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giovedì 6 marzo 2008

Pane alle noci e ricotta salata sarda e muffins



L'idea è nata dall'acquisto di un costoso, per me, stampo da muffins.

Ho preparato della pasta di pane fatta nel solito modo ma di cui darò le indicazioni, da delle belle noci sgusciate che languivano in dispensa e da della ricotta pecorina acquistata da Eurospin.

La preparazione è semplice, l'effetto molto decorativo.

Perché non pepararne in buona quantità e servirli come panini individuali durante il pranzo di Pasqua o in qualunque occasione in cui si voglia dare un tocco raffinato alla tavola?

Tempo di preparazione: non più di 30' più il tempo per la lievitazione.

Costo: basso

Difficoltà: **

Ingredienti:

300 gr. farina 00
300 gr. di farina di grano duro o Manitoba
1 cubetto di lievito di birra da 25 gr. sciolto in acqua tiepida
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino da the di sale fine
acqua ben calda q.b.

Per la farcitura

Alcune noci sgusciate
100 gr. di ricotta pecorina o altro formaggio a parta semi soda


Ho impastato gli ingredienti per fare la pasta di pane col solito amico mixer e l'ho lasciata lievitare a lungo.

Lei non si lamenta se viene dimenticata per un po', anzi cresce meglio.

Nel frattempo ho spezzettato con le mani le noci e ho tagliato a dadolini la ricotta che si è presentata un po' troppo soda, ma come ho potuto constatare dall'assaggio, molto gradevole.
Volendo si possono usare altri formaggi a pasta soda come scamorza e simili.

Ho suddiviso questi due ingredienti in due.

Una parte l'ho aggiunta, incorporandola, a metà della pasta di pane e ho lavorato il panetto fin
quando noci e ricotta non si sono amalgamati bene.

Ho unto due stampini in ceramica da forno (i miei misurano 10 cm. di diametro), ho praticato un taglio a croce e ho fatto lievitare ancora.









Sono passata quindi allo stampo per muffins.

Sul fondo ho messo un dischetto di pasta su cui ho adagiato le noci e la ricotta, come appare in
foto. Ho quidi adagiato sul tutto un altro dischetto.

Si possono anche usare dei pirottini in alluminio.




Forno preriscaldato a 180° per 45'.




Una volta raffreddati ne ho congelato una parte.

lunedì 25 febbraio 2008

la marmellata di peperoni



Sempre sul filone delle conserve "strane" desidero proporre la marmellata di peperoni.

L'ho preparata l'anno scorso ed era anche inverno, ma i peperoni erano in offerta e quindi.....

La mia cavia preferita è mio genero il quale con un accenno di rossore per la sfacciataggine , ovviamente scherzo, dopo il primo vasetto ne ha voluto un altro, a ruota .

Ho avuto così la conferma che questà novità era gradita.

La preparazione è semplice ma un tantino lunga poichè io taglio i peperoni a filettini, affinchè si vedano i vari pezzi.

Passare i peperoni al passaverdura sarà veloce ma quella purea non mi piace proprio, anche perchè così perchè fa più figura nel piatto.

Come al solito consiglio l'imbarattolamento a caldo e in vasettini piccoli, ma per esperienza, grazie agli ingredienti, si conserva a lungo in frigo .

Se questa preparazione vi piace, quand'è stagione, preparatene con abbondanza per poterne fare dei regali o per portarli come contributo se siete invitati a cena.

Va servita con formaggi o carni ma...... si fa mangiare anche da sola sul pane.

Un ultimo consiglio: preparate delle marmellate con soli peperoni gialli o rossi o verdi.

Quando li servirete, il sapore sarà lo stesso ma l'effetto cromatico sarà bellissimo.

Il formaggio che ho accostato alla marmellata nella foto è stata una piacevole sorpresa.
Ottimo, cremoso , con meravigliosi grani di pepe verde, saporito.

Si chiama ETOILE D'OR, formaggio morbido e cremoso al pepe (questo è indicato sulla bella confezione ottagonale). L'ho acquistato da Lidel.


