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martedì 11 febbraio 2025

Cioccolatini alle ciligie

Questa ticettta è  tratta da un vecchio numero di Guida Cucina:  parlo di piccole pubblicazioni  che si potevano acquistate setinalmente: una vera miniera di idee con spiegazioni passo passo...parlo di 50 0 60 an̈i fa
Sia io che mia madre li acquistavano cosicché  quando mia madre è morta  mi sono trovata un considerevole numero di dppionicquistare ogni settimana 50 o60 anni fq.
Ho buttato via i doppioni e conservato le ricetta  più  interessanti.
La preparazione non è  complicata  ma richiede varie fasi di raffreddamento 

INGREDIENTI 
100  di ciligie candite
100 gr di uva passa
 50 gr di farina di mandorle
3 cucchiai di kirrch  (io ho usato del caffè  ristretto  x i miei nipotini)
100 gr di cioccolato fondente
40 gr di burro
Cacao e zucchero a velo per la finizione
Pirottini piccoli per la presentazione
Se l'uva passa è  un pochino secca metterla in ammollo in acqua teipida per qualche minuto
Quindi asciugarla per bene.
Porre ora le ciliegie candite e l'uva passa in un mixer ed azionare il robot per alcuni secondi.
Unire la farina di landorle ,il liquore o il caffè es azionare fino ad ottenere una massa consistente. 
Porre in frigo per 2 ore
In pentolino fondere il cioccolato fondente a pezzi  e il burro.
Qua do si è  ottenuta una crema liscia aggiungere il composto preparato prima.mescolsre per bene quindi porre nuovamente in frigo fin quando si ottiene una massa consistente 
Ora formare delle palline grandi come una noce e rotolare ogni dolcetto nel cacao amaro o nello zucchero a velo.
Sistemare ogni dolcetto nei pirottini e di nuovo in frigo fino al momento dell'uso

sabato 17 gennaio 2015

La Torta di Pere Martin Sec per Robertina e...una Grande Soddisfazione per entrambe


Tre volumi di grande formato, circa 8000 foto ed altrettante schede in cui sono state indicate la tipologia di ogni terracotta, le dimensione, il colore e la descrizione del reperto esaminato.. 
Un lavoro immane eseguito con  costanza, perseveranza, precisione, pazienza infinita...anni ed anni di lavoro in ogni condizione possibile, spesso disagiata....
Missioni di studio a  Baghdad e, per la precisione, sullo scavo presso Seleucia al Tigri, per catalogare  le "figurine",   ritrovate dagli archeologi del Centro Scavi di Torino  nel periodo che va dal 1964 al 1976 e 1985 e 1989  e, molto importanti e determinanti per completare la  catalogazione,  i due soggiorni ad Ann Arbor ( Michigan) durante i quali Robertina ha esaminato le terrecotte ritrovate dagli americani e pubblicate nel 1939 da W. van Ingen.
Io, come lei mi ha definita nella prefazione della sua opera, sono stata compagna di lavoro e di "avventure"!!!
Siamo state molto fortunate durante il periodo in cui abbiamo condiviso lavoro presso il Kelsey Museum e il vivere quotidiano...
Insieme dalla mattina alla sera senza mai uno screzio..a parte un paio di discussioni relative al lavoro.... 
Ne ho parlato qui, qui, qui, qui, qui, qui e ancora qui e se le amiche hanno un momento di tempo..e forse più di un momento... potrebbe essere interessante vedere luoghi diversi fotografati e vissuti da Robertina e da me in quel bel periodo...
Il mio contributo  alla realizzazione di questo lavoro monumentale, diversamente non potrei definirlo, è iniziato circa 50 anni fa....allora sì che ero giovane...
Ma quando fotografavo i reperti archeologici ritrovati sugli scavi di Seleucia, sia nella sede della missione a Bagdad che nel Museo ( ho avuto la fortuna ancora di poterlo visitare in tutto il  suo splendore nel novembre 2002 prima che iniziasse la guerra nel marzo 2003, non pensavo mai che il mio lavoro avrebbe costituito una parte considerevole sia in quest'opera che in un'altra pubblicata anni fa e relativa alle bullae...
Sono grata alla mia fortuna, sia quand'ero giovane sia ora alla mia età di aver avuto l'occasione di viaggiare e visitare   luoghi interessanti e bellissimi, conoscere tante persone e soprattutto di aver conosciuto la cara Roberta che per me è come una figlia e che è una delle mie amiche più care! 


