ne mancano ancora tanti all'appello......


Ma queste immagini che allego piaceranno certamente a coloro che amano le ceramiche ed i vetri ......


Parecchie sono bruttarelle anche perché tra le luci delle vetrine, i riflessi delle stesse (ogni tanto compalo anche io ), la luce ambiente sono venute così così.....


Ma danno un'idea di quello che potrete ammirare al 1° piano. se non ricordo male, di Palazzo Madama......


Ora il tempo è bello anche se stasera. come di consueto, si sta per scatenare l'ennesimo temporale..... la domenica è ormai passata ma se la settimana prossima aveste voglia di fare un giro.....


Potreste venire a Torino e fare un salto a visitare non solo Palazzo Madama ma anche Palazzo Reale e tutto quello che riuscirete a vedere prima di stramazzare a terra per la stanchezza.....


Se poi avrete un attacco di fame di fronte a Palazzo Madama c' è una pizzeria, dove sono andata almeno tre volte in cui servono tranci di diversi tipi di pizza (porzioni abbondanti e ottime e prezzo buono... accettano anche i buoni pasto).....



Ora vi lascio guardare le foto e poi vi dò la ricetta di questa semplicissima pasta asciutta che si è inventata mia madre e che io trovo ottima....
















Di qui in poi potrete ammirare le ceramiche parecchie delle quali sono di Faenza e più sotto anche altre veramente divertenti.....



























Ecco, qui è finita la carrellata delle immagini che da tempo avevo in animo di proporre alle mie amiche ......


E qui sotto ecco la semplice ricetta che oggi propongo... in tutto non più di 20' di preparazione.....

Oggi poi è domenica...sarà festa anche per noi cuoche!!!!!



Tempo di preparazione: circa 20'
Costo :basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI per 1 persona

100 gr di fagiolini
70 gr di spaghetti n.5
2 fette di pancetta ( non indispensabile..ma se c'è il sughetto viene più saporito)
una cipollina
2 cucchiai di olio extravergine
1 manciata di pomodorini
Parmigiano o cacioricotta

Ecco qui sotto i fagiolini ... fare attenzione che non abbiamo il filo.....



Una manciata di pomodorini che non vanno più bene per insalata ma ottimi per il sughetto.....



Un paio di fette di pancetta arrotololata a pezzetti (se non c'è va bene lo stesso) soffritta con un poco di cipolla in 2 cucchiai di olio extravergine...



E quando la cipolla è appasssita si aggiungono i pomodorini tagliaiati in quarti....



Il sugo non deve cuocere troppo.....



Contemporaneamente lessare i fagiolini che, se di piccole dimensioni, dovrebbero cuocere in 20'.....

Se la pasta da aggiungere alla verdura ha un tempo di cottura di 8' aggiungerla quando siamo arrivati al suo dodicesimo minuto di cottura ...


Così arrivati ai 20' pasta e fagiolini saranno arrivati a cottura perfetta.....



Scolare e condire col sughetto e cospargere con abbondante parmigiano.....



Meglio ancora sarebbe se aveste a disposizione il cacioricotta che ormai si trova abbastanza facilmente nei vari negozi che vendono prodotti pugliesi....


Allora vi è piaciuta la pasta asciutta di Nonna Rosina????



Da domani però altre sorprese!!!!

Buon inizio di settimana a tutte!!!

venerdì 3 luglio 2009

La marmellata di ribes alla moda di Mammazan


La vita è il fiore......


Per il quale l'amore è il miele.....

Victor Hugo (1802-1885) scrittore


Se non fosse per la linea....


O per il colesterolo......


La mattina non finirei mai di mangiare pane, burro e marmellata.......


Se si tratta poi di burro Brussino, prodotto ad Airasca,che credo che sia il più caro in commercio (da €16 a 19 al kilo a seconda dell'appetito dei negozianti) la perfezione di un'ottima colazione è raggiunta!!!!



Stamattina sono andata a fotografare le piante di ribes e i soggetti sono talmente belli che ne allego più di un'immagine.....



Quest'anno poi di ribes ce n'è veramente tanto per cui dovrò fare almeno altre 3 o 4 raccolte.....


Staccare i grappolini è piacevole......



Lo è molto meno sgranarli, sciacquarli giusto per togliere un po' di polvere anche se prima di coglierli mi lavo bene bene le mani.....



Eccoli qui pronti per la prima cottura......



Anni fa, su consiglio di mio marito, non ho passato al passa verdure la purea ottenuta e tutti i semini sono rimasti nella marmellata .....

Prima che me ne dimentichi raccomando, ma forse è perfino superfluo farlo ,di schiumare la marmellata.....



Col risultato che i miei figli non se la sono mangiata.....



Do qui di seguito delle indicazioni di massima per la preparazione della marmellata che più di una marmellata sembra una gelatina.....



