martedì 27 ottobre 2009

La torta di albumi al cioccolato di Roby


Il medico vede l'uomo in tutta la sua debolezza.......



Il giurista in tutta la sua malvagità......



Il teologo in tutta la sua stupidità......

Arthur Schopenhaur (1788-1860)



Una volta tanto mi sono decisa a fare uno straccio di decorazione........



Anche perché al dolce era assolutamente necessario un make-up...... realizzato con lo zucchero a velo, quando mai, e con delle strisce di carta ricavate da un conto corrente inutilizzato...... giusto perchè aveva i margini perfetti.......



Come si evince dal titolo questa ricetta mi è stata data da una certa Roby che , da bonne vaudoise, aveva preparato il dolce per il banco-ristoro situato sotto il gazebo innalzato sul prato che circonda la Tavola Valdese di Torre Pellice in occasione del Sinodo ( agosto 2009)......



Infatti è tradizione che parecchie signore preparino dei dolci che poi vengono venduti ai partecipanti ai lavori...io stessa, pur non essendo valdese, ne ho preparati tre......



La varietà dei dolci esposti era veramente notevole...tutti dolci semplici è ovvio.....

No dolci al cucchiaio, no dolci con creme e panne (credo che fosse per un divieto dell'ASL, ma non ne sono sicura) con una predilezione per le torte di mele, di frutta in genere, delle crostate farcite con tutte le marmellate che si possono immaginare fatte in casa anche quelle, tutte facili da trasportare e acquistate volentieri proprio perché fatte in casa.......



Io con il mio occhio di lince..... ahahahah......ho notato questa torta che propongo oggi e ho pregato a suo tempo Roby di darmene la ricetta.......



La sua era tonda...la mia è rettangolare, la sua era nature.....la mia è stata farcita in un delirio di golosità con una bella spalmatona di Nutella..... più in basso di così non potevo cadere per l'attentato alle solite maniglie dell'amore......

E' stata apportata solo qualche minina modifica....



Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: medio
Difficoltà: **

INGREDIENTI

190 gr di albumi ( ho fatto fuori TUTTI quelli che avevo)
80 gr di farina
80 gr di cacao amaro
9 gr di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale

Per farcire

Nutella q.b. o marmellata a piacere

Tirare fuori dal frigo i bianchi d'uovo per averlo a temperatura ambiente al momento dell'uso....

Setacciare due volte la farina con il lievito, la vanillina e il pizzico di sale e versare il tutto in una capace scodella.....



Mescolarla con il cacao amaro e aggiungere lo zucchero.......




Montare a neve fermissima i bianchi a cui è stato aggiunto un pizzico di sale, unirli con delicatezza alla parte secca mescolando con delicatezza e con movimenti rotatori dal basso verso l'alto per non smontarli......



Versare il tutto in uno stampo per plum cake di silicone o in uno stampo normale precedentemente imburrato ed infarinato......



Ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30'......



Quando il dolce è cotto, fare sempre la prova dello stuzzicadenti che deve uscire asciutto, ed è perfettamente raffreddato......



Se non si vogliono avere sensi di colpa si può servire il dolce così com'è cosparso di zucchero a velo oppure........



Lo si può tagliare a metà e darci dentro con la Nutella.......lo spessore dello strato è a vostra discrezione.....



Una variante potrebbe essere rappresentata dalla farcitura con marmellata di albicocche......



Fosse che fosse che magari si creda, quando la portate in tavola,sia una Sacher......



La fallace illusione durerà un nanosecondo.......



Ma non resteranno delusi da questa Sacher dei poveri!!!!!



Se la preparate mi fate poi sapere qualcosa??????

lunedì 26 ottobre 2009

Rape e salsiccia



Il popolo è di certo sovrano: tuttavia è un sovrano eternamente minorenne.......




Per questo è costretto a restare sotto costante tutela......



E non può amministrare da sé i propri diritti senza incorrere in rischi infiniti......


Arthur Schopenhauer (1788-1860)



C'è chi le rape non le può neanche vedere: "Ne ho mangiate troppe in tempo di guerra!!"

