lunedì 25 febbraio 2019

TEGLIA DI SALSICCIA PATATE E ....



E' curioso che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici e che sempre le maniere semplici  sono state prese per indizio di poco merito..
Giacomo leopardi (  1798-1837)

venerdì 25 gennaio 2019

27GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA


"Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità.
(Elisa Springer)"


Quando frequentavo le superiori due mie compagne di classe di avevano un cognome per me singolare.
Non il solito cognome piemontese: Favero, Fumero, Arduino, Barbero ecc.
I loro cognomi erano Lattes e Cohen ma allora non ci feci caso.
Erano passati 10 anni da quando la mia famiglia era arrivata a Torino dal meridione; mio padre aveva scelto questa città fra altre tre dopo aver vinto il concorso in dogana.
Avevamo altri problemi primo fra tutti trovare una casa anche perché l'amico di mio padre, pur avendo promesso di cercarne una ( " Ci sono tante casa da affittare..tra tranquillo Leonardo") si era ben guardato di farlo.
Avevamo altri problemi ripeto  allora,  la casa appunto le tessere annonarie e molto altro.
Pur essendo vissuti in perodo di guerra eravamo lontani dai teatri più caldi infatti  avevamo vissuto in un piccolo paesino nel quale l'eco di conflitti arrivava smorzato. 
L'informazione su quello che era avvenuto allora era minima.
Le notizie  erano  poche, non compravamo il giornale ( forse non c'era il tempo di leggerlo) e quindi non sapevamo nulla di quanto fosse  successo alla popolazione ebraica.
Ripensandoci in seguito " da grande" e più informata  mi sono chiesta quanto avessero patito  le mie due compagne di classe nate come me durante la guerra e cosa ne fosse stato  dei loro genitori e famigliari...tutte domande senza riposta.
Ho appena finito di leggere il libretto scritto da Emanuela Zuccalà : La storia  di Liliana Segre   "Sopravvissuta ad Auschwitz" letto con le lacrime agli occhi, con un groppo alla gola, con una sensazione di angoscia incredibili.
Invito tutte se possibile a leggerlo...si legge in un soffio e non si dimentica.
L'amore è un sentimento come l'odio.
L'amore nasce, cresce  e muore.
L'odio non finisce mai.
Odio veicolato verso chi è diverso da noi per religione, per il colore della pelle: per i diversi  insomma.
Odio nato per ignoranza, per stupidità, per i pregiudizi.
Allego quanto appare qui sotto per coloro i quali non sapessero perchè il 27 gennaio viene celebrato in tutto il mondo. 


"GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO – La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale che viene celebrata ogni anno il 27 gennaio al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto.
Tale importante ricorrenza è stata stabilita il 1° novembre 2005 nel corso della 42° riunione plenaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7; la riunione ha fatto seguito a una sessione speciale che si era invece tenuta il 24 gennaio 2005, giorno in cui la stessa Assemblea celebrava il 60esimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento e, di conseguenza, la fine dell’Olocausto.
Perché è stato scelto proprio il 27 gennaio? Questa data è particolarmente significativa perché il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, le quali marciavano in direzione della Germania impegnate nell’offensiva Vistola-Oder, entrarono ad Auschwitz per finalmente liberarla."






domenica 13 gennaio 2019