



Ieri sono andata a Torino per andare in pellegrinaggio alla Mostra del Libro, giostrando tra scioperi di treni ed autobus: non mi pare ancora vero ma ce l’ho fatta a riuscire a infilarmi tra un’interruzione e l’altra.
Ma di questo parlerò in un altro momento.
Visto che avevo tempo, sono andata con mia madre al Bennet di Via Giordano Bruno, che sorge proprio di fronte a casa sua.
Il giorno prima avevo fatto una spesa un po’ più grossa del solito, visto che mio figlio e la sua ragazza venivano a casa dopo quasi un mese di assenza, ma volevo ancora acquistare qualcosa di un po’ sfizioso.
C’è un po’ da perdersi in questi grossi supermercati ma arrivando al banco del pesce ho avuto una folgorazione, sì proprio una folgorazione!!
Mio genero era un po’ che faceva la “gnola” che voleva le canocchie e lì , sistemate ad arte ce ne era una quantità sterminata.
Veloce telefonata a mia figlia per sapere se venivano a cena da me per valutare quante acquistarne, no non venivano perché avevano da fare per il trasloco, ma io avevo deciso che le volevo acquistare lo stesso.
Per cui mi sono rivolta alla responsabile del banco, una gentilissima signora che si chiama Maria Rosa e l’ho pregata , con una sfacciataggine di cui solo io sono capace, di scegliermi le più belle e le più grosse in quanto, avendo un blog di cucina dovevo avere a disposizione degli “esemplari” molto belli.
Ed infatti con pazienza e ripeto con estrema gentilezza di cui pubblicamente qui la ringrazio ancora, me ne ha scelte alcune che mi hanno permesso di preparare questo piatto la cui ricetta si trova in una serie di volumetti della Fabbri editori che ho in casa da almeno 25 anni.
Lo so che l’ho fatta troppo lunga ma ora descrivo cosa ho combinato.
Ingredienti
Canocchie (calcolarne almeno 3 a testa)
4/5 acciughe sott'olio
1/2 spicchi d'aglio
1 cucchiaio di capperi sott'aceto
2/3 fette di pancarre o pane bianco leggermente raffermo
Pangrattato
1 ciuffo di prezzemolo
pereroncino
pepe
foglie d'alloro
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
Si parte dal lavaggio, breve, delle canocchie con relativa asciugatura.
Si eliminano le zampette e si taglia il guscio lungo tutto il dorso con un paio di forbici.
In una ciotolina mettere i filetti di acciuga sott’olio, aggiungere lo spicchio d’aglio ridotto in purea con lo spremiaglio, mescolando con cura.
Aggiungere quindi i capperi sott’aceto, ben strizzati e tritati finemente, come pure tritato deve essere il prezzemolo, la mollica di pane, precedente ammollata in un poco di latte eliminando l’eccesso di liquido (io usato delle fette di pancarré) il peperoncino o la paprica forte,, il pangrattato e se proprio siete delle creature infernali ancora un po’ di pepe.
Mescolare bene e aggiungere un poco di olio extravergine.

Farcire con questo impasto le canocchie, allargando l’incisione fatta sul dorso e sistemarle in una capace teglia da forno ben unta di olio oppure foderata con carta da forno..
Versare il vino bianco, ancora un filo d’olio e le foglie d’alloro come appare in foto.
Mettere in forno a 150°/160° per circa 20’/30’
Durante la cottura irrorare le canocchie con il loro fondo di cottura.
E come al solito BUON APPETITO!!!!!