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giovedì 19 giugno 2008

Festeggiamo il mio 100° post con il gelato in coppa di frolla bicolore




Oggi il mio pc ha fatto la carogna.

Proprio così!!!

Stamattina per tempo, prima di uscire avevo scritto il testo di questo post su Word, lo avevo salvato in documenti, non senza aver apportato tutte le dovute correzioni, cancellate le ripetizioni, il solito romanzo insomma, però ero abbastanza contenta....

Ritornata a casa ero andata a cercarmi le immagini da aggiungere le avevo trasferite in un'altra cartella affinché non ci mettessi le solite 3 ore per andarle a ripescare, poi sono ritornata sul documento word per fare il copia- incolla ...

Insomma non mi rimaneva che aggiungere le immagini al testo scritto e cosa ti vedo? che al testo si erano sovrapposte le immagini e il testo era sparito.

SPARITO!!!!!!!!

Telefonata di S.O.S a Simone, il quale con pazienza sovrumana mi ascolta sempre, che mi consiglia di spegnere il mostro e poi di riaccendere.

Ebbene ora sono qui a riscrivere il tutto veramente imbufalita.

DOVE sei andato a finire maledetto? perché da qualche parte sei finito, vero?

Ora mi sono lamentata abbastanza e andiamo avanti.

Se a qualcuna delle mie amiche è successa una cosa simile me lo dica e mi conforti.

Ma veniamo al cuore di questo romanzo.

Come si evince dal titolo questo è il mio 100° post e voglio festeggiare con tutte voi offrendovi un gelato simbolico, il gusto lo scegliete voi, ahahah, racchiuso in un cestino di frolla preparato qualche giorno fa.



Ho postato tante ricette, ho fatto una valanga di foto, ma la cosa più bella siete voi che mi seguite con affetto, sì AFFETTO che sento grazie ai commenti!!!!!

Vi bacio tutte sulle ciglia. (Penserete che sono complicata e fantasiosa a baciarvi sulle ciglia, vero?)




Il risultato lo potete vedere dalle foto e mi pare che sia carino ma.... ci vuole un po' di tempo per preparare i piccoli contenitori.

Va detto però che si possono confezionare in anticipo il che, forse può invogliare un tantino.


Si parte da una frolla confezionata in modo tradizionale, preparando 2 impasti ad uno dei quali va aggiunto un po' di cacao e fin qui nulla di difficile.



Tempo di preparazione:15' per l'impasto e 30' di riposo in frigo

Costo: basso

Difficoltà: **

Ingredienti

Pasta frolla bianca
150 gr di farina 00
70 gr di zucchero
50 gr di burro
1 uovo

Pasta frolla al cioccolato
150 gr di farina 00
70 gr di zucchero
50 gr di burro
1 uovo
10 gr di cacao amaro

Cominciamo con lo spennellare con burro fuso gli stampini cospargendoli di farina ed eliminandone l'eccesso.

Io ho adoperato quelli soliti che tanto sono piaciuti a tutte voi. ma ovviamente si possono adoperare quelli che si hanno a disposizione.


Stendere quindi col matterello la pasta, ricavarne delle strisce e dei tondi che devono piuttosto sottili.

Lavorare le strisce in modo da ottenere una sorta di lunghi grissini.

Formare un torciglione bicolore e con questo circondare la base dello stampino che si sta preparando eseguendo tutte le fasi che sto descrivendo direttamente sulla teglia o leccarda ricoperta da carta da forno.

Eliminare l'eccedenza con le forbici e saldare le stremità del cordone con un poco di acqua.

Ora posizionare il tondo precedentemente preparato sullo stampino avendo avuto cura di ricavarne le dimensioni da un altro della stessa grandezza.

Anche qui ritagliare l'eccedenza della pasta con le forbici e far aderire la cupoletta al torciglione inumidendolo un pochino.


Non premere eccessivamente onde impedire l'appiattimento del cordone.


A questo punto, ultimata la preparazione di tutti i contenitori infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170°/180° per 20'/25' o perlomeno fino a doratura.