Mi diceva un'amica di poco più grande di me......


Ma essendo io meridionale altri tipi di verdure o tuberi apparivano in tavola: le cicorie, i piccoli cetrioli che da noi si chiamano "barattieri", le cime di rapa senza poi addentrami nel vasto repertorio dei legumi......

Ora sono di moda e spesso rivalutati ma chi tra noi, specie in meridione, non ha mangiato le fave in purea con i pezzi di pane dentro, le fave scure non mondate della buccia e cucinate con tante cipolle, i fagioli senza la cotica, i ceci conditi con un goccio d'olio e con il pane pugliese un tantino stantio, bello saporito tagliato a fette spesse sistemate sotto i legumi affinché si potessero ammorbidire con la loro acqua di cottura????

Cibo povero ma gustoso, quasi privo di colesterolo ma chi aveva il colesterolo alto durante e subito dopo la guerra?????




E siccome io di rape non ho mangiate né molte né poche, e quindi non ho brutti ricordi, l'altro giorno ho deciso di prepararle previa telefonata a mia madre che per me è un oracolo vivente per certi tipi di piatti e contorni...

Ho seguito i suoi consigli escludendo il peperoncino che per lei è un must per ogni preparazione culinaria..... io ho usato del pepe nero ma chi preferisse il primo lo può usare......



Se le rape non fossero gradite possono essere egregiamente sostituite con i topinanbur sicuramente più delicati e gradevoli ma non ne ho visto in vendita...forse è ancora troppo presto, ma io non sono un'autorità in merito.....

Comunque il metodo di preparazione è identico....

Tempo di preparazione: circa 30' in tutto
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI
Per 2 persone

800 gr di rape
500/600 gr di salsiccia
2/3 spicchi d'aglio
3/4 cucchiai di olio extravergine
sale e pepe q.b.

Pelare le rape, dopo averle accuratamente lavate, con un pelapatate...si fa in un attimo.....

E tagliarle a fette sottili: si deve quasi vedere Superga.......

Ho tentato di eseguire questa operazione con la mandolina ma la rapa era troppo soda e quindi ho usato un coltello affilato......




Ecco la salsiccia senza aroma alcuno.......

Deve esser tagliata a segmenti di circa 5/6 cm........




Sistemare le rape in un largo tegame antiaderente con 3/4 cucchiai di olio extravergine.....



Due tre spicchi d'aglio tagliati a filetti.......



Sale, una bella macinata di pepe, ho usato quello nero, ma va bene anche quello bianco e qualche cucchiaiata di acqua, mescolando spesso......



In un altro tegame sempre antiaderente cuocere un poco la salciccia tagliata a pezzi regolari fin quando non comincia a rosolarsi un po'....



A questo punto quando la salsiccia è a metà cottura e le rape cominciano a essere appassite ma non colorate unificare il tutto......



E portare a fine cottura: non occorre più di 30' in tutto......




Ne ho preparato in abbondanza e una parte è stata consumata il giorno dopo solamente scaldatoa col microonde...era ancora ottimo!!

Come ho accennato all'inizio del post se le rape non fossero gradite come gusto possono essere usati i topinanbur, più delicati e versatili: qui in Piemonte vengono anche mangiati con la bagna caoda.....



E come sempre: BUON APPETITO A TUTTE!!!

domenica 25 ottobre 2009

Cake alla zucca.......spiritosa


L'odio è una faccenda del cuore.....



Il disprezzo, della mente......

Arthur Schopenhauer (1788-1860)



Ancora una preparazione con la zucca??????



Oh yesssssss!!!!!



Anche perché almeno non si compri solo un pezzo di zucca giusto per preparare un contorno o un dolce, come in questo caso, spesso può capitare che la suddetta zucca la si abbia a disposizione magari proveniente dall'orto di casa ........



O venga regalata come mi capitò una volta: peso 8 (otto) kili........



Ne feci di tutti i colori: ne diedi un bel pezzo a mia madre, preparai marmellate speziate e chutneys .........purtroppo niente foto......



Anche perché all'epoca l'idea di avere un blog non mi sfiorava assolutamente.......



