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sabato 12 aprile 2008

Biscottini di Pola



Care amiche di blog oggi sono molto contenta perché sto scrivendo il mio 50° post.

Devo dire che ho cominciato quasi per gioco.

Devo dire che mi sto divertendo da matti.

Devo dire che, dialogando con le altre blogger, spesso molto giovani, mi sembra quasi di avere tante amiche in più.

A tutte dedico questa ricetta scovata sfogliando un vecchio, per l'epoca nostra, libro, un cult per l'epoca. Parlo della fine degli anni '40.

Intendo parlare del "Talismano della felicità" scritto da Ada Boni.

Care ragazze chiedete alle vostre mamme e soprattutto alle vostre nonne se ne hanno sentito parlare e soprattutto sfogliato.

Si tratta di un'opera poderosa, quasi 1000 pagine con veste editoriale, vista con gli occhi di oggi, piuttosto modesta, priva di immagini e adornata da pochi disegnini in punta di pennino.

Tante ricette tutte da scoprire.

Ma dopo questa lunga nota introduttiva veniamo al sodo.

Ho preparato questi biscottini con uno stampino a fiore (l'aspetto però mi sembra molto grazioso) mentre era raccomandato uno tondo in modo da farli assomigliare a degli scones.

Tempo di preparazione:almeno 2 ore ( ma ne vengono una valanga), più il tempo di lievitazione.

Costo: medio.

Difficoltà: **

Ingredienti:

500 gr. di farina 00
200 gr. di burro
1 uovo intero più 1 per la doratura
25 gr. di zucchero
25 gr. di lievito di birra
poco latte per sciogliere il lievito
Sale e cumino in polvere


Si inizia sciogliendo il lievito in latte tiepido con l'aggiunta di un mezzo cucchiaino di zucchero.

Si versa nel mixer la farina e lo zucchero, si aziona per qualche secondo poi si aggiunge il burro a pezzetti e si aziona il robot fin quando il burro si è amalgamato alla farina (faccio così anche quando preparo l'impasto della crostata).

A questo punto si uniscono il lievito sciolto e l'uovo e aziono ancora fin quando si forma una palla.

Rispetto alla ricetta originale ho messo l'impasto in frigo perché in quel momento avevo altro da fare e l'ho ripreso in considerazione il giorno dopo.

Si rilavora il panetto brevemente si stende quindi la pasta col matterello fino ad ottenere un sfoglia dell'altezza di 1 cm. e, con un tagliapasta della forma che si vuole, ricavare dei biscotti.
Reimpastare i ritagli fino ad esaurimento degli stessi e della pazienza che è rimasta.

Disporli su varie placche foderate con carta da forno coprirle con un telo da cucina.
Far lievitare in luogo tiepido.




Quando saranno ben lievitati o "sviluppati" come dice l'autrice si spennellano pazientemente con uovo sbattuto, si spolverizzano leggermente con sale fine e col cumino (si trova al supermercato)

Si mettono in forno preriscaldato e ventilato a 160/170° fino a doratura.

Dopo i primi 10' li controllo a vista.

Devono apparire biondo chiaro e si possono conservare in scatola di latta a lungo, se non finiscono prima.

Devo dire che mia figlia dive che il cumino dà fastidio, ma in fin dei conti è la caratteristica della ricetta.

Un'altra amica invece mi ha detto che le sono piaciuti molto così, ed io concordo.

Si può provare a lasciare qualche biscotto senza cumino e poi vedere in quale versione si preferisce.














domenica 9 marzo 2008

Corona dell'8 marzo



Dovevo pubblicare ieri questa, per me, new entry culinaria ma sono andata di corsa ad Avigliana a casa della mia adorata amica Renata a cui questo dolce era destinato.

Lo faccio ora sperando che questa novità sia gradita.

Sono comunque sicura del risultato, perchè ho avuto modo di assaggiarla.

In un primo tempo ho consigliato a Renata di congelarne una parte, viste le dimensioni, circa 28/29 cm. di diametro, ma dopo l'assalto che c'è stato non ce n'è stato più bisogno.

Si tratta di un pan brioche adatto ad una prima colazione o ad un brunch e che necessita di una certa abilità manuale ma, SOPRATTUTTO, di una lunga lievitazione.

La riuscita è assicurata e la soddisfazione per aver preparato una dolce così buono ma soprattutto bello è veramente grande.

Tempo di preparazione: 30'/40' usando il mixer.
Tempo di lievitazione circa 12 ore per l'impasto e 2 ore per il dolce confezionato prima della cottura.

Costo: medio.

Difficoltà: ***

600 gr. di farina 00
100 cl di latte
40 gr lievito di birra
6 uova
100 gr di zucchero
30 gr. di cacao amaro
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina


Si mette a bagno il lievito nel latte appena tiepido se si usa il lievito conservato in frigo.
Occhio alla scadenza.

Io lo congelo e lo metto a bagno nel latte freddo.

In una scodella si rompono le uova, e si usano intere, si aggiungono quindi il latte ed un pizzico di zucchero.

Intanto si fa ammorbidire il burro.

Nel mixer si mette la farina setacciata e si aggiungono un pò per volta tutti gli altri ingredienti.

Per ultimo si aggiungono in burro sciolto e la vanillina.

Si aziona quindi il mixer per altri 2 minuti ad intervalli di 30 secondi l'uno e poi si "versa" il composto in una capace scodella.

Dico che si versa l'impasto perchè con la quantità di burro e con tutte le uova che si mettono rimane cremoso.

Si sigilla con pellicola trasparente, si posiziona nella parte bassa del frigo e ve lo dimenticate fino al giorno dopo.

Devono comunque passare almeno 12 ore prima di riprendere in considerazione l'impasto.

Il mattino dopo si mette sulla spianatoia la pasta lievitata che nel frettempo non solo si sarà solidificata ma sarà anche aumentata di volume, la si lavora per qualche minuto, la si divide a metà e si amalgana ad una parte il cacao sciolto in poca acqua.

Si lavora quindi la pasta scura con cura fin quando il cacao si sarà amalgamato bene al panetto.

Si lavorano quindi le due paste infarinando e dando loro la forma di due grossi cordoni aventi lo stesso diamento di circa 4/5 cm.






Si intrecciano quindi senza schiacciarli troppo in modo da ottenere un torciglione bicolore e saldandone le estremità.

Si trasferisce quindi il tutto sulla placca ricoperta da carta da forno e si lascia lievitare per almeno 2 ore coprendo con uno strofinaccio pulito e con una coperta per agevolare al massimo questa seconda lievitazione.

Si cuoce la corona in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti.

Controllarne la cottura infilando uno stuzzicadenti. Se risulterà asciutto il dolce potrà essere sfornato.

Appena la parte chiara, tenetela d'occhio, comincia a diventara appena dorata coprire con altra carta da forno per evitare che scurisca troppo.




Io, essendo l'8 marzo ho decorato il foro centrale con delle mimose, ma in altre stagioni si possono usare i fiori reperibili in quel momento e, a Natale, con rametti di agrifoglio.

E come al solito BUON APPETITO!!!!!