Far raffreddare completamente e molto delicatamente estrarre il contenitore metallico.

Ora io l'ho riempito di gelato , ma nessuno vi vieta di mette della macedonia non troppo acquosa con sopra una pallina di gelato.

Una volta finito di divorare il contenuto si potrà precedere allo smantellamento dell'involucro.

Vi è piaciuto come regalo ????

Fatemi sapere!!!!


martedì 17 giugno 2008

Verona...Ti amo e.......dolcetti al cocco, banane e patate

Statua di Giulietta, of course!!!!

E il balcone!!!
La mitica Arena!!
Altra vista dell'Arena.


Piccola mano usata negli spettacoli. Ahahah
Altri "oggetti" necessari per gli spettacoli.....

Bellissima pianta di Verona in rame. Al centro Piazza Erbe e , a corona ,
l'Adige
Vista dell'Adige molto suggestiva...

E qui l'Adige, bello, ampio, gonfio d'acqua.....

LUI non ha bisogno di presentazione....

Fontana dell'amore con lucchetti e firme....

Particolare (questa è venuta bene, non è vero?)

Altro particolare...e qui non fò per dire........

Piazza ERBE
Questa statua è.....VERONA!!!

Palazzo della RAGIONE

Luogo dove fu ucciso Nicola

Sorridere PLEASE!!!!

Ragazze, sono tornata!!!!!!

Ebbene sì eccomi qui a raccontarvi la mia avventura scaligera con gli occhi ancora pieni di stupore per tutte le cose belle che ho visto.

Come ho detto sono partita venerdì scorso.

Appuntamento a Milano dove mio figlio doveva venirmi a raccattare alla stazione.

Raccattare è la parola giusta.

Il primo intoppo è stato rappresentato dal riuscire a trovare un luogo dove incontrarci!

Per sfuggire al frastuono micidiale che c’era alla stazione, dove era impossibile comunicare col cellulare, cosa ho fatto ?

Sono uscita trascinandomi dietro il maledetto trolley pieno di niente ma pesante come un macigno e, dopo aver sceso A PIEDI, perché LI’ la scala mobile non c’era, i consunti e numerosi scalini, mi sono trovata fuori dalla stazione e dal rumore assordante.

Trionfante telefono a Simone e gli dico che lo aspetto e lui mi risponde :”Cosa vedi davanti a te?”

Ed io:” Vedo il Pirellone un po’ sulla sinistra e un albergo (non ricordo il nome) di fronte a me”.

“E non vedi il Mac Donald?”

“NO, non vedo il tuo maledetto Mac Donald,”

“Allora gira a sinistra”

Giro a sinistra ma non abbastanza.

Altra telefonata.

“E allora lo vedi il Mac Donald”

“NO, maledizione!”

Dopo 5 telefonate , sempre più incavolate (avrei usato un altro termine a me più congeniale, ma disdicevole, visto che siamo in pubblico) riusciamo ad incontrarci .

Faceva abbastanza caldo ma oltre al vento, si percepiva un’atmosfera strana, quasi di attesa.

Ti credo c’era la partita di calcio valevole alla qualificazione europea di non so quali squadre.

Finalmente arriva la ragazza di mio figlio (che veniva direttamente dal lavoro) e così, speranzosi, ci tuffiamo nel traffico delle 7 di sera allietati dalla descrizione di una zuffa, avvenuta in strada , proprio sotto il suo ufficio tra un tassista e due energumeni ai quali il suddetto tassista è riuscito a sfuggire rifugiandosi in macchina,sotto gli occhi attoniti del passeggero, e scappando con il suo mezzo, il tutto allietato dal frastuono crescente delle auto bloccate dalla lite.

Oddio, la sto facendo lunga come al solito!!!!

Allora verso le 20.30 arriviamo a Verona, attesi dai miei con suoceri, e dove ho pernottato presso un pensionato studentesco vicinissimo a casa loro.

Finalmente l’indomani cominciamo il giro o meglio “il pellegrinaggio “ per la città.

