Con il bel tempo fra non moltissimo si potranno vedere carrozzine spinte dalle provvidenziali nonne ( le madri hanno il "vizio" di lavorare e spesso il costo degli asili nido sono veramente troppo costosi).......
A dire il vero le carrozzine si vedono per strada anche quando il tempo è poco clemente ma, in questo caso, i piccoli ospiti sono talmente intabarrati che non è quasi possibile vederli in volto......
Spesso mi incanto a guardare i bimbetti che riposano tranquilli in quel piccolo nido protetto dal caldo, dal freddo, dal tiepido......
E allora, siccome sono curiosa, scattano le domande di rito: " E' un maschietto o una femminuccia?"
E poi: "Quanti mesi ha? "
E se sono più grandicelli e quindo possono parlare chiedo ancora:" Come ti chiami?"
E allora mi rendo conto di quanto possa sfrenarsi la fantasia dei genitori quando scelgono il nome per i loro pargoli......
Qui dove abito, ma credo ovunque, si prediligono nomi che hanno origini straniere: inglesi, francesi oppure rendono omaggio ad attori, cantanti, profumi, continenti, città......c'è solo l'imbarazzo della scelta!!
In meridione, almeno in passato, c'erano bambine chiamate Addolorata, Crocifissa, Comasia, Filomena, Pasqualina, e si portavano questi nomi dolorosi o poco belli per tutta la vita.
All'Università, dove lavoravo, ho conosciuto una ragazza chiamata ...Bismarchina e me ne ricordo ancora il volta a distanza di anni ( di solito dimentico nomi, cognomi ) proprio a causa dello strano nome.....
Ma l'altra sera sono rimasta di stucco, anzi credo, visto quello che ho scritto prima, non avrei per nulla dovuto esserlo.....
TG della 7, ore 20.
Spesso nel corso del telegiornale intervistano degli scrittori più o meno famosi presentando e facendo pubblicità al loro ultimo libro, ebbene l'ospite si chiamava "Concetto Basso"....
Bel giovane, molto serio che portava il fardello di un'accoppiata micidiale tra nome e cognome .
Probabilmente i genitori sono stati costretti a chiamarlo con questo nome per ricordare il nome magari di un nonno o di un parente stretto e caro ( in meridione si usa ancora), ma mi chiedo: non potevano mettergli un secondo nome che potesse attenuare il brutto suono che questo nome evoca???
Ricordo ancora una signora che si chiamava Vera di nome e Vacca di cognome.... ma che vita difficile avrà avuto??
E di casi come questi ce ne sono a migliaia....
Consoliamoci con questi biscottini che non hanno nulla di speciale ma..... ho finalmente trovato ieri alla Fiera la farina giusta e parlo del Fumetto che insieme ad altre specialità, introvabili , se non in negozi specializzati ( mi conviene andare a Sangano piuttosto che Torino e non so neanche dove)......
Ho copiato la ricetta pari pari dal libretto d'istruzioni che mi hanno dato insieme alla farina.
Ho solo dimezzato le dosi altrimenti ero ancora lì dal pomeriggio a fare biscotti...
Tempo di preparazione: circa 20' più il riposo in frigo, almeno 1 ora.
Costo : medio
Difficoltà:**
INGREDIENTI
250 gr di farina 00
250 gr di farina di mais "FUMETTO"
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito
300 gr di burro anziché 350 gr come la ricetta consigliava
150 gr di zucchero
1 uovo intero ed 1 tuorlo
la buccia grattugiata di un limone non trattato
Ho messo 2 * per la difficoltà riscontrata nell'esecuzione per un solo motivo....
Infatti l'unico problema si incontra al momento della preparazione e consiste nello stendere e sistemare i biscotti sulle placche ...... ma ho risolto anche quello....
Nella foto qui sotto si vede quanto sia fine il "Fumetto" appunto....
E questo è l'aspetto dell'impasto prima di metterlo in frigo a riposare per almeno un'ora.
Sul libretto delle istruzioni è riportato che questo impasto si conserva, sempre al fresco, per 2 o 3 giorni...
Versare nel bicchiere del mixer le due farine, il lievito, la buccia grattugiata del limone.....
Il sale, la vanillina, lo zucchero, il burro a pezzetti.....
Azionando il robot ad ogni elemento aggiunto......
E per ultimo l'uovo ed il tuorlo....
Si deve ottenere un composto molto morbido che va compattato per formare una palla che avvolta in pellicola trasparente va riposta in frigo per almeno un'ora....
A questo punto per riuscire a stendere i biscotti senza cristonare troppo ......
Prendere una porzione dell'impasto e stenderlo con il matterello su carta da forno infarinata cospargendo di farina anche l'impasto stesso.....
Stendere la sfoglia ad un'altezza di 1 cm.....
E con i tagliabiscotti che si hanno a disposizione ricavare incidere la sfoglia e con delicatezza .....
Posizionare i biscotti su varie placche tutte ricoperte da carta da forno.... distanziandoli un po' l'uno dall'altro...
Quando si è quasi alla fine accendere il forno a 170° con la ventilazione ed infornare le placche ad una ad una.....
Forse sarò una sprecona ma inforno le placche ad una ad una anche se il forno permetterebbe infornate multiple.....
E questo perché la cottura dei biscotti è così breve, circa 5'-7' che non voglio rischiare di cuocerli troppo .....
Infatti appena i bordi cominciano a colorarsi li estraggo e li faccio raffreddare perfettamente prima di riporli in scatole di latta che ne garantiscono la lunga e perfetta durata...
Sono veramente friabili grazie alla farina ma anche per il notevole quantitativo di burro.... ma basta mangiarne pochi senza comprometter troppo la linea!!
Se li preparate mi saprete dire!!