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mercoledì 13 ottobre 2010

Coniglio, olive di Gaeta e carciofi..ovvero Ortocori e Mammazan


Gentiluomo è colui che tiene aperta la porta dell'albergo......



Affinchè la moglie possa passare......



Dietro i bagagli......

Peter Ustinov (1921-2004)



Premetto subito una cosa.......



Se dovessi mai uccidere un animale per mangiarne le carni......



Diventerei vegetariana........

Carne, comunque, ne mangio poca ma qualche volta non mi dispiace indulgere nella preparazione di arrosti. tasche ripiene, ossibuchi cremolati alla milanese ( che piacciono molto a tutti i miei cari) e via dicendo....

Ricordo ancora , ero molto piccola, la faccia di mia nonna, una creatura dolcissima, quando ammazzava le galline.....

Ma allora di carne se ne mangiava pochissima...giusto nelle feste terribile...come si diceva a quei tempi e cioè Pasqua e Natale e il problema della sofferenza degli animali passava in secondo luogo rispetto alla dieta povera che era comune a tutti specie dopo la seconda guerra......

Ora si difendono, e giustamente, i diritti degli animali affinché la loro fine non sia inutilmente dolorosa, ma in un modo o nell'altro la loro carne finisce sulle nostre tavole o fornisce materie prime per le nostre scarpe, borse, per i nostri divani.....persino i pennelli migliori sono fatti con setole di origine animale.......

Comunque in questa ricetta a lasciarci le penne..pardon la pelle.... è stato questo coniglietto tenero e delicato e abbinato a olive di Gaeta e carciofi sott'olio della Ortocori l'ha reso indimenticabile....

Ecco qui sotto i prodotti da me citati....



Olive ottime e carciofi tenerissimi che si sarebbero lasciato mangiare a quattro palmenti così come si presentavano.....



Tempo di preparazione:circa 3/4 d'ora
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

Per 4 persone

1 coniglio di media grandezza ...diciamo da 1 kg
2 spicchi d'aglio
2 rametti di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 manciata di olive di Gaeta della Ortocori
4 carciofi sottolio della Ortocori
sale e pepe q.b


Lavare, asciugare il coniglio e porzionarlo a meno che non l'abbia fatto il vostro macellaio....



Avevo parlato di carciofi??

Eccoli!!!


In un tegame antiaderente far soffriggere il coniglio in 4/5 cucchiai di olio extra vergine unendo un trito grossolano di aglio e rosmarino......

Mia suocera li tritava finemente con la mezzaluna ma io preferisco lasciarli evidenti affinché si possano eliminare agevolmente dopo la cottura ....



Rosolare la carne girando spesso i pezzi di coniglio...

Salare e pepare con pepe macinato al momento....



A questo punto aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco secco....



Quando la carne è arrivata a mezza cottura aggiungere le olive e i carciofi......



Che essendo grandi vanno divisi a metà o in quarti......



Ci siamo quasi....



Mescolare con cura il tutto e portare a fine cottura diciamo per altri 20' unendo poca acqua calda o vino a temperatura ambiente se necessario.....



Ed ecco qui sotto il piatto finito...



La ricetta del coniglio arrosto è una ricetta facile e non presenta difficoltà alcuna...perfino una ricetta banale ma.... l'aggiunta delle olive e dei carciofi l'ha resa veramente gustosa...

Provare per credere!!!

lunedì 17 maggio 2010

Il coniglio arrosto alla moda di Mammazan


Ahimè, mio Dio, perché non mio hai fatta nascere maschio?



Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio........



Non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto ......



Come gli uomini dicono di essere....

Christine de Pizan , scrittrice medievale francese (1362-1430)



Mi piacerebbe creare una specie di raccolta o "contest" (probabilmente il termine è inesatto) in cui racchiude 1000 motivi per essere felici di poco.....

Ad esempio: Oggi sono contenta perché c'è il sole e il bucato si è asciugato subito....oppure ho trovato tutti, o quasi, i semafori verdi......

Motivi minimi di felicità ma che possono illuminare anche per poco la nostra giornata.....

Mi farò aiutare da mia figlia ( che ha una pazienza infinita e spesso mi aiuta a risolvere problemi col pc) e poi vi farò sapere...se la cosa può interessare.......

Care amiche fatemi sapere qualcosa.....

Anche la riuscita di un piatto, fatto per nulla trascurabile e fonte di grande felicità specie se ci sono ospiti, può risollevare le sorti di una giornata cominciata così così......

Parliamo di questo coniglio arrosto????

Un po' di cura, un po' di pazienza e riesce sempre bene specialmente se si vuole proporre ai nostri cari una carne tenera, poco grassa e delicata.....

Tempo di preparazione: poco se il coniglio è stato già porzionato dal macellaio..la cottura : almeno 1ora e 1/2
Costo : medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

Per 6 persone

1 coniglio da 1 kg e 1/2
olio extra vergine
parecchi spicchi di aglio fresco con la camicia
3-4 rametti di rosmarino
qualche rametto di timo, se lo si ha a disposizione
1 bicchiere di vino bianco secco
sale e pere q.b.