Un paio di giorni fa sono andata a Torino e in quell'occasione ho avuto la gioia di essere la prima persona cui Robertina ha consegnato una copia  della sua opera  ...tanto lavoro racchiuso in 9 kg di peso..
Sì, come dicevo in precedenza, l'opera è veramente corposa!!!
Per fortuna mi ha aiutato a portare i tre volumi fino alla mia macchina... altrimenti a quest'ora mi farebbe ancora male la schiena!!

E, in previsione della mia visita a casa sua e relativo pranzo, ho preparato dei dolci e una cosetta salata...
Non pensavo che la torta di pere le sarebbe piaciuta tanto...


Qualche informazione la si può trovare qui..
Io le ho acquistate al mercato di Pinerolo e la signora che me le ha vendute mi ha detto che erano state raccolte nell'orto di sua madre in una località vicino a Campiglione Fenile..
Le pere in questione si possono consumare tali e quali o in altro modo solo dopo una lunga cottura. 


La torta che propongo è facile da preparare...forse la più grande difficoltà l'ho avuto durante il momento di trasferimento della pasta frolla  nella teglia... solo perché non ho avuto l'idea di stenderla tra due fogli di carta da forno...



Tempo di preparazione: circa 1h e 30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

800 gr di pere Martin Sec
1/2 litro di vino rosso e fermo
180 gr di zucchero semolato
la buccia di un limone bio
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, meglio però 3 chiodi di garofano interi
150 gr di acqua

Per la pasta frolla
150 gr di farina 00
100 gr di farina di mais del tipo Fumetto
7 gr di lievito per dolci
2 uova intere
120 gr di burro
120 gr di zucchero
1 pizzico di sale
100 gr di cioccolato fondente
2-3 cucchiai di uva passa
Una manciata di amaretti

Lavare e porre le pere non sbucciate in una casseruola che le contenga di misura..
Versare il vino rosso fermo, l'acqua, le bucce di in limone biologico e le spezie...
Farle quindi cuocere a fuoco moderato fin quando saranno cotte e quasi caramellate..
Occorreranno circa 40'...
Levarle dal fuoco e farle raffreddare ..




Ecco come si presentano le pere dopo la cottura...



Tagliale a metà eliminando la parte centrale contenete i semi e il gambo...



Per la pasta frolla:
Setacciare la farina bianca con il lievito e un pizzico di sale e mescolarla alla farina fumetto che è la più fine delle farine di mais..



Versare quindi le 2 farine nel boccale del mixer e unire il burro  a pezzetti e freddo di frigo...
Azionare il robot fin quando si ottiene un composto granuloso...



Aggiungere lo zucchero...



Le uova intere...



E azionare il robot fin quando  si ottenete una massa come appare nella foto..
Lavorala brevemente, avvolgerla con pellicola trasparente e porla in frigo per circa 30'...


Passato questo tempo  dividere la pasta frolla a metà e stenderla con il matterello su  un piano infarinato, spessore  di  circa 5 mm. e trasferirla in uno stampo ( diametro 22 cm)  ben imburrato ed infarinato...
Sbriciolare gli amaretti e ricoprire il fondo della torta..
Disporre le pere a raggiera come appare nella foto qui sotto...


Distribuire l'uva passa precedentemente ammollata in acqua tiepida e ben strizzata, negli spazi vuoti ....pochi tra una pera e l'altra...



E, per ultimo, il cioccolato fondente tritato con il coltello...




Stendere la pasta frolla lasciata da parte  e ritagliare un disco delle stesse dimensioni dello stampo...
Sovrapporlo alla farcia....
Decorare la superficie come appare qui sotto e pennellare con poco latte...



