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domenica 22 maggio 2011

Una crostata tutta Mammazan


Il giusto è privo in assoluto di turbamento........



Mentre l'ingiusto è ricolmo del turbamento più grande....

Epicuro (341 A.C.-271A.C.)



Mi viene da pensare che o Epicuro fosse un grande illuso o che le cose siano grandemente cambiate nel corso dei secoli......

Non solo gli ingiusti dormono sonni felici tenuti in caldo dalla folta pelliccia che è cresciuta sul loro stomaco...altro che pelo!!!!!


Oggi è domenica quindi non roviniamocela con le considerazioni di cui sopra....

La crostata che propongo oggi è particolare ed è nata dalla necessità di utilizzare alcuni ingredienti presenti in frigo e dispensa.......

Ovvie le modifiche che si possono apportare alla mia ricetta base a seconda non solo del gusto ma di quello che si ha a disposizione......

Come in un'altra ricetta per frolla di base ho utilizzato le bucce del limone usate per fare il limoncello...erano così belle e profumate, com'è ovvio, che non me la sono sentita di gettarle via.....e l'aggiunta di crema di limoncello, poca, che in casa non va molto.....

Poi visto che avevo una valanga di limoni ( sempre usati per il limoncello) grossi come la testa mia , li ho spremuti e conservati in frigo, giusto per un giorno e poi utilizzati per fare una specie di marmellata, la cui ricetta è stata trovata in rete.....

Un grazie all'amica, di cui non ricordo il nome che mi ha permesso di far fuori il succo di limone....

Mia madre avrebbe fatto limonate su limonate ma io non posso usare troppi agrumi per motivi di stomaco per cui l'ho risolta così........senza contare che se avessi bevuto tutto quel succo di limone anche se diluito avrei potuto gettare via le chiavi del bagno......

Prego scusare la considerazione un pò greve ma purtroppo molto realistica....

Ora, bando alle ciance vado a spiegare cosa ho combinato questa volta.

Tempo di preparazione :circa 50' ( compreso il riposo in frigo della frolla di base)
Costo. basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

Per la "marmellata" con il succo di limone

Succo di limone
stesso quantitativo di zucchero
Alcuni semi dei limoni

Per la frolla di base

300 gr di farina 00
15/20 gr di bucce di limone recuperate dalla preparazione del limoncello o la buccia grattugiata di un limone non trattato
120 gr di zucchero
120 gr di burro
1 uovo e un tuorlo
poca crema di limoncello
1 pizzico di sale

Per il ripieno

Alcuni savoiardi
poco Maraschino
1 mela


Per la "marmellata di succo di limone"

Al succo di limone aggiungere la stessa quantità di zucchero e porre a cuocere in una pentola a fondo spesso con un pò dei semini del limone.

Non occorre racchiuderli in una garza , si potranno elimininare a fine cottura con un mestolo forato...

Cuocere a fiamma relativamente bassa, mescolando i tanto in tanto e, soprattutto, controllarla perchè potrebbe capitare, a me è successo, di avere più liquido che pentola.......

Raggiunta la densità pari a quella di un miele piuttosto denso ( ci vorranno circa 2 ore più o meno) travasare in barattoli riscaldati e chiudere con tappi nuovi e farli raffreddare coperti da un plaid......




Per la frolla di base:

Versare nel boccale del mixer le bucce di limone e lo zucchero e frullare fino ad ottenere un mix omogeneo.

Aggiungere quindi la farina , il burro a pezzetti, il pizzico di sale, l'uovo e il tuorlo e poca crema di limoncello, oppure poco maraschino o..... poca acqua.....

Azionare il robot fino ad ottenere una palla, lavorarla brevemente, avvolgerla in pellicola trasparente e porre in frigo per circa 30'.....

Ora, passato questo tempo stenderla in sfoglia sottile e disporla in uno stampo, imburrato ed infarinato, tondo o rettangolare , come nel mio caso, e versare sulla base qualche cucchiaio della "marmellata" di succo di limone......

Immergere per un istante i savoiardi nel maraschino......



E disporli come appare in foto.....



Versare ancora sui savoiardi ancora qualche cucchiaiata di marmellata e disporre su di essi delle fette di mela.......

Spolverizzare le mele con poco zucchero......



Con il resto della frolla ricavare un rettangolo che serve per chiudere il ripieno ....

Imboccare il lembi facendoli aderire al "coperchio" inumidito con poca acqua lungo il suo perimetro e disporre un cordone per mascherare il punto di giunzione.......



Punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta e bagnare con poco latte......



