Stamattina a Sabato, domenica & (Rai 1) tra le tante notizie interessanti di ogni genere ce n'è stata una che in sé non è una novità.....
La giovane esperta di turno, nel suo contributo, parlava del grande numero di pesticidi ed altri elementi chimici con cui sono cosparsi frutta e verdura....
Raccomandava, inoltre, di lavare almeno 5 o 6 volte la frutta e la verdura perché tali sostanze spesso non vