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giovedì 17 aprile 2008

Lo strudel di Mammazan

Prima della ricetta mia, personalissima, dello strudel desidero parlare un istante del tempo.

La settimana è cominciata maluccio.

Io dovevo terminare un mini trasloco e l'ho fatto sotto la pioggia con un ombrellino, l'unico che avevo in macchina, che se si decideva ad aprirsi lo faceva con un'aluccia spezzata.

Mi sono sentita una "profuga".

Martedì quando mi sono alzata, prestissimo ahimè, tutto era cambiato : il sole era sfolgorante.
Gli alberi ancora bagnati dalla pioggia scintillavano e tutto sembrava più bello.

Mi sono ricordata allora di una amica di blog (mi perdoni se in questo momento mi sfugge il nome) che aveva pubblicato delle foto di quello che le appariva dalla finestra della cucina.

Prendere la Canon e scaraventarmi sul balcone su cui si affaccia il soggiorno-cucina sono state due azioni simultanee.

E qui ne faccio omaggio agli amici che hanno la bontà di leggermi.




Di fronte le montagne al di là delle quali c'è la Francia e ruotando la testa di 45° il giardino.



E ora passiamo al tema del post.

Non sono un tipo da strudel ma mi piace mangiarlo quando me lo offrono anzi, alcune volte, mi sento un po' una fogna perché al dolce non so dire di no.

Avevo promesso a Sabry di portare, per il suo compleanno l'antipasto che poi è stato sostituito dai grissini e il dolce.

Ma dopo aver finito di preparare i grissini appunto, il tempo rimasto era poco e per di più ero rimasta senza latte. Avevo però della pasta sfoglia surgelata, le mele pure e quindi gli elementi principali per preparare uno strudel c'erano tutti.

E allora mi sono sbizzarrita tuffandomi nella dispensa e facendo l'inventario di tutto ciò che poteva servire.

La confezione di pasta sfoglia conteneva due rotoli e quindi ho preparato due strudel uno più semplice e uno un po' più ricco.

Tempo di preparazione : circa 30' più la cottura in forno che ha richiesto altri 30'

Costo: medio.

Difficoltà: *

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia surgelata ( io ho usato quella della Buitoni)
2 mele delizia o renette , quello che si ha a disposizione.
100 gr. di uva passa gigante
1 manciata di amaretti medi
1 manciata di pinoli
1 manciata di mandorle o noci o nocciole a pezzetti
2 cucchiaiate di miele
2 cucchiaiate di marmellata di albicocche purchè chiara
3 mezze pesche sciroppate (io avevo quelle della Valfrutta)
3 torroncini piccoli e bianchi
2 quadretti di cioccolato circa 40 gr.
2 cucchiai di cedro candito, volendo anche arancio candito

Ho usato la pasta sfoglia congelata della Buitoni che richiedeva uno scongelamento, a temperatura ambiente, di almeno 2 ore.

Nel frattempo ho messo a bagno dell'uva passa gigante.

Perché gigante? E' semplice avevo solo quella, che tra l'altro costa il doppio dell'altra, ma è molto più bella.
Va bene anche quella piccola ovviamente.

Ho lavato e sbucciato 2 grosse mele delizia o quello che c'è in casa tagliandole a dadini piccoli, e mettendo il contenuto in una scodella che servirà per accogliere tutto il resto e cioè i 2 quadrotti di cioccolato al latte tagliato a scaglie, una manciata di pinoli, delle mandorle a fettine, ma anche noci o nocciole vanno bene, un paio di cucchiai di miele tanto per finire il barattolo, 2 cucchiai di marmellata di albicocche, una spolverata di zucchero e tutta l'uva passa strizzata e asciugata con carta da cucina.

Ho mescolato tutto bene e ho versato META' composto su uno dei due rotoli di pasta sfoglia, preventivamente leggermente spennellati di burro fuso e ricoperti da un sottile strato di amaretti frantumati con le mani tanto per fare prima .



Ho arrotolato lo strudel inumidendo il bordo di chiusura con poca acqua, adoperando il dito inumidito e ho sigillato i lati lunghi con i rebbi di una forchetta.


Passiamo al composto del secondo strudel.

Qui mi sono ricordata che avevo dei torroncini di quelli bianchi, incartati singolarmente.
Li ho frantumati con il batticarne con tutto l'involucro, così non sarebbero scappati per tutta tutta la cucina, ho aperto un barattolo di pesche sciroppate della Valfrutta che erano una meraviglia, ho preso solo 3 mezze pesche, le ho sgocciolate con cura e le ho ridotte a dadolini.
In ultimo ho aggiunto, mi sentivo grandiosa, anche un piccolo e profumatissimo fondo di dadini di cedro candito.



Ho arrotolato anche questo strudel, procedendo come per l'altro facendo su ambedue dei tagli paralleli e obliqui.

Forno preriscaldato e ventilato: 180° per circa 30'.

Le foto sono di fortuna perché sono state fatte mentre a tavola i commensali aspettavano con coltello e forchetta.

Per questa volta spero di essere perdonata!!!