Ingredienti:
1 kg. di peperoni puliti ( o gialli, o rossi, o verdi , per avere marmellate di colori diversi)
450 gr. di zucchero semolato
2 dl di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di peperoncino piccante a pezzetti ( ma se i peperoni sono piccanti eventualmente farne a meno)
2 cucchiaini di sale


Grado di difficoltà:**

Lavare i peperoni, asciugarli con cura, tagliarli in quarti e quindi eliminare i semi e TUTTI i filamenti bianchi.

Ricavarne del filettini spessi più o meno mezzo cm. e collocarli in una pentola a fondo spesso in sieme a tutti gli altri ingredienti.

Io come al solito faccio riposare il tutto qualche ora, anche perchè dopo aver tagliato a filettini un kg. di peperoni mi sono stufata.

Comunque far macerare qualche ora i vari ingredienti migliora il risultato finale.

Conservare al fresco.

Cuocere adagio per 30/35 minuti, mescolando spesso.

I peperoni sono poco acquosi e per questo rendono molto bene.

La parte fluida deve avere la consistenza di uno sciroppo e deve essere abbondante, altrimenti ,se si riduce troppo, quando la preparazione è fredda , la marmellata può presentarsi troppo soda.
Se si è incerte, metterne una piccola quantità in un piattino e lasciarlo in frigo a raffreddare per un quarto d'ora e valutarne quindi la densità.
Imbarattolare a caldo.

Un piccolo consiglio.

Io sono impazzita e, stupidamente e per troppo tempo, ad imbarattolare delle preparazioni dense o con pezzi, vedi questa o anche per esempio la marmellata di castagne, usando un cucchiaio.

In vendita nei negozi di casalinghi o anche presso alcune ferramenta ben fornite si può trovare un imbuto a foro grosso che non costa più di 4/5 euro.







domenica 24 febbraio 2008

Involtini di capocollo


Il capocollo è un taglio del maiale molto interessante e versatile.

Lo si può usare, a tocchetti per un tenero e saporito spezzatino, o tagliato fine a macchina per preparare cotolette impanate, oppure , come in questo caso per fare degli involtini.

Se l'appetito è robusto, vanno considerati 2 involtini a persona.

Ingredienti per 4 persone:

8 fettine di capocollo
150 gr. di salsiccia spellata
8 fettine di prosciutto crudo
150 di pecorino di media stagionatura
1 spicchio d'aglio tagliato finissimo
1 ciuffo di prezzemolo
1 cipolla o 2 scalogni
6/8 cucchiai d'olio
Vino bianco
sale, pepe.
Tempo di preparazione, tra la confezione degli involtini e la cottura 1 ora e 15 minuti

Costo contenuto


Fate tagliare a macchina, dal macellaio, delle fettine di medio spessore e fategliere battere per appiattirle e allargarle.




Nel caso ve ne dimenticaste, fatelo voi, avendo cura di mettere la carne tra due fogli di carta da cucina, così saranno più protette.

Disporle su un tagliere e "spalmare" su ognuna della salsiccia spellata, delle fettine di prosciutto crudo anche non molto stagionato, delle scaglie di pecorino di media stagionatura, dell'aglio tritato, se gradito ma.... ci vorrebbe, e, se lo avete a disposizione. del prezzemolo e cospargere con pepe macinato al momento. NON aggiungere sale.

Nella foto mostro la sequenza della preparazione.

Chiudere ad involtino e fissare con uno stuzzicatenti.

In un tegame antiaderente, che contenga esattamente la carne, mettere poco olio, per 4 involtini bastano 3 cucchiai, e quando è ben caldo aggiungere la carne e, in seguito, dopo poco, una bella cipolla tagliata a fette sottili.

Far rosolare da ogni parte, sfumare con vino bianco, salare e pepare. e portare a fine cottura.

Non ci vorranno più di 45 minuti.

A questo punto avete 2 possibilità.

Consumare gli involtini così come sono, in "bianco", o aggiugere a metà cottura della salsa di pomodoro col duplice vantaggio di avere anche il sugo pronto per condire due spaghetti o due tagliatelle.




Come al solito, ciò che avanza, si può congelare, oppure si può cucinare addirittuta con abbondanza per far fronte a momenti critici.

Io lo faccio sempre, così quando i miei figli vengono a trovarmi dò loro queste risorse congelate:
quando si ha poco tempo rappresentano veramente una manna.

Ho dimenticato di dire che se il maiale non è gradito, questi involtini si possono preparare anche con fettine di petti di pollo