lunedì 4 maggio 2009

Terrina di pollo in crosta


Quando si è innamorati.....



Basta un niente per essere ridotti alla disperazione.....



O per toccare il cielo con un dito.

Giacomo Girolamo Casanova de Seingalt (1725-1798)

Scrittore, diplomatico, avventuriero.



Vi è mai capitato dopo aver letto un libro o visto un film che una frase rimanga impressa nella mente??


Ebbene la frase che ogni tanto ricordo è la seguente: "Quando le coppe dell'ira sono colme...."



Ad esclamarla, anche non con gli stessi termini, sono spesso le mogli o i mariti che non ne possono più di una situazione famigliare ormai insostenibile......



Litigi continui fra le quattro mura domestiche o davanti agli amici, molto spesso davanti ai figli...

Le modalità sono diverse ma sempre con lo stesso risultato: i cocci ormai sono rotti e non si possono più riattaccare....



Iniziano i balletti con gli avvocati, i giudici, le contrattazioni, le divisioni patrimoniali....



Diciamo la verità: quante di noi ci sono passate??

Quanto sono stati duri quei momenti, se solo di momenti si può parlare!!

E se ci sono i figli le cose si complicano in modo incredibile specialmente se sono minorenni...



Non desidero parlare della notizia che campeggia sulle prime pagine dei giornali, come giustamente è stato detto, sono cose private, ma resta lo sconforto di un matrimonio, come tanti altri, che naufraga, di una storia d'amore inaridita, di una fiamma ormai spenta da tempo...



Ma quando vengono a mancare stima, rispetto, fiducia.... beh allora è finito tutto!!!



Allora consoliamoci con questa terrina di pollo in crosta!!

Ve la propongo all'inizio della settimana in modo che, se la ricetta vi piace e vi ispira, potete pensare di prepararla per tempo per un pranzo importante come insolito antipasto....



Anticipo subito che è una ricetta non complicata ma che ha dei tempi lunghi di preparazione, con momenti di riposo tra una fase e l'altra .....



Le uniche due cose rognose da fare sono: il disossare la coscia e la sovra coscia di pollo e .... la spellatura dei pistacchi..... solo quello!!

Le foto sono come sempre numerose ma credo che possano ben illustrare le varie fasi della preparazione in modo da semplificare l'esecuzione che è veramente alla portata di tutte anche di quelle tra noi meno esperte....

Tempo di preparazione: circa 3 ore più il raffreddamento.
Costo: medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

Per la "scatola" di pasta frolla

260 gr di farina 00
80 gr di burro
1/2 cucchiaino da caffè scarso di sale fine
1 uovo medio
2 dita di bicchiere da vino di acqua fredda


Per la farcia
1 coscia e sovra coscia di pollo disossata peso 250 gr
1/2 petto di pollo circa 300 gr
150 gr di salsiccia
150 gr di prosciutto cotto
70 gr di lardo
1 uovo
75 gr di panna
40 gr di pistacchi
sale e pepe macinato al momento q.b.
1 cucchiaio di cognac

Per la marinata
3 spicchi d'aglio
1 cipolla piccola
3-4 cucchiai di olio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
2-3 foglie di alloro



Per 6-8 persone: una fetta a testa è più che sufficiente...


Qui ho inserito la foto della pasta frolla salata che va preparata nel modo tradizionale che comunque spiegherò più sotto...


Della salsiccia che ha la funzione di insaporire l'impasto....


Il prosciutto che conferisce un tocco delicato e che comunque è spesso presente in alcune preparazioni di terrine e paté...



Il lardo che ha la funzione di ammorbidire l'impasto e con la salsiccia e la poca panna sono gli unici grassi aggiunti....


Ed i pistacchi che donano un tocco insolito e colorato all'impasto....



Cominciamo con il disossare la coscia e la sovra coscia con un coltello con lama lunga, sottile verso la punta ( io ne posseggo uno adatto a questo scopo che mi era stato regalato da un macellaio che però mi chiese il pagamento simbolico di 500 lire , parlo di circa 30 anni fa, dicendomi che un coltello non si regala....)

Vanno eliminati i tendini della coscia e le parti grasse immediatamente dopo aver eliminato l'osso della coscia e dell'anca......



Rispetto alla ricetta originale, Cucina Italiana 1986 (avete letto giusto) ho tagliato i pezzi in modo grossolano e messi in una specie di marinata composta di olio extravergine, vino, sale,
pepe, un rametto di rosmarino, qualche foglia di alloro, 3 spicchi d'aglio divisi a metà e cipolla tagliata a pezzi grossi........

