Ogni santo ha un passato....
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martedì 5 gennaio 2016
giovedì 20 novembre 2014
giovedì 27 marzo 2014
domenica 8 dicembre 2013
Verze alla francese
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venerdì 22 novembre 2013
Cavolo alla finlandese
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domenica 21 aprile 2013
venerdì 12 aprile 2013
giovedì 10 novembre 2011
Torta di cavolfiore
La donna sarà anch'essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine...
Quando avrà riconquistato per sé la proprio esistenza ( nel momento in cui l'uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi confronti, la lascerà libera)
Arthur Rimbaud ( 1854-1891)
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sabato 19 marzo 2011
Orecchiette e "fruciedde" al sugo di nonna Rosina
Dio non è un maschio, assicura Civiltà Cattolica, l'autorevole rivista dei gesuiti , scusandosi "delle tracce di antifemminismo che ancora sono nella chiesa"....
Indro Montanelli (1909-2001)
Buongiorno a tutte le mie amiche......
Il tempo finalmente è bello, non c'è una nuvola in cielo anche se la giornata è cominciata con doloretti vari ( se avessi la prostata mi farebbe male anche quella) e qualche problema sia con la posta ( è scaduto il dominio su superstyle) e in più anche la connessione si era piantata......
Devo precisare che questo sembra un post...in realtà è una specie di inno alla mia mamma....
Qualche giorno fa le ho detto che avevo ricevuto dalla Pivetti diversi tipi di farine tra le quali un pacco il cui uso era esclusivamente destinato alla preparazione di pasta fresca.....
Ora siccome non avevo intenzione di fare tagliatelle, anche perché in quel momento non avevo a disposizione la macchinetta dell'Imperia ( vorrei sapere per quale contorsione mentale alla Prova del Cuoco viene definita NONNA PAPERA ) ho chiesto a mia madre se poteva preparare le orecchiette la prima volta che fossi andata a Torino....
Prima si è schermita dicendomi che era parecchio tempo che non le preparava più e che forse aveva perso la mano ma poi si è arresa...
Insomma le ha fatto il braccio ed io la mente...nel senso che lei preparava ed io cercavo di fare le foto cercando di cogliere l'attimo giusto ...spesso le dicevo di stare ferma un momento per inquadrare ma...lei si fermava solo per un nanosecondo...
Le foto sono così così...la luce è quella del lampadario del tinello...quindi.....
E sono anche tante giusto per inquadrare le mani laboriose, relativamnete giovani e ..prego notare.....senza quelle caratteristiche macchie brune che la tarda età omaggia gli anziani...
Per inciso la mia mamma ha quasi 87 anni...
Tempo di preparazione: mia madre per due persone ha impiegato circa 30'
Costo: bassissimo
Difficoltà. almeno per me ***
INGREDIENTI
300 gr di farina di grano tenero 00 della Pivetti
acqua q.b.
PER IL SUGO
1/2 cipolla
4 cucchiai di olio extravergine
qualche cubetto di lardo
400 gr di salsa di pomodoro
Ecco qui sotto la farina usata.
Devo dire che nonna Rosina era perplessa perché non la conosceva ma i risultati saranno evidenti a breve...
La quantità di farina per due persone normali e non fameliche come mio figlio o mio fratello è di circa 300 gr più quel tanto di acqua per impastare...
Lavorare un bel po' fino a formare un panetto come appare qui sotto....
Coprirlo con la scodella, vecchia quasi come mia madre, e lasciare riposare per 30'...
Prelevare una porzione e lavorarla fino a formare un rotolino spesso un paio di centimetri scarsi.....
Qui oltre alla "tavula sagne" cioè al grosso ripiano in legno di antica data e ruvido al punto giusto entra in ballo il coltello adatto per strascinare la piccola porzione di pasta staccata dal rotolino mentre l'indice tiene fermo il bordo per formare il bordo dell'orecchietta....
Vi lascio guardare in pace le foto del passo passo...
In questa foto in particolare sulla destra si nota un filo, infatti mentre mia madre stava lavorando, io parlavo con mia figlia e le ho passato un momento l'auricolare...giusto per un saluto..
