martedì 6 gennaio 2009

Le caramelle rustiche di Mammazan


Intanto care amiche buona BEFANA a tutte!!!!!

Lo so, è un augurio che sottintende a volte:" Buon onomastico!!!".

Sempre questa ultima festività scatena una marea di messaggini il cui testo ricorrente è:"Hai messo a punto scopa?", o meglio: "Cerca di non superare i limiti di velocità...mi raccomando!!!"

Ad uno di questi ho replicato con la seguente ridanciana risposta." Se si giaccia (la scopa) questa notte... beh allora prendo la macchina!!"

Infatti ieri mattina ho impiegato 10' per liberare il parabrezza dal sottile e tenace strato di ghiaccio e stammane alle 5, quando mi sono alzata per motivi idraulici...., ho visto che stava già nevicando e non ha ancora smesso .....

Prima di proseguire il racconto delle mie "prodezze", così mi tolgo il pensiero, desidero comunicare che questa ricettina desidera partecipare all'iniziativa di Anicestellato per la raccolta di preparazioni di piccole dimensioni e adatte ad un buffet, quasi dei finger food.


E' stato uno degli antipasti che ho preparato per il pranzo di Natale e che qui propongo anche perché è una preparazione veloce ed eseguibile in ogni occasione.


A dire il vero la ricetta relativa a queste "caramelle" era sparita dalla circolazione dei miei fogli e foglietti, infatti quando sono sopraffatta dalla vergogna per il disordine dei miei appunti tra cui comunque riesco sempre a reperire ciò che cerco, e trascrivo le ricette in ordine tematico nei miei quaderni , beh...allora non la ritrovo più, insomma è andata persa almeno per il momento....

Poi interviene la memoria fotografica e riesco a ricordare se la ricetta è stata scritta a destra o a sinistra del quaderno e se sono fortunata anche il quaderno in cui è stata segregata....


Qui, in questo momento, continua a nevicare....

Ogni tanto mi affaccio per vedere cosa succede per strada ma , grazie anche al fatto che è festa, macchine poche, spazzaneve assente, solo alcune persone che escono con il cane che, piova o faccia vento o come oggi nevichi, devono uscire.

Ricordo un collega di mio padre che si chiamava "Munsù Arduino" (cognome caratteristico qui in Piemonte, come Musso, Ferrero e parecchi altri).

Costui possedeva un cagnetto, un volpino che si chiamava "Tumin" che in dialetto significa, credo, piccolo formaggino.

Quando il cagnetto morì ricordo che disse a mio padre:" Munsù Perrone" sono 11 anni che tre volte al giorno esco con ogni tempo per portare Tumin a sporcare per strada ...... adesso è finita!!!

Probabilmente per lui era diventato pesante questo impegno quotidiano, considerando che era anche anziano o almeno così a me sembrava....


Mi auguro che tutti coloro che hanno avuto la "bella " pensata di regalare un cucciolo a Natale abbiano ben scolpito nella mente che questo piccolo essere non ha chiesto di entrare nella nuova famiglia.

Ha bisogno di essere amato, in primis, accudito in tutte le sue necessità, qualunque tipo di animale sia, curato e vaccinato e soprattutto NON ABBANDONATO quando la sua presenza diventa un impiccio e tutte voi sapete a cosa mi riferisco!!!

Una volta tantissimi anni fa avevo un pesciolino rosso e dovevo andare in vacanza con i miei genitori.

Non avendo nessuna persona cui rivolgerci e a cui affidare l'incombenza di nutrire il pesciolino, riempii un sacchetto di plastica , ve lo infilai.....a malicuore perché mi sembrava che il piccolino mi riconoscesse... e lo portai da Molinar nel negozio in Piazza Castello a Torino (precisamente all'inizio di Via Po, forse le mamme delle mie amiche più giovani se lo ricordano).
Molinar era un negozio storico e di grande fama qui a Torino ove si vendeva tutto quello che poteva servire per la cura dei piccoli animali ed era una rarità perché allora (parlo di 40 anni fa) il boom dei negozi che si occupano di questo settore non era ancora scoppiato e erano rari esercizi di questo genere .