Lasciare a riposo per almeno 2 o 3 ore al fresco rigirando di tanto in tanto.....



Intanto preparate la frolla mettendo la farina, un pizzico di sale e il burro a pezzetti nel mixer, azionare il robot per alcuni secondi per ottenere un composto granuloso... aggiungere quindi l'uovo e poca acqua fredda tanto da ottenere un impasto morbido ma sodo che va rilavorato brevemente sulla spianatoia e quindi riposto in frigo avvolto in un foglio di pellicola per almeno 30'....

Mettere a bagno i pistacchi in acqua bollente per pochissimi minuti e quindi tamponarli con carta da cucina, spellarli PAZIENTEMENTE ad uno ad uno e tritarli a mano molto grossolanamente.....



Ora riprendere la carne messa in frigo con la marinata, eliminare TUTTE le verdure e le erbe aromatiche, tamponarla con carta da cucina e tritarla nel mixer insieme alla salsiccia spellata, al prosciutto e al lardo in modo da avere un composto fine .....



Mettere il tutto in una scodella, aggiungere la panna, l'uovo, i pistacchi, sale e pepe macinato al momento, un cucchiao di cognac e mescolare fino ad otenenere un composto omogeneo.....


Composto cui va aggiunto il petto di pollo, liberato da parti di grasso ed gli eventuali ossicini dello sterno, lavato, asciugato e ridotto in pezzi piuttosto grossi......



Stendere la pasta frolla in modo da ottenere una sfoglia non troppo sottile ......



E con questa foderare uno stampo da plum cake con base 19x8 cm e altezza 6 cm preventivamente ricoperto da carta da forno bagnata e strizzata...



Lasciando che questa fuoriesca dallo stampo per almeno 1 cm e 1/2 tutt'intorno.....

Versarvi il composto precedentemente preparato livellando con cura e sbattendolo sul piano di lavoro per compattarlo.....



Ritagliare quindi nella pasta avanzata un "coperchio" della dimensione dello stampo....



Avendo cura di praticare 3 fori con un ditale per creare un "camino" che va decorato come da foto ....



I fiorellini vanno applicati intorno al camino inumidendo la parte circostate con il dito leggermente inumidito nell'acqua ....



Rimboccare i lembi della pasta sulla sommità della preparazione facendola aderire con una leggera presssione e pizzicando regolarmente il perimetro in modo da creare una piccola e semplice decorazione....

Pennellare il tutto con un goccio di latte....



Infornare quindi in forno preriscaldato e ventilato avendo cura di ricoprire la parte superione dello stampo con un foglio di alluminio, da eliminare a metà cottura, a 180° per almeno 1ora e 10'....



Trascorso questo tempo togliere la terina dal forno e lasciare raffreddare.....



La ricetta originale prevedeva l'aggiunta di gelatina (circa mezza dose e 250 gr di acqua) versata nei vari camini.....


Ma in casa la gelatina non piace e quindi non l'ho messa....



Quindi riporre il tutto in frigo con tutto il contenitore fino al momento di portare in tavola....



Al momento opportuno sollevare la terrina aiutandosi con tutta la carta, farla scivolare sul piatto di portata.....


Affettarla parzialmente in modo che sia possibile vedere la parte decorata (altrimenti tutta la fatica di allestira la decorazione va in fumo) e servire .....



Io non ho fatto alcuna aggiunta, ma volendo servire la terrina come piatto di mezzo si può aggiungere dell'insalata fresca o il contorno che si preferisce .....



Allora cosa ne dite??



domenica 3 maggio 2009

Paste di meliga


Con il bel tempo fra non moltissimo si potranno vedere carrozzine spinte dalle provvidenziali nonne ( le madri hanno il "vizio" di lavorare e spesso il costo degli asili nido sono veramente troppo costosi).......


A dire il vero le carrozzine si vedono per strada anche quando il tempo è poco clemente ma, in questo caso, i piccoli ospiti sono talmente intabarrati che non è quasi possibile vederli in volto......


Spesso mi incanto a guardare i bimbetti che riposano tranquilli in quel piccolo nido protetto dal caldo, dal freddo, dal tiepido......

E allora, siccome sono curiosa, scattano le domande di rito: " E' un maschietto o una femminuccia?"

E poi: "Quanti mesi ha? "

E se sono più grandicelli e quindo possono parlare chiedo ancora:" Come ti chiami?"



E allora mi rendo conto di quanto possa sfrenarsi la fantasia dei genitori quando scelgono il nome per i loro pargoli......

Qui dove abito, ma credo ovunque, si prediligono nomi che hanno origini straniere: inglesi, francesi oppure rendono omaggio ad attori, cantanti, profumi, continenti, città......c'è solo l'imbarazzo della scelta!!



