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sabato 9 ottobre 2010

Tortine all'olio e pere e 1° premio di Anna!!!!!


Quanto più la gloria sarà duratura.....


Tanto più tardi giungerà......

Arthur Schopenhauer (1788-1860)



Avrei anche potuto aggiungere nel titolo del post: orgoglio di suocera!!!!!!

E ora mi spiego meglio.....

La ragazza di mio figlio, Anna appunto, ha partecipato di recente, a Milano, ad un concorso fotografico.....

Il bello di questo concorso prevedeva in prima istanza l'esposizione sempre a Milan, in via Dante, a due passi dal Duomo, di undici opere selezionate (tra cui la sua) in attesa della proclamazione del vincitore.....




Enormi tabelloni che hanno incuriosito per due settimane i passanti...

A proposito, per chi abita a Milano, queste opere saranno esposte fino domani.....




L'altro ieri sera mio figlio mi telefona per dirmi che Anna aveva vinto il primo premio consistente in una bella fotocamera digitale compatta....




Le ho telefonato subito per congratularmi......Anna era al settimo cielo!!!!



La gigantografia esposta è geniale per l'originalità dell'idea....

Forse non si vede benissimo, il tabellone è di 3/4.. ma adesso lo illustro io che invece ho visto la foto originale che Anna aveva scelto per il concorso......

All'ultimo minuto Anno mi ha inviato una foto più chiara ed è quella che compare ad inizio post...

Così si può veder meglio come sono belli questi due ragazzi....




La location: il divano di casa ...Anna e Simone (mio figlio) seduti comodamente e illuminati dalla sola luce proveniente dal pc poggiato sulle loro ginocchia.....



Alla fine, come dicevo in un post precedente, quando si vuole fortissimamente raggiungere un traguardo bisogna volerlo veramente.....



E Anna che lavora tutto il giorno e spesso arriva a casa tardissimo (capita spesso anche a mio figlio che a volte mi telefona alle 9.30 di sera mentre sta per prendere la metro) è riuscita a ritagliarsi lo spazio per fare queste ed altre cose ......



Brava Anna!!!!!

Forse meritava che le dedicassi un dolce più scenografico ma ora si becca questo che dopo i pasticcini ai Marshmallow che ho postato ieri è decisamente più leggero ma non meno gustoso....

State a vedere...

Tempo di preparazione: circa 20 più il tempo di marinatura della frutta nel marsala
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI PER DUE TORTINE

350 gr di pere, peso netto
70 gr di uva passa
100 gr di marsala
5 uova
125 gr di olio extravergine
200 gr di zucchero
450 gr di farina 00
90 gr di fecola
25 gr di lievito per dolci (1 bustina e 1/2)

Ecco qui sotto le pere che ho usato: sono delle Kaiser ma usate pure quelle che avete a disposizione....



Vanno sbucciate, ridotte in dadolata e messe a macerare con l'uvetta nel marsala per 30'....



Intanto prepariamo l'impasto di base della torta:

Sbatter con una frustina le uova con l'olio e lo zucchero......



Versare la farina e la fecola , setacciate due volte con il lievito, nel mixer, e, mentre il robot è in funzione, versare a filo il composto liquido precedentemente preparato.....ho usato l'elettrodomestico per velocizzare....

Volendo si può eseguire quest'operazione manualmente in una scodella.....



Ora versare il composto ottenuto in una capace scodella unire la pere, l'uvetta e tutto il liquido della marinatura e mescolare con cura....




Ecco qui sotto gli stampi che ho usato e che vanno pennellati di burro ed infarinati.....

Quello a sinistra è un più alto dello stampo a cerniera di destra ma hanno lo stesso diametro di base e cioè 17 cm.....

Suddividere equamente l'impasto......

Volendo si può usare un'unico stampo da 24/26 cm....ovviamente il dolce verrà più basso....



Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 170° per 45'/50'.....



Passato questo tempo (ricordarsi di non aprire il forno prima di 20' per girare eventualmente gli stampi...(anche se il forno è ventilato devo sempre farlo) infilare uno stuzzicadenti nelle belle crepe che si sono formate......



Lo stuzzicandenti deve uscire asciutto...

Mi ricordo che una volta per la fretta ( stavo lavorando a maglia mentre il dolce cuoceva ) ho usato, in luogo dello stuzzicadenti, il ferretto che si usa per fare le trecce......



Ed ora non ditemi che il dolce che propongo rappresenta un attentato alle arterie!!!!!!



Intanto auguro a tutte le amiche un buon sabato....