Ricordo ancora la faccia esterrefatta del commesso a cui consegnai il sacchetto, contenente il disorientato pesciolino, con l'invito di metterlo nella vasca con altri pesciolini.

Ditemi voi: potevo, dopo averlo nutrito per tanti mesi, buttarlo nel water come credo che spesso accada per non parlare di altri tipi di abbandono......?????


Ed ora sciacquatevi gli occhi con le immagini che vi propongono ....


Viste dal balcone della casa in cui abito durante l'inverno.....

Con le macchine che avrebbero bisogno di un mini spazzaneve tanto ne sono ricoperte ...

E nella speranza che il trattore del comune, quando si deciderà a passare non butti la neve di lato fino a ricoprire la macchina fino a metà portiera come è successo me una nevicata fa...

Le amiche del meridione non mi vengano dire che sono estasiate per le immagini che allego....

A me fanno veramente venire i nervi...insomma quest'anno non se ne esce più dalla fase del brutto tempo!!!

Qui è uscito il bel tempo...ma le immagini sono relative all'ultima nevicata ma erano carine e prima di dimenticarmi in quale cartella le avevo "stermate" (che vuol dire nascoste) . ve le propongo.


Ora passo alla ricetta che di chiacchiere ne ho fatte molte !!!!!

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo : medio
Difficoltà:*

Ingredienti per 8 persone
300 gr di carne trita grasso-magra
150 gr di mortadella
2 uova
40 gr di parmigiano grattugiato
1/2 tazza di mollica di pane ammollata e strizzata
qualche foglia di prezzemolo tritato
Qualche cucchiaio di latte (per l'ammollo del pane)
olio e burro q.b.
sale e pepe macinato al momento q.b.


La prima sequenza di fotografie rappresenta le caramelle avvolte nella pasta sfoglia refrigerata).

Avendole preparate di corsa prima di Natale non ho potuto mostrare le fasi di preparazione...

Parte centrale di un rettangolo e laterale.... Veramente la laterale è stata aggiunta poco più su..


Ma, essendomi avanzato dell'impasto ho usato un rotolo di pasta frolla della Buitoni ( se la volete preparare in casa, credo che il sapore sarà anche migliore)...


Anziché ritagliare i rettangoli con un coltello ho usato la "sprunella" come si chiama in Romagna o più semplicemente con una rotella dentata.... che conferirà un piccolo tocco più decorativo.


Mia figlia che le ha mangiate in tutte e due le versioni (con involucro di sfoglia e frolla ) mi ha detto che le è piaciuta di più la seconda versione ( che però è meno friabile).... ma voi fate quello che vi viene meglio o che avete a disposizione!!!!

Le dosi sono per 8 persone e vi assicuro che sono gustosissime...


Ricordo che mio genero ha messo sul tavolinetto dove si stava servendo il caffè il piatto con l'avanzo delle caramelle.... poi non ha avuto il coraggio di fare l'abbinamento caffè-salatini!!!


Iniziare con il cuocere la carne trita grasso-magra in olio e burro.


Trasferirla in una terrina e aggiungere la mortadella tritata, il pane bagnato e strizzato, il prezzemolo (raccomandato, non presente nella mia preparazione) il formaggio e le 2 uova.


Mescolare con cura e ricavare delle piccole porzioni da posizionare al centro dei rettangoli ricavati dalla sfoglia stesa e leggermente tirata con il matterello.


Con un pò di pratica si potrà trovare l'equilibrio tra la quantità del ripieno e la grandezza del rettangolo di pasta che determinerà ovviamentela grandezza delle "caramelle".

Arrotolare quindi i fagottini e per sigillare bene basterà passare sul bordo un dito bagnato semplicemente nell'acqua...