In meridione, almeno in passato, c'erano bambine chiamate Addolorata, Crocifissa, Comasia, Filomena, Pasqualina, e si portavano questi nomi dolorosi o poco belli per tutta la vita.

All'Università, dove lavoravo, ho conosciuto una ragazza chiamata ...Bismarchina e me ne ricordo ancora il volta a distanza di anni ( di solito dimentico nomi, cognomi ) proprio a causa dello strano nome.....



Ma l'altra sera sono rimasta di stucco, anzi credo, visto quello che ho scritto prima, non avrei per nulla dovuto esserlo.....

TG della 7, ore 20.

Spesso nel corso del telegiornale intervistano degli scrittori più o meno famosi presentando e facendo pubblicità al loro ultimo libro, ebbene l'ospite si chiamava "Concetto Basso"....

Bel giovane, molto serio che portava il fardello di un'accoppiata micidiale tra nome e cognome .

Probabilmente i genitori sono stati costretti a chiamarlo con questo nome per ricordare il nome magari di un nonno o di un parente stretto e caro ( in meridione si usa ancora), ma mi chiedo: non potevano mettergli un secondo nome che potesse attenuare il brutto suono che questo nome evoca???

Ricordo ancora una signora che si chiamava Vera di nome e Vacca di cognome.... ma che vita difficile avrà avuto??

E di casi come questi ce ne sono a migliaia....

Consoliamoci con questi biscottini che non hanno nulla di speciale ma..... ho finalmente trovato ieri alla Fiera la farina giusta e parlo del Fumetto che insieme ad altre specialità, introvabili , se non in negozi specializzati ( mi conviene andare a Sangano piuttosto che Torino e non so neanche dove)......

Ho copiato la ricetta pari pari dal libretto d'istruzioni che mi hanno dato insieme alla farina.
Ho solo dimezzato le dosi altrimenti ero ancora lì dal pomeriggio a fare biscotti...

Tempo di preparazione: circa 20' più il riposo in frigo, almeno 1 ora.
Costo : medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

250 gr di farina 00
250 gr di farina di mais "FUMETTO"
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
300 gr di burro anziché 350 gr come la ricetta consigliava
150 gr di zucchero
1 uovo intero ed 1 tuorlo
la buccia grattugiata di un limone non trattato



Ho messo 2 * per la difficoltà riscontrata nell'esecuzione per un solo motivo....



Infatti l'unico problema si incontra al momento della preparazione e consiste nello stendere e sistemare i biscotti sulle placche ...... ma ho risolto anche quello....

Nella foto qui sotto si vede quanto sia fine il "Fumetto" appunto....



E questo è l'aspetto dell'impasto prima di metterlo in frigo a riposare per almeno un'ora.



Sul libretto delle istruzioni è riportato che questo impasto si conserva, sempre al fresco, per 2 o 3 giorni...


Versare nel bicchiere del mixer le due farine, il lievito, la buccia grattugiata del limone.....



Il sale, la vanillina, lo zucchero, il burro a pezzetti.....



Azionando il robot ad ogni elemento aggiunto......


E per ultimo l'uovo ed il tuorlo....



Si deve ottenere un composto molto morbido che va compattato per formare una palla che avvolta in pellicola trasparente va riposta in frigo per almeno un'ora....



A questo punto per riuscire a stendere i biscotti senza cristonare troppo ......



Prendere una porzione dell'impasto e stenderlo con il matterello su carta da forno infarinata cospargendo di farina anche l'impasto stesso.....



Stendere la sfoglia ad un'altezza di 1 cm.....



E con i tagliabiscotti che si hanno a disposizione ricavare incidere la sfoglia e con delicatezza .....


Posizionare i biscotti su varie placche tutte ricoperte da carta da forno.... distanziandoli un po' l'uno dall'altro...


Quando si è quasi alla fine accendere il forno a 170° con la ventilazione ed infornare le placche ad una ad una.....


Forse sarò una sprecona ma inforno le placche ad una ad una anche se il forno permetterebbe infornate multiple.....



E questo perché la cottura dei biscotti è così breve, circa 5'-7' che non voglio rischiare di cuocerli troppo .....

Infatti appena i bordi cominciano a colorarsi li estraggo e li faccio raffreddare perfettamente prima di riporli in scatole di latta che ne garantiscono la lunga e perfetta durata...




Sono veramente friabili grazie alla farina ma anche per il notevole quantitativo di burro.... ma basta mangiarne pochi senza comprometter troppo la linea!!

Se li preparate mi saprete dire!!