Sfrenatevi .....andate al super a dilapidare il patrimomio di famiglia in generi di prima necessità ma.......

Se siete in un centro commerciale fate anche una puntatina nei vari negozi tipo Tezenis et similia e fatevi un regalino...

A tutte un felice week end!!!

sabato 27 marzo 2010

Torta di riso con composta


Molti uomini sono stati capaci di fare una cosa saggia......



Molti di più di farne una furba.......



Ma pochissimi sono stati capaci di farne una generosa......

Alexander Pope, poeta (1688-1744)



Stamane, ammirando la bella giornata che si annunciava con uno splendido sole mi sono detta:



" Che meraviglia!! Oggi non ci saranno scuse per non uscire ....non fa caldo, non fa freddo e nemmeno "tiepido" insomma la temperatura è giusta per indossare un bel tailleur primaverile"...



Eh sì io sono un tipo da tailleur... forse vesto in modo un po' classico ma basta poi una sciarpetta, un foulard frou-frou per tirare su le quotazione di un abbigliamento vagamente serio.......


Poi un pensiero ha trafitto....ahahahah...la mia mente: " Ma gli italiani preferiranno andare al mare anziché votare lasciando i politici in trepida attesa ??????

E in secundis si saranno ricordati dell'ora legale???

Io sapevo che avrei dovuto spostare le lancette dell'orologio avanti di un'ora ma me ne sono dimenticata....mi è venuto in mente accendendo il pc quando, tutta contenta che fosse ancora presto, mi sono resa conto che invece erano già le 8.30..... mannaggia ..ora devo affrettarmi per non lasciare a bocca asciutta ( è il caso di dirlo) chi passa di qui......



La ricetta che propongo potrebbe essere utile anche per coloro che soffrono di intolleranze al glutine e forse anche per quelli che lo sono al frumento....spero di non consigliare male......

La decorazione della torta è stata inventata lì per lì, infatti la forma a stella mi è venuta in mente versando la prima cucchiaiata di composta ed i fiorellini disposti ad "arte" (chi si loda s'imbroda!!!) sono il risultato dello spennacchiamento di un ramo (finto) di fior di pesco come facilmente si potrà constatare dai particolari...ma i fiori di pesco "veri"...dove avrei potuto prenderli visto il tempo infame che ci ha gratificati fino a pochi giorni fa?????


Tempo di preparazione circa 30' per la cottura del riso e altrettanti per la composta
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI
50 gr di uvetta
40 g di rum di buona qualità
180 gr di riso per risotti
1/2 litro di latte
200 gr di acqua
1 pizzico di sale
120 gr di zucchero
buccia di limone...solo la parte gialla
1 bustina di vanillina


Per la composta
75 gr di fichi secchi
80 gr di prugne secche da denocciolate ( le mie erano col nocciolo)
80 gr di albicocche secche
1 bicchiere di marsala per l'ammollo
1.5 dl di acqua
1 dl di vino bianco
buccia di limone
un pezzetto di cannella
20 gr di fecola

Perché di nuovo fichi secchi? Semplice!!!!

Quando credevo di aver fatto fuori i miei un'amica ( a cui ho regalato la torta ) che ne ha dato una confezione non sapendo come utilizzarli....



Cominciamo con il mettere a mollo l'uvetta nel rum......



La frutta secca, tagliata a pezzetti, va invece messa a "reidratarsi" nel marsala.......

Sigillare i due contenitori con pellicola trasparente......




Ora cuocere il riso nel latte, che ho diluito con l'acqua, con la buccia di limone, un pizzico di sale.......

Raccomando di cuocere a piccolo bollore affinché il riso non si attacchi sul fondo della pentola e soprattutto per evitare che il latte tracimi.......



Continuare la cottura, circa 25' nel mio caso, finché il riso non abbia assorbito tutto il liquido.....



Unire ora l'uvetta sgocciolata appena dal rum, la vanillina e lo zucchero.......



Mescolare per bene e poi versare in uno stampo di diametro 17 cm. foderato con carta da forno bagnata e strizzata.......

Livellare per bene, sbattere se necessario sul piano di lavoro coperto da uno strofinaccio per evitare che lo stampo si rompa ( il mio è in vetro) per il troppo vigore impresso all'assestamento del riso e quando il tutto si è raffreddato coprire con pellicola trasparente e porre in frigo per almeno 2 ore......



Ed ora tocca alla preparazione della composta che a fine cottura si presenterà come appare qui sotto....