Torcere le estremità come appare in foto, pennellare con un poco di latte,ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per 20' o almeno fino a doratura.

Queste "caramelle" non cuocono velocemente come i biscotti, considerando la dimensione ed il ripoeno, ma ne raccomando ugualmente il controllo passati i primi 10' /12'.

Buona giornata a tutte care amiche e ancora tanti auguri per il 2009!!!!

domenica 4 gennaio 2009

Biscotti all'arancia, pesca e mela


Nel paese in cui temporaneamente soggiorno per l'inverno c'è un negozio che oserei definire di "nicchia"in cui è possibile trovare dei prodotti decisamente, per il luogo, particolari....

E' una gastronomia ma, nei bellissimi ed ordinati scaffali, è possibile imbattersi in vere delizie per il palato ed insolite almeno per me.

Parlo ad esempio del pepe di Sichuan, dei sali dall'aroma che sa di affumicato con un sentore di curry e di infusi che di solito si trovano in erboristeria...



Sono stata conquistata dall'aroma degli ingredienti che appaiono nella prima foto......

E che sono: buccia d'arancia, ben visibile, cannella e vaniglia.....


Ho acquistato questo che è una base per infuso e l'ho conservato in un sacchettino di plastica per preservarne l'aroma....


E allora mi è venuto in mente che se qualcuna delle mie amiche deve fare ancora un regalino, visto che siamo ancora in odore di festività natalizie può sfruttare quest'idea, magari non usando le formine che sono smaccatamente riservate al Natale.....

Devo confessare che questi frollini li ho preparati tempo fa e solo ora mi sono ricordata che magari potevano essere uno spunto per un regalo oppure per essere mangiati a colazione....

Il piatto che appare all'inizio mostra quanti biscotti si possono realizzare con le dosi che fra poco andrò ad elencare.....

Ho scoperto poi, meglio tardi che mai direte voi, che usando formine grandi e piccole si può evitare di dover re impastare troppe volte i ritagli di pasta....

Ecco qui la ricetta che è poi una semplice frolla poco grassa, ma con l'idea dell'aggiunta profumatissima della polvere in cui verranno ridotti gli ingredienti per l'infuso....

Tempo di preparazione: circa 15' più il riposo in frigo della frolla, almeno 30'
Costo:medio
Difficoltà:*

10 gr di infuso all'arancia, cannella e vaniglia
300 gr di farina 00
130 gr di zucchero semolato
100 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 uovo ed 1 tuorlo ( il bianco verrà utilizzato per pennellare i biscotti)
3 cucchiai di latte



Ridurre in polvere finissima gli ingredienti per l'infuso: io ho usato il frullino che si adopera per ridurre in polvere il caffè in grani.

Setacciare 2 volte la farina con il lievito e trasferirla nel bicchiere del mixer, aggiungere la polvere aromatica, il burro a temperatura ambiente e via via tutti gli altri ingredienti, azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto....

Azionare fin quando si sarà formata una palla, estrarla dal robot, lavorarla brevemente, avvolgerla in pellicola trasparente e porla in frigo per almeno 30'.

La pasta assume un colore un colore verde salvia che scomparirà in cottura.


Passato questo tempo e usando il matterello stendere una sfoglia alta pochi millimetri su un piano ben infarinato e con le formine che si hanno a disposizione ricavare i biscotti che vanno posizionati su più teglie ricoperte da carta da forno.

Se poi si va di fretta usare la rotella dentellata e ricavare delle semplici losanghe....così si evita di reimpastare gli avanzi di frolla.


Prima di infornarli devono essere pennellati con il bianco d'uovo avanzato, leggermente battuto, e spolverizzarli con zucchero semolato....

Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per 10'.


Passati i primi minuti controllare in continuazione la cottura, i biscotti, si sa, per le loro piccole dimensioni... hanno il "vizio" di abbronzarsi in fretta!!!!!

venerdì 2 gennaio 2009

Tronchetto di amaretti alla moda di Mamazan

Come avete iniziato l'anno nuovo?