Dopo la prima cottura seguita dall'eliminazione dei semi peso il passato (di semini ce ne sono veramente tanti ed il loro peso inciderebbe sul peso dello zucchero da aggiungere) e ne calcolo di almeno il 60 % ... cioè 600 gr, per ogni chilo di frutta....



Sciolto lo zucchero, mescolando con cura e con un cucchiaio di legno che adopero solo per le marmellate, calcolo una cottura di 20' esatti dalla ripresa del bollore....



Imbarattolo quindi in barattoli messi a scaldare in forno, ad una temperatura di circa 80°, per almeno 30'...

Non farsi ingannare dal fatto che la preparazione appare molto fluida, infatti i piccoli frutti (more, lamponi e ribes appunto) non hanno bisogno di tempi maggiori di cottura....



Tappare bene i barattoli, che possono essere tranquillamente riciclati ma devono avere il tappo nuovo, e disporli in un luogo al riparo da correnti coperti con un plaid fino al loro completo raffreddamento.....


Se la marmellata e l'imbarattolamento sono stati eseguiti a dovere si potrà conservare per vari anni... se non viene fatta fuori prima!!

giovedì 2 luglio 2009

Torta Sole con zucchine e pistacchi


Così l'amante coglie sul corpo amato.....


Il fiore squisito del ricordo......

Charles Baudelaire (1821-1867) poeta


Quando ho visto nel mio negozio di fiducia, l'unico che c'è qui in paese e che abbia qualcosa di carino, questo stampo.......



Ho detto tra me e me: "Grazia, che sia la penultima volta che ne acquisti uno!!!!"



Infatti so già che appena ne vedrò un altro che non sia eccessivamente caro.....



Le mie difese cadranno all'istante.......



Rimarrà solo il problema di trovare altro spazio dove sistemarlo......



Questo, in bellissimo alluminio, mi è costato circa € 7/8 non ricordo bene....



L'unica accortezza consiste nel pennellarlo di burro, e con grande cura, e successivamente infarinarlo altrimenti tutti i dettagli che appaiono ben visibili in tutte le foto allegate vanno in malora.......



Penso che la prossima volta che lo utilizzerò sarà per una preparazione salata......

Mi devo inventare qualcosa.....



La ricetta non è farina del mio sacco ma mi è stata mandata via mail da Marcella con cui ho un tacito accordo.......



Lei mi manda la lista degli ingredienti e della preparazione e poi mi lascia fare per quanto riguarda la preparazione.......



Questa è la seconda volta in cui le ha il ruolo di "mente" mentre io svolgo il ruolo del "braccio"......



E credo che sia curiosa come una scimmia per vedere cosa riesco a combinare........

Credo di non averla delusa.....

Tempo di preparazione:circa 20' più il tempo della sbucciatura e pelatura dei pistacchi
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI
70 gr di pistacchi sgusciati
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
200 gr di zucchero
3 uova
150 gr di burro
350 gr di zucchine (3 zucchine medie)


Cominciamo a rovinarci la vita con lo sbucciare, sbollentare e pelare i pistacchi......

Purtroppo non ho trovato quelli crudi e già pronti all'uso ( vanno anche quelli immersi per pochi minuti in acqua calda e successivamente pelati) in quanto li trovo solo da Basko ed ho usato quelli della Life ........



Ecco qui sotto le zucchine che vanno frullate nel mixer .......



Fino a ridurle come appare qui sotto.....



Setacciare per due volte la farina con il lievito, la vanillina, e il pizzico di sale e trasferire il tutto in una capace scodella.....



Mescolare ora i pistacchi grossolanamente tritati con la farina aggiungendo il trito di zucchine.....



In un'altra scodella sbattere le uova con lo zucchero ed il burro fuso e appena tiepido fino ad ottenere un composto soffice e chiaro.....

Mescolare ora, versando a filo, il composto fluido alla impasto farina-pistacchi-zucchine....



Amalgamare il tutto con cura e infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 30'...



Una passeggiata vero?????



Per nulla difficile, ottima, leggera e credo che piacerà molto ai bambini e ai grandi ....tanto quelli anche se dichiarano che loro i dolci ..... "per carità".....



E qui di seguito i particolari della torta che appunto ho chiamato Torta Sole e d'altronde come avrei potuto chiamarla se non così???



Ecco la fetta , perché so che volete vedere anche quella....


Il faccione del sole sorridente...



Altra fetta...



Particolare della raggiera... ecco perché raccomando di spendere qualche minuto nella preparazione della tortiera.....



Qui non ci sono dubbi circa la sofficità della torta....



Per quanto riguarda la decorazione della torta non ho voluto cospargere con lo zucchero a velo che spesso oltre a decorare sembra quasi una coltre pietosa per nascondere piccoli guai ed imperfezioni ( anche io ogni tanto lo uso in tale funzione!!)



Con un ditale e delle falde di canditi ho ricavato gli occhi e poi una ciliegia candita per naso ed una mezzaluna tagliata approssimativamente a mano per la bocca...



Ed infine un a dadolata di canditi per il cortorno... di meglio non sono riuscita ad escogitare .....