In un pentola mescolare l'acqua, il vino ( le dosi sono nella lista ingredienti) la cannella in stecca ( io ne ho messo pochissima di quella in polvere...al momento non avevo a disposizione l'altra che va comunque eliminata a fine cottura) e altra buccia di limone...



Far bollire dolcemente per 10' ed eliminare la buccia di limone......

Aggiungere la frutta secca sgocciolata e far cuocere per altri 5' e sempre a fuoco basso.....

Con la mestola forata togliere ora la frutta, metterla provvisoriamente in un piatto.......



Sciogliere la fecola in poca acqua e versarla nello sciroppo che era rimasto nella pentola.......

Far addensare 2' o 3' e rimettere la frutt nela pentola mescolando con cura.......

Far raffreddare......



A questo punto i giochi sono fatti......

Sfornare il riso su un piatto da portata e cospargerlo con la composta e decorare con scaglie di mandorle o pistacchi tritati........



Non si vedono sul mio dolce????

Per forza...me ne sono dimenticata...ma se si hanno a disposizione è meglio metterli .....

Fetta??? niente fetta perché come ho detto prima ho regalato questo dolce alla mia amica che lo
proporrà oggi come dessert ai suoi parenti......

Se riesco a realizzare altre ricette con il riso ( questa è tratta , con poche modifiche da "500 piatti con il riso") ve le proporrò e se interessano ...fatemi sapere!!!!!!

Buona domenica e buon voto a tutti e ....VOTATE!!!!!!!

lunedì 21 gennaio 2008

Il patè del gentiluomo di campagna


Tempo di preparazione:circa 1 h

Costo : medio

Difficoltà:*
Ingredienti:

200 gr. di fegato di vitello e qui ho sostituito al fegato di vitello quello di pollo o di coniglio
200gr. di prosciutto cotto

200g. di ricotta

200g. di burro
100 gr. di pan carrè

1 bel bicchiere di marsala secco ( se avete in casa il marsala della Florio il risultato sarà sublime)

2 dadi ai funghi oppure in mancanza di questi
2 dadi normali e una manciata di funghi secchi fatti rinvenire in acqua strizzati e tagliuzzati

2 grosse cipolle e alcune foglie di alloro e salvia da eliminare in seguito).


Far appassire a fuoco basso in 50g. di burro le due cipolle affettate finemente.

Per velocizzare il tutto e per non piangere troppo si possono frullare con il mixer.

Devono APPASSIRE ma non rosolare.

Aggiungere le foglie di alloro e salvia, quindi i fegatini tagliati a pezzetti e ben mondati e i due dadi.

Quando i fegatini sono cotti spegnere il gas e aggiungere i restanti 150 g. di burro che si scioglierà così piano piano e senza cuocere.

Spero abbiate un mixer capace, io possiedo da una vita il Braun UK40 in cui farete frullare il prosciutto cotto, la ricotta e il contenuto della padella con i preziosi fegatini.

(Avete eliminato l’alloro e la salvia?).

Nella suddetta padella che non vale la pena di lavare mettete il marsala, secco mi raccomando, e il pan carrè a pezzetti e mescolare con cura fin quando il pan carrè ha assorbito tutto il liquido.

A questo punto aggiungere quest’ultimo ingrediente al contenuto del mixer e frullare il tutto e più riprese fin quando il risultato sarà una crema omogenea e finissima.

Ora ci sono due possibilità circa il consumo e cioè o congelare il tutto in pirottini di alluminio per usarlo al bisogno, oppure congelarne soltanto una parte e consumare il resto al massimo entro 2 giorni.

Ricordiamoci che c’è il prosciutto cotto che è delicato e facilmente deperibile. Garantisco comunque sulla bontà di quello congelato da non consumare oltre due mesi a causa della presenza del burro.

Chicca finale: cospargere il patè con un trito finissimo di tutte le erbe odorose che si possono avere a disposizione e cioè: rosmarino, salvia, maggiorana. timo e abbondante pepe macinato al momento.

La linea non sarà compromessa da questo patè : se ne mangerà poco spalmato su crostini di pane magari leggermente tostato.

Un ultimo consiglio: viste le dosi i cui ingredienti sono di 200 gr. l’uno si possono tranquillamente raddoppiare o dimezzare i quantitativi, i risultati saranno identici, posso però assicurare che questo antipasto piace anche a coloro che non amano il fegato ( vedi i miei figli e anche parecchi loro amici che non ne hanno mai mangiato), proprio perché il fegatino di pollo o di coniglio hanno un gusto estremamente delicato e si sposa col prosciutto e il marsala).