E credo anche di non ricordare neanche le ricette relative....ma con un po' di buona volontà........



Come dicevo nella chiusa del post precedente mi era avanzata un pò di zucca cotta per cui, facendo riferimento ad una ricetta scovata in rete (chiedo scusa all'autrice, ma non trovo l'appunto su cui avevo annotato la fonte) debitamente ridimensionata e un poco modificata ve la propongo.......



L'unica modifica da apportare nel caso di intolleranze può riguardare il burro che potrebbe essere sostituito con l'olio ma in quantità inferiore a quella consigliata per il burro appunto ........



Un'amica mi ha scritto in un commento che non ama i dolci a base di liquore (qui c'è del liquore all'arancia che conferisce solamente un delicato aroma)....

Posso affermare che la nota alcolica non si avverte più a cottura avvenuta......



Mi sono accorta che sono diventata un po' grezza nella presentazione.......



Il dolce appare nudo e crudo così come l'ho tirato fuori fuori dal forno...neanche un velo di zucchero a velo...... ma tanto badiamo alla sostanza, non è vero????

Tempo di preparazione: circa 20'/30' più il tempo di preparazione della zucca (sbucciatura, riduzione in dadolata e cottura circa 10' )
Costo: medio
Difficoltà:**


INGREDIENTI

300 gr di zucca cotta in acqua zuccherata
120 gr di Fumetto di mais (in mancanza usare il Fioretto)
160 gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 fialetta di aroma di vaniglia (in mancanza aggiungere alle farine 1 bustina di vaniglia)
1 dl di liquore all'arancia
130 gr di zucchero
90 gr di burro
3 uova medie

La zucca che ho usato e che è una parte della stessa che appare nel post precedente è tonda .....



E va sbucciata......ha una bella buccia bella dura, ridotta in dadolata e cotta in acqua zuccherata ( 2 cucchiai ) per circa 10'.......



Il liquore all'arancia è il mio ed è stato preparato almeno 2 anni fa (qui in casa preferiscono il limoncello che va giù che è un piacere).......



Ecco la zucca cotta: va lasciata almeno 30' in uno scolapasta affinché perda tutta l'acqua di cottura...deve apparire bella asciutta.......



E qui la zucca frullata.....

Altre fasi della preparazione non ce ne sono...... andavo di fretta!!!!!!

Setacciare 2 volte il fumetto e la farina con il lievito e un pizzico di sale.....

Trasferire il tutto in una capace scodella......



In un'altra scodella versare la purea di zucca e unire lo zucchero, il liquore all'arancia, la fialetta di di vaniglia, il burro fuso e appena tiepido e le uova sbattute, mescolando il tutto accuratamente con una frustina......



Versare a filo il composto liquido alle farine mescolando il tutto e con vigore .......


Basterà usare un cucchiaio......



Si dovrebbe ottenere omogeneo e morbido.......



Versare il tutto in uno stampo pennellato di burro e cosparso con farina gialla.......

Livellare con cura.......



Ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170' per almeno 45'........

Dopo circa 20' coprire il dolce con un foglio di carta da forno perché tende a scurire mentre la cottura deve ancora continuare per ancora 25'/ 30'.......



La prova dello stuzzicadenti è importate perché a dispetto del colore bello dorato il dolce all'interno potrebbe essere ancora poco cotto........

Spegnere il forno solo quando lo stecchino esce asciutto dalla preparazione......



Far raffreddare intiepidire il dolce e sformarlo su una gratella.......

Io l'ho presentato sia visto dalla pagina inferiore, che è decorato grazie allo stampo particolare ,che dalla parte superiore....e mi sono anche dimenticata di cospargerlo con lo zucchero a velo........

Volendo abbellirlo consiglierei di farlo solo con lo zucchero vanigliato e non con il cacao perché potrebbe alterare leggermente il profumo all'arancia residuo dell'aggiunta del liquore che assolutamente non fa notare la sua gradazione alcolica....

E con queste ultime e saccenti note auguro una buona giornata a tutte le mie amiche e a coloro che passano di qui!!!