Ora, non me ne vogliano le torinesi, anche io sono torinese anche se di adozione e adoro Torino, ma dopo aver visto Verona ho esclamato che non c’era paragone tra le due città a vantaggio di Verona, ovviamente.

E poi non tutti, visitandola, avranno mai una guida così approfondita, competente, appassionata, come ho avuto la fortuna io di avere.

Lei è innamorata della sua città, conosce ogni luogo e la sua storia , ti sa far vedere quello che difficilmente riusciresti a notare, non solo ma ti fa conoscere la storia, gli eventi, le curiosità che solo una personcina come lei può conoscere.

L’adoro!!

Ma a Verona anche al turista che viaggia con le fette di prosciutto sugli occhi, non può sfuggire un così grande concentrato di bellezze architettoniche.

Ogni portone, ogni finestra, ogni palazzo è una gioia per la vista!

E non a caso, mi ha fatto notare la mia guida, dopo che è stato fatto un potente maquillage alla maggior parte degli edifici, restaurati e ritinteggiati, Verona, pur famosa per la vicenda arcinota di Romeo e Giulietta, lo è diventata anche per le sue bellezze, diventando la terza città italiana per importanza turistica.

Ho fatto una marea di foto e ho pensato di proporle un po’ per volta nei corso delle mie chiacchiere, scusandomi in anticipo per la qualità non eccelsa.

Bisogna infatti tenere con conto che.

1° Era nuvolo

2° E’ anche piovuto (tanto per cambiare, ma in modo non eccessivo)

3° Ho fotografato tenendo la digitale con una mano sola e con l’altro reggendo l’ombrello e una borsa pesante come un macigno.

4° Ho quasi interrotto il traffico (a volte) mettendomi in mezzo alla strada alla ricerca dell’inquadratura migliore, prontamente trascinata sul marciapiede dai miei ragazzi e strapazzata a dovere per aver messo a repentaglio la mia vita.

Sono stata eroica!!! Anche se ho offerto una disdicevole immagine di me stessa.

Ma alla fine della fiera …. Ma chi se ne frega?.

Tanto ci tornerò di nuovo e farò di nuovo così!!!!!!!

E poi tanto per cambiare a tutte le mie amiche dedico questo dolce proposto in forme diverse pur partendo dallo stesso impasto e cioè

TORTA AL COCCO, BANANE E PATATE

Tempo di preparazione:40’

Costo: medio

Difficoltà: **

Ingredienti

100 gr farina 00
1/2 bustina lievito
250 gr di banane al netto
600 gr di patate
150 gr di zucchero a velo
1/2 cucchiaino di cannella
200 gr di latte

100 gr di cocco disidratato
50 gr tra mandorle e noci

100 gr di uvetta


Nel latte bollente mettere il cocco liofilizzato e lasciarlo fin quando ha assorbito tutto il liquido.

Mettere a bagno l’uva sultanina in acqua tiepida.

Sbucciare e tagliare a tocchetti le patate e metterle a bollire in acqua fredda e poco salata per almeno 15’/20’.

Volendo si possono cuocere a vapore nella pentola a pressione riducendo adeguatamente il tempo di cottura.

Schiacciarle quindi appena sono tiepide in una scodella e aggiungere il latte di cocco.

Io ho usato più fogli di carta da cucina per ottenere il latte in maggior quantità e per avere un “filtro” più consistente.

Schiacciare con una forchetta la polpa di banana ed aggiungerla al composto unitamente all’uvetta strizzata, ai gherigli delle noci e alle mandorle tritate grossolanamente e lo zucchero a velo, in mancanza usare lo zucchero fine dell’Eridania.

Per ultima aggiungere la farina setacciata con il lievito.

Mescolare con cura e versare nelle varie formine pennellate con il butto e infarinate.

Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 25’/30'.


Per variare il gusto e rendere più gradevole la presentazione setacciare su alcuni dolci il cacao amaro o lo zucchero a velo che però sparisce abbastanza in fretta o fare un mix come appare nella tortina tonda.

