




Beh… è successo a me qualche giorno fa…
Stavo andando al supermercato…. oh quale luogo di libidine violenta per casalinghe disperate (oddio visto il supermercato forse l’affermazione è esagerata!!) e sento tintinnare in macchina… come rumore di bottiglie vuote che si urtano dolcemente fra di loro.
Faccio mente locale….
No!
Le bottiglie le avevo buttate nella campana il giorno prima e ricordavo bene che tra di esse ce n’era anche una che con la residua lacrima di vino rimasta aveva bagnato il sacchetto di plastica oltre alle mani con cui l’avevo presa per buttarla via.
Allora vado a vedere dietro la mia Pandy e vedo il tubo di scappamento che doveva essere collegato alla marmitta che ciondola allegramente completamente staccato dalla marmitta stessa.
C’era gente così non ho potevo cristonare come avrei voluto.
Gita dal meccanico di fiducia (caro come il fuoco ma di “fiducia”) che a suo tempo, a dire il vero qualche mese fa, mi aveva detto che la marmitta era da cambiare.
No, non poteva fare il lavoro subito.
Sì potevo passare il lunedì successivo (era giovedì).
120/140 euro di spesa e probabilmente senza manodopera.
Vado a trovare Margherita , la mia amica, e le racconto il tutto e vi trovo in visita un signore che conoscevo che mi dice di rivolgermi alla Casa della marmitta a Pinerolo.
Perdo tempo prezioso nella ricerca del numero maalla fine lo trovo.
No non possono fare nulla perché stanno chiudendo e fino al 19 agosto non sono operativi.
Quanto mi verrebbe a costare ?
92 euro manodopera compresa.
Allora mi dico se non posso andare in giro mi vedo l’inaugurazione dei giochi olimpici che non guado visto che è meglio che non vada tanto in giro!!
Ma una vocina mi dice di andare dal mio carrozziere, questo sì di fiducia con ottimo rapporto qualità-prezzo, e gli chiedo se può mettere un anello un accidente qualsiasi per fissare il tubo alla marmitta.
No non può ma…. telefona allo sfasciacarrozze vicino a Bricherasio dove mi reco alle 14.
Dopo aver nicchiato un po’ non aveva tempo non c’era personale, era meglio ritornare il 29 agosto alla fine visto che non stavano facendo un “caspio”, elegante neologismo che usa la mia amica Renata quando preferisce non usare altre grevi espressioni , mi cambia solo il Tubo.
NO
30 EURO
Allora cambio di nuovo programma e mentre guardo le immagini dell’inaugurazione dei giochi olimpici preparo il PATE’ che di solito porto quando vado ad Avigliana a trovare la mia amica Renata e la sua famiglia..
A onor del vero ho pubblicato questa ricetta in uno dei primissimi post ma ora la ripropongo con dovizia di immagini e altre piccole modifiche.
Dico solo questo: i miei figlie molti loro amici che non vogliono neanche veder una fetta di fegato neanche dipinta, mangiano questo patè a quattro palmenti.
Io di solito ne preparo un mastello suddiviso in porzioni e alcune, ben sigillate vanno in freezer e scongelato al momento senza perdere nulla della sua freschezza e delicatezza.
Fate una prova, NE VALE LA PENA!!!
Tempo di preparazione. Circa
Costo: medio
Difficoltà: **
Ingredienti
1 grossa cipolla bianva o dorata
4 foglie di alloro
4 foglie di salvia
100 gr di burro
100 gr di fegatini di pollo o coniglio
100 gr di prosciutto cotto mondato del grasso
100 di ricotta freschissima
1 dado per brodo ai funghi porcini
50 gr di pan carrè
1 bicchiere di marsala secca di buona qualità
Le dosi originali di questa ricetta che preparo ormai da una vita prevede il doppio delle dosi che metto in elenco.
Basta non cambiare, per avere un buon risultato, le proporzioni
E ora vi prendo per mano e spiego il tutto step by step.
La cipolla deve appassire dolcemente..

E non deve assolutamente colorire!
A volte , quando li trovo al supermercato perchè non sempre ci sono , li suddivido in porzioni e li congelo...
Quando sono ben cotti, spengo il gas e aggiungo il burro a pezzetti...
E rimanere così sciolto ma crudo!
Fino ad ottenere ilrisultato qui sotto....
E poi ho aggiunto i fegatini con il loro carico di burro
Poi si inizia a frullare a riprese per almeno 30' ognuna......

La crema ottenuta deve essere finissima!! a proposito avete tolto l'alloro e la salvia prima di frullare?
E qui il pan carrè deve essere versato nel fondo di cottura lasciato 1 o 2 cucchiai non di più....

Va quindi aggiunto il marsala secco, mi raccomando, e di ottima qualità...

Poi si prendono delle formine decorate e si rivestono con pellicola trasparente per facilitare l'operazione del distacco dal contenitore e della sistemazione nel piatto di portata..
A forma di fiore o di cuoricino....

Poi si rimbocca per bene la pellicola premendo delicatamente per colmare eventuali vuoti..
Non è carino? e poi eventualmente si possono anche usare formine più piccole in modo da creare piccole porzioni individuali...
Come al solito mi è presa la mano nel fotografare...
Ecco qui il lago di Avigliana visto dalla camera da letto della mia amica...

Veramenti ci sono 2 laghi gemelli ma quello a sinistra è nascosto dagli alberi del giardino e di vedono di qui in inverno.. Non potevo mica farglieli tagliare per l'occasione!!!!