Come si vedrà in seguito gli ingredienti sono quelli che di solito si usano per preparare l'arrosto ma con un aggiunta in più: il timo appena raccolto dopo una galoppata nel prato dietro casa.....




Quindi in una capace padella anti aderente ho messo abbondante olio extra vergine, parecchi spicchietti di aglio fresco con la camicia, il rosmarino e il mazzetto di timo legato affinché non si sparpagliasse dappertutto......



Sistemare il coniglio tagliato a pezzetti e in un solo strato e cominciare a cuocere a fuoco vivo per farlo rosolare da tutte le parti......



Le carni sono belle rosate e quasi prive di grasso......



Sfumare con 1 bicchiere di vino bianco secco a temperatura ambiente, meglio sarebbe se fosse almeno tiepido, per non fermare la cottura della carne......



Salare e pepare e continuare la cottura, rigirando i pezzi di tanto in tanto, a fuoco medio-basso.....



Non si deve avere fretta e nel frattempo si può fare altro senza dimenticare di controllare la cottura......



Se fosse necessario aggiungere poca acqua calda......



Per accelerare la cottura incoperchiare il tegame......


Un consiglio: volendo si può provare a bollire qualche pezzetto di coniglio.....il brodo è delicatissimo e la carne saporita come pure succede se si vuole fare un brodo con le parti meno nobili della faraona, anche se la sua morte è arrosto con le stesse modalità dell'amico in questione....



Un contorno ideale???



Patate arrosto ma ci vedrei bene anche delle patate bollite a cubetti e servite tiepide con un goccio d'olio, pepe e una lacrima di aceto balsamico.....

La prossima volta posterò il dolce che ha concluso il pranzo la cui prima portata era rappresentata dal riso farcito.....

Riuscire e resistere fino a domani?????



lunedì 21 gennaio 2008

Il patè del gentiluomo di campagna


Tempo di preparazione:circa 1 h

Costo : medio

Difficoltà:*
Ingredienti:

200 gr. di fegato di vitello e qui ho sostituito al fegato di vitello quello di pollo o di coniglio
200gr. di prosciutto cotto

200g. di ricotta

200g. di burro
100 gr. di pan carrè

1 bel bicchiere di marsala secco ( se avete in casa il marsala della Florio il risultato sarà sublime)

2 dadi ai funghi oppure in mancanza di questi
2 dadi normali e una manciata di funghi secchi fatti rinvenire in acqua strizzati e tagliuzzati

2 grosse cipolle e alcune foglie di alloro e salvia da eliminare in seguito).


Far appassire a fuoco basso in 50g. di burro le due cipolle affettate finemente.

Per velocizzare il tutto e per non piangere troppo si possono frullare con il mixer.

Devono APPASSIRE ma non rosolare.

Aggiungere le foglie di alloro e salvia, quindi i fegatini tagliati a pezzetti e ben mondati e i due dadi.

Quando i fegatini sono cotti spegnere il gas e aggiungere i restanti 150 g. di burro che si scioglierà così piano piano e senza cuocere.

Spero abbiate un mixer capace, io possiedo da una vita il Braun UK40 in cui farete frullare il prosciutto cotto, la ricotta e il contenuto della padella con i preziosi fegatini.

(Avete eliminato l’alloro e la salvia?).

Nella suddetta padella che non vale la pena di lavare mettete il marsala, secco mi raccomando, e il pan carrè a pezzetti e mescolare con cura fin quando il pan carrè ha assorbito tutto il liquido.

A questo punto aggiungere quest’ultimo ingrediente al contenuto del mixer e frullare il tutto e più riprese fin quando il risultato sarà una crema omogenea e finissima.

Ora ci sono due possibilità circa il consumo e cioè o congelare il tutto in pirottini di alluminio per usarlo al bisogno, oppure congelarne soltanto una parte e consumare il resto al massimo entro 2 giorni.

Ricordiamoci che c’è il prosciutto cotto che è delicato e facilmente deperibile. Garantisco comunque sulla bontà di quello congelato da non consumare oltre due mesi a causa della presenza del burro.

Chicca finale: cospargere il patè con un trito finissimo di tutte le erbe odorose che si possono avere a disposizione e cioè: rosmarino, salvia, maggiorana. timo e abbondante pepe macinato al momento.

La linea non sarà compromessa da questo patè : se ne mangerà poco spalmato su crostini di pane magari leggermente tostato.

Un ultimo consiglio: viste le dosi i cui ingredienti sono di 200 gr. l’uno si possono tranquillamente raddoppiare o dimezzare i quantitativi, i risultati saranno identici, posso però assicurare che questo antipasto piace anche a coloro che non amano il fegato ( vedi i miei figli e anche parecchi loro amici che non ne hanno mai mangiato), proprio perché il fegatino di pollo o di coniglio hanno un gusto estremamente delicato e si sposa col prosciutto e il marsala).