SBIZZARRITEVI!!!!!!!

mercoledì 11 giugno 2008

Biscotti ai fiocchi d'avena








Anche quest’anno sono arrivate.

Piccole, nere, numerose, compatte, affamate, tante, troppe.

Le trovo ovunque: sono perfino andate nella mia borsetta e si sono rosicchiate le caramelle rinchiuse nel loro astuccio, forse non troppo ben sigillat.

Le trovo a gironzolare anche qui sul computer, tra un tasto e l’altro.

Ogni tanto me le trovo anche sulle mani (profumeranno di qualcosa di dolce e appetitoso? In effetti potrebbe anche essere…..

Quando devo conservare un pezzetto di dolce per poco tempo e non voglio metterlo in frigo ,lo chiudo nel microonde.

Lo zucchero a velo lo metto in una scatola, sigillato con un robusto fermaglio e così posso stare tranquilla.

Ma stasera quando ho aperto un pacco di zucchero intatto e sigillato ho notato una piccola processione che si dirigeva verso la sommità del sacchetto, vicino alla chiusura e….quando l’ho aperto le ho viste rotolarsi tra un granello e l’altro.

Mi sembrava quasi di sentire i loro gridolini di gioia mentre nuotavano a farfalla o a dorso , o con stile libero nella massa dolce e invitante.

Vi ricordate zio Paperone che faceva il bagno nella sua piscina piena d’oro? Bene io ho avuto la stessa visione , ma l’oro era bianco e loro sono nere.

Le ODIO.

Le vedo gironzolare oziose sulla cucina o infilarsi nella pattumiera se mai ho lasciato la buccia della frutta non ben chiusa.

Le ODIO:

E non possono mettere granché perché c’è Ninì che gira e non posso certo cospargere veleni qua e là.

Aspetto CONSIGLI E CONFORTO.

PERO’ NON SI AVVICINANO AI BISCOTTI.

Mi sono lamentata abbastanza per stasera, ma ho chiuso tutto per bene, ho sparso il sale ( mi è stato consigliato) nei punti topici e alcol per farle annegare allegramente.

E VAFFA!!!!!! Pure voi maledette.

Comunque tenendo sempre in mente le ampie chiappe della donna di Botero propongo queste “spartane “margherite all’avena.

Perché a forma di margherita?

Perché non avevo voglia di andare a prendere la scatola che conteneva le altre formine.

Bisogna badare alla sostanza e non alla forma (però sono carine ,vero?).

Tempo di preparazione:circa 20’/25’

Costo: basso

Difficoltà:**

INGREDIENTI

100 gr farina integrale
100 gr farina 00
1/2 bustina di lievito circa 8 gr
100 gr burro
100 gr zucchero
100 gr fiocchi d'avena
100 gr purea di mela o altra frutta a piacere


Sbucciare e tagliare a dadolini una mela, come in questo caso, ma possono andare bene anche altre qualità di frutta.

Cuocere in poca acqua e poco zucchero e ridurre in purea.

In una scodella lavorare il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice, aggiungere la purea fredda, i fiocchi d’avena, la farina integrale, la farina bianca setacciata con il lievito.

Mescolare con cura e formare una palla. L’impasto deve risultare ben sodo.

Avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciare in frigo per circa 30’.

Passato questo tempo riprendere la lavorazione del panetto e col matterello, infarinando sia il piano di lavoro che il matterello stesso, stendere la pasta in modo da ottenere una sfoglia non troppo sottile .

Con un tagliapasta della forma preferita ritagliare i biscotti e depositarli su almeno 2 teglie ricoperte di carta da forno.

Il porno, preriscaldato e ventilato deve essere a 170°

Cottura 12’/15’.

I biscotti vanno controllati a vista … mi raccomando.

E fatemi sapere!!!!!

P.S.

OGGI IN CIELO NON C'E NEANCHE UNA NUVOLA
ALLELUIAHHHHHHHHHHHHHHHHHH