E via in forno preriscaldato e ventilato a 180° , posizionando lo stampo poco sotto la parte centrale, per circa 30' o fin quando la superficie appare dorata......



Ecco qui come appare la sezione del dolce.......



Ed ora a tutte le mie amiche auguro una bella domenica piena di sole!!!!

venerdì 1 aprile 2011

La torta ai wafers, meringa e saluti: Mammazan vola via di nuovo!!!!


La natura dei popoli è prima cruda, poi severa...



Quindi benigna, appresso delicata.......



Finalmente dissoluta...

Giambattista Vico ( 1668-1744)


Ho un unico rammarico...quello di non aver avuto il tempo materiale per "attaccarmi" ad Internet per trovare una casupola , una catapecchia , magari accendendo un mutuo da mille anni pur di star vicina alla mega villa del Berlu...per poter respirare la stessa aria che respira lui....

Anche io mi voglio sentire lampedusana !!!!

E bravo il nostro Cavaliere che avrebbe fatto arrossire d'invidia Cetto Laqualunque con i suoi sproloqui !!!

Parlando di cose terra terra che riguardano i comuni mortali come noi , come accennavo nel titolo del post, sono di nuovo in partenza per gli Usa esattamente come sette mesi fa...

Destinazione Ann Arbor, partenza domani mattina, per terminare il lavoro di fotografia iniziato lo scorso anno e dove mi tratterrò solo tre settimane...

Ma questa volta porterò con me il mio quaderno d'appunti e quindi qualche ricetta la potrò postare e non a "muzzo" come lo scorso anno....

Oltre , naturalemente, a post di colore locale, sempre che riesca a fotografare qualcosa che possa sembrare inedito...ma qualcosa , sono certa , riuscirò a fotografare!!!



L'unica cosa che mi spiazza un po' è che lì troverò l'inverno e quindi, quando oggi pomeriggio preparerò il trolley, dovrò riempirlo di capi pesanti perché la Siberia la troverò anche fuori il museo e i vari supermercati vari che avrò la ventura di frequentare...



Quindi care amiche, non strappatevi i capelli, non stracciatevi le vesti, ma non perdetemi di vista e continuate a venire qui da me a curiosare,,,,qualcosa di buono la troverete sempre!!!

Ecco qui una torta che è sparita subito e che mi è stata ispirata da una ricetta che ho trovato sul internet che ho parecchio modificato e in parte stravolta ...

Tempo di preparazione: circa 30' forse anche meno
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

250 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
125 gr di zucchero semolato
2 uova
100 gr di latte
100 gr di olio
90 gr di crema di limoncello o altro liquore se questa non è disponibile
30 gr di meringhe
100 gr di wafer alla vaniglia


Setacciare due volte la farina con il lievito e il pizzico di sale( per fare prima usare magari quella autolievitante) e versarala nel bicchiere del mixer.....

Mescolate in un contenitore l'olio, il latte e la crema di limoncello.....

Qualcuna si chiederà perché mi ostino ad usarla...la spiegazione è semplice, infatti qui in casa mentre il limoncello va a litri la crema invece staziona in frigo e quindi quando ne trovo un uso compatibile agli ingredienti utilizzati la aggiungo...fin quando non la faccio fuori tutta!!!



E qui sotto tre belle meringone ......



Azionare il robot e versare la parte liquida e le uova una alla volta....


Trasferire il tutto in una scodella, frantumare a mano le meringhe, mescolando bene....



Ora è la volta dei wafer, vanno frantumati a mano anche loro....



Versare ora il composto in una teglia usa e getta ben imburrata e infarinata......



Come spesso mi accade me ne è rimasto un po' e ho risolto la cosa mettendo un pirottino ( a dire il vero l'avanzo era sufficiente per due) nel primo contenitore che mi è venuto sottomano ....

Questi due li ho messi in frigo per cuocerli in seguito...



Infornare in forno preriscaldato e statico a 180° per circa 30'.....



E questo è un piccolo particolare...



Mentre invece questo è relativo ai due che dal frigo ho passato direttamente in forno.....



Appare evidente che la permanenza in frigo e successiva immediata cottura non ha influito minimamente sulla bella lievitazione......



Saggiare sempre la cottura con uno stuzzicadente : deve uscire asciutto se il dolce è cotto perfettamente anche all'interno.....



Se avete tempo preparato questo dolce...appena uscito dal forno ma anche parecchio dopo rimane non solo molto morbido ma soprattutto profumatissimo!!

Care ragazze ci leggiamo la settimana prossima sperando di riuscire a portare in salvo la pelle....con i tempi che corrono non si sa mai!!!!