Infornare in forno preriscaldato, ventilato alla temperatura di 175° per circa 40'..

Buona domenica a tutti!!!

lunedì 26 novembre 2012

Cavolo rosso alle mele


La donna uscì dalla costola dell'uomo non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato...

venerdì 5 novembre 2010

Torta di pane e mele


Più un uomo è un farabutto più le sue amanti gli sono affezionate...



Solo quando un uomo si comporta secondo la decenza e tratta le donne come fossero degli esseri umani.....



Allora passa dei guai...

W. Somerset Maugham (1874-2965)



Due piccole considerazioni a proposito dello stress e della esasperazione......



Mi raccontava la mia amica Maria Teresa, di cui ho parlato nel post precedente, che una sua collega in ospedale era stata costretta per motivi di ordine interno, volti al risparmio relativo all'assunzione di un'altra figura professionale, a svolgere dei compiti che non le competevano sommati a quelli che aveva già....



Ciò le aveva causato uno stress tale che, a suo dire e non credo che stesse esagerando, che le aveva causato una diminuzione delle difese immunitarie per cui le era venuto un cancro al seno...fortunatamente risolto......



Per quanto riguarda l'esasperazione desidero citare l'episodio che è stato riportato sia ieri che stamattina dai media circa quel padre che ha sparato alle figlie a causa di Face Book......

Ma, mi sono chiesta, cosa fa perdere il lume della ragione quando avvengono questi casi tanto da arrivare a questi gesti estremi??



Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le mie amiche......

Ma ora torniamo terra terra e parliamo di questo dolce semplice semplice ma di grande sapore......

Che sia molto economico e di facile realizzazione lo si potrà constatare fra poco...

Tempo di preparazione: circa 40'..forse anche meno..
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

2 o 3 mele renette
100 gr di uvetta
200 gr di pane fresco
100 gr di zucchero semolato
40 gr di pinoli
la buccia grattugiata di un limone non trattato
100 gr di burro
2 uova
1/2 litro di latte
qualche cucchiaiata di zucchero di canna


Qui averei dovuto usare delle baguette ma non avendole trovate ho usato dei filoncini di forma
simile....



Le mele ideali sono le renette ma vanno bene quelle che si hanno a disposizione......




Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno e adattarvelo ad una teglia di 24 cm di diametro...

Tagliare il pane ( deve essere fresco) a fettine stesse 1 cm, imburrarlo sia sopra che sotto con burro fuso, e disporle sulla base della teglia come appare qui sotto....



Intanto avremo sbucciato e tagliato a fette sottili le mele.....

Disporre le fettine di mele sulla base di pane, spargere un poco della buccia di limone grattugiata , una parte dell'uvetta messa a mollo precedentemente, strizzata e tamponata con carta da cucina , qualche pinolo e cospargere il tutto con dello zucchero semolato.....



Procedere in tal modo fino all'esaurimento degli ingredienti sopracitati....



Terminare con altre fettine di pane anch'esse imburrate sia sopra che sotto....

Ci siamo quasi......



Ora sbattere le uova con il latte con lo zucchero semolato eventualmente rimasto .....



Versare sul dolce e cospargerlo con qualche cucchiaiata di zucchero di canna......



Infornare in forno preriscaldato, ventilato e alla temperatura di 180° per circa 40'......



In questo caso possiamo fare a meno della prova con lo stuzzicadenti....



Quando il dolce si sarà raffreddato lo si potrò sformare agevolmente su un piatto da portata grazie alla carta da forno .....



Io, come spesso mi accade, non l'ho neanche spolverizzato con zucchero a velo ma forse sarebbe meglio...

Io eviterei di cospargere la superficie con del cacao per non alterare il sapore ma voi se credete di preparare questo dolce, che è veramente ottimo e saporito, potete farlo benissimo

Mia figlia lo ha gradito molto....e quando mai!!!!.....lo ha trovato veramente buono pur nella sua semplicità!!!

Ed ora : BUONA GIORNATA A TUTTI!!!!