Allora Marcella che te pare??????

mercoledì 1 luglio 2009

Novità per i blog di cucina e passeggiata serale lungo i Navigli


Eccomi qui di nuovo per segnalare alle mie amiche un'interessante aggregatore (spero di non errare con questa denominazione) che ci può consentire una maggiore visibilità.....

Si tratta di questo sito presso cui, dopo averlo visitato, mi sono iscritta la settimana scorsa e vi invito a visitare ed eventualmente aderire.....

Ci sono varie sezioni presso cui inserire l'adesione, infatti ho visto che olre a quella dedicata alla cucina ce ne sono altre, ad esempio quella dei lavori manuali e sono certa che alcune amiche crocettiste e abili ricamatrici e non solo, potrebbero trovare una bella vetrina attraverso cui far conoscere alle altre colleghe blogger quello che riescono a creare.

Il sito è interessante anche perchè è ricco di informazioni di ogni genere.....in somma vale la pena di andara controllare.....

Immediatamente, dopo l'iscrizione e, a stretto giro di mail avviene la conferma della stessa.....

Per curiososità sono andata a vedere come "funzionava" e con grande mio stupore ho constatato che erano state inserite quattro mie ricette una dietro l'altra.....



Ed ora lontana dai fornelli, almeno per un giorno, ma desidersa di farvi fare due passi con me.......



Andiamo a fare un salto lungo i Navigli di Milano ......

Lo so ..... stranamente le foto non sono tantissime ma è quello che sono riuscita a riprendere alle 7 di sera con il sole che stava per calare pur regalando ancora una luce bellissima ed un caldo infernale.....



Sulla destra, abbastanza all'inizio dei Navigli, sono entrata in questo cortile : un'oasi di verde di botteghe varie, di balconi fioriri e inghirladati dalla bella vite americana....


Ecco un'interessante recupero di un'anta di armadio: le più brave con i pennelli potrebbero prendere ispirazione....


Particolari....


Non mi pare di aver chiesto il permesso di fotografare , comunque nesssuno mi ha preso a sassate come prediceva mio figlio.....




Infatti i cortili erano due ... come recita il cartello.....


Ecco qui sotto l'antico soffitto originale in legno... non ci crederete ma nel mio soggiorno ho le travi a vista esattamente come appare qui....


Le famose case di ringhiera tipiche milanesi..... ma credo che ci siano anche in parecchie altre città..... aspetto eventuali conferme.....


All'interno del secondo cortile ecco questi due dipinti.....


E questa specie di gazebo.....


Qui siamo entrati o meglio ci siamo fiondati in questo delizioso negozio (qui ho chiesto alla gentile proprietaria il permesso prontamente concesso)......



Mi vedete nello specchio????



Oggetti deliziosi che sanno di delicato Liberty che io adoro......



E qui questa curiosa torta nuziale che ho fotografato anche più sotto e in dettaglio....


Non chiedetemi di quale materiale fosse perché in quel momento la proprietaria era andata al piano di sopra che purtroppo non abbiamo visitato.....


Per chi fosse di Milano o che potesse passare di lì il negozio si trova in Via Vigevano, 1 ed ha anche un sito internet che corrisponde www.stylelife.it.....


Di cose interessanti ve ne erano parecchie ed in più come appariva in alcune precedenti ci sono anche i saldi delle belle ceramiche di Faenza o simili.....

A dire il vero le ho ammirate, ma avendo sposato un maestro d'arte uscito dall'Istituto delle Ceramiche di Faenza appunto in casa ne ho una marea vi giuro che non c'è più posto neanche per uno spillo non solo sui piani di appoggio ma anche sui muri....

Infatti ho deciso di essere affetta dall'orror vacui.....


E qui siamo finalme e amalicuore usciti dai due deliziosi cortili ed eccoti cosa ti trovo appoggiata al muro.....

Ho impiegato anche un po' a fotografarla anche perché, nonostante fosse lampante che stavo facendo una foto, la gente non si fermava neanche un istante come di solito cortesemente avviene....


Immagine di un ombreggiato cortile attraverso un bel portone.....


Non ho osato chiedere il prezzo di questi due bauli ma vi assicuro che erano tutti cari arrabbiati!!!!!


E questa l'ho ripresa mentre stavano caricando la mercanzia sul furgone....


Ed ecco qui un'altra sorpresa: questa singolare costruzione......


Con tettoia e piccolo fossatio colmo d'acqua.......


Mi viene il dubbio che potesse essere in passato adibito a lavatoio... attendo lumi dalle milanesi....


E qui ci salutiamo.... sono ormai le 8 di sera, i piedi fanno male, riusciamo a stento a mettere un passo dietro l'altro mentre il caldo ci fa stramazzare... ma a caso di mio figlio c'è il gelato ( sarebbe poi il secondo del pomeriggio) ed il polpettone che ho portato in trasferta a Milano....

Baci a tutte e ....al prossimo Naviglio!!!!!