Ormai ci siamo quasi...
Onestamente devo dire che ho provato anche io ma....dopo una mezza dozzina di schifezze... ho desistito...
La luce è quella che è ma di meglio non è venuto fuori...
Con una piccola parte di pasta e dai rotolini di cui sopra sono stati tagliati questi "segmenti"....
E con un vecchio ferro da calza a due punte (un altro reperto archeologico) sono venuti fuori i....
FRUCIEDDE......
Ecccoli qua allineati come tanti soldatini...
Io non ho neanche provato a farli...
E ora andando al sodo ecco il sughetto preparato da nonna Rosina con qualche "sfrizzolo" di lardino.....
Quando a casa di mia madre c'era mio figlio ( è stato suo ospite mentre a Torino frequentava il Politecnico) la dose di farina usata era 600 gr per due persone...
Resta inteso che la parte del leone la faceva lui e dopo un bui o un tris non riusciva a mangiare più nulla!!!
lunedì 20 settembre 2010
I vestitini di Cecilia e il CAVOLO BRASATO DI MAMMAZAN
Il nostro corpo è un giardino.....
Di cui il giardiniere è la nostra volontà.....
William Shakespeare ( 1564-1616)
Lo so ...questi vestitini chiaramente estivi ci stanno come i cavoli a merenda in questo post ma.....
Mi sono capitati tra le mani giusto l'altro ieri...li ho stirati e li ho fotografati anche se il tempo era veramente brutto.....
E prima di sistemarli in un posto "furbo" di cui mi sarei sicuramente ricordata a posteriori ...cosa che non mi capita spesso ..ho deciso di farli vedere alle mie amiche....magari , se piacciono, possono archiviarli in qualche cartella giusto per andarli a visionare in futuro.....
Li ho confezionati circa 17 anni fa e rappresentavano il mio regalo per il primo compleanno di Cecilia, la figlia di mio fratello.....
Uno scampolo di cotone ( costella in questo caso) un gomitolino di cotone ......
Un po' di ricerca tra gli album di punti traforati.....
E sono venuti fuori questi vestitini "unici" nel loro genere......
Triccottati in un pezzo unico, calcolando per bene quante maglie chiudere per lo scalfo manica......
Qualche perlina usata a mo' di bottoncino.....
E queste alette fatte all'uncinetto e di varie lunghezze che formano degli elementi decorativi che fungono da manichina......
Unite "una per una" e con grande pazienza.....
Qui si vedono meglio i vari torciglioni che di solito vengono usati come finizione per gli angoli delle tovaglie......
E qui veniamo al cavolo brasato come recita il titolo del post......
L'aspetto non è travolgente......
Ma il sapore è veramente ottimo....
Un contorno "robusto" che ben si potrebbe accompagnare anche a delle fette di cotechino ....
Tempo di preparazione: circa un'ora
Costo: basso
Difficoltà:*
INGREDIENTI
Un cavolo di medie dimensioni
2 carote
una cipolla media
3-4 chiodi di garofano
50 gr di lardo
1 dado per brodo vegetale
2 foglie di alloro
sale e pepe q. b.
Ecco qui sotto il tipo di cavolo che ho usato.....
Vanno eliminate le foglie meno belle, tagliato in quarti e cotto in acqua leggermente salata per circa 10'....
Va quindi sfogliato eliminando le costole dure......
Disporre in un capace tegame uno strato di fette di lardo, le carote raschiate e tagliate a fette sottili, la cipolla rossa o dorata steccata con i chiodi di garofano ( che vanno eliminati a fine cottura) e le foglie di cavolo.....
Unire anche una o due foglie di alloro.....
Proseguire a strati fino ad esaurimento degli ingredienti ......
Si possono notare dei pezzetti frammenti di un dado per brodo vegetale.....
Versare dell'acqua ben calda e cuocere fin quando il liquido di cottura si è ridotto completamente......
Ci vorrà almeno un'ora ....
Volendo si può usare la pentola a pressione ...in questo caso si deve usare meno brodo e il tempo di cottura si riduce drasticamente.......
Far rosolare un poco .....
Una spolverata di parmigiano e il contorno è pronto!!!!!
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