Avete cucinato come delle dannate?


E le maniglie dell'amore quali dimensioni hanno raggiunto?

O meglio... sono diventate dei maniglioni anti panico????


Ebbene ora potete aggiungere qualche millimetro in più.....

Sperando che me ne dobbiate fare un colpa .....


Tanto il più, per raggiungere i risultati ottenuti, sono stati già stati messi in opera
!!!!
Ho promesso ad una amica la pubblicazione di questo tronchetto che, a dire il vero, è piaciuto molto alle iene qui in casa.....


Ho chiesto poi a mia nuora un apporto decorativo per rendere più gradevole l'impatto visivo.....
E ci andata giù decisa con la panna.....

Che potete anche eliminare....

Desidero aggiungere che tutte le modifiche che verranno fatte alle mie ricette non mi offendono per nulla, anzi....

Per me significa che la ricetta proposta è piaciuta ed ogni cambiamento è giustificato dalla propria fantasia a cui non c'è limite alcuno!!!!

Sicuramente il rotolo presenta qualche imperfezione... forse qualche momento in più in frigo sarebbe stato necessario, ma quando in tavola rumoreggiano nell'attesa ed in più bisogna documentarlo con le foto (e qui come si può vedere non ho perso il "vizio" di farne e proporne tante) allora bisogna fare di necessità virtù!!


Passo alla ricetta, prima che le mie chiacchiere vi distolgano dall'approfondire l'argomento proposto.....

Tempo di preparazione:30'/40'
Costo: medio
Difficoltà: *

Ingredienti

260 gr di amaretti (tenerne da parte almeno 50 gr per la copertura del tronchetto)
200 gr di burro
2 uova medie
85 gr di rum di buona qualità
5/6 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di latte
170 gr di cacao amaro
Qualche amaretto piccolo per guarnire

Ecco qui il mitico cacao della Caffarel presso il cui spaccio è sempre interessante andare, anche perché ci sono spesso delle offerte interessanti...

Cominciamo col frantumare gli amaretti col pesta carne o con il robot, se si va di fretta, avendo cura di lasciarne da parte almeno 50 gr che serviranno per la copertura finale....

Versarne la polvere in una capace terrina ed aggiungere il burro fuso e appena tiepido oppure a temperatura ambiente (ci vorrà un instante in più per amalgamarlo) e lavorarlo con un cucchiaio, fin quando si sarà ben amalgamato.

Aggiungere quindi le uova.

Bisogna essere sicure circa loro provenienza in quanto rimarranno crude nell'impasto.
Io adopero solo quelle di una mia amica di cui conosco la pulizia e di conseguenza di quella delle sue galline...

A quewsto punto continuo a mescolare l'impasto, aiutandomi con la frusta che facilita molto...


Aggiungo quindi lo zucchero.....


Il cacao...
E continuo a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.

A questo punto i giochi son fatti....


Stendere sul piano di lavoro un foglio di carta da forno o di alluminio robusto e dare la forma di un bel salame....

Saldandolo bene alle estremità...

Porre ora in frigo per almeno 3 ore trascorse le quali eliminare lcarta e rotolare il tronchetto oramai sufficientemente solido nella "granella " di amaretti lasciare in disparte all'inizio....

Adagiare quindi su un bel piatto da portata e se avere ancora egli amaretti decorate come appare in foto..... magari con amaretti più piccoli (io ne avevo solo di grossi) e poi.....


Se proprio volete toccare il fondo...

Decorare con ciuffetti di panna montata.....

Qui in casa hanno mangiato fette con e senza a seconda dei sensi di colpa....


Onestamente non credo che sia un dolce troppo calorico ma forse i punti di vista possono essere diversi!!!

Buon 2009 amiche carissime e come sempre: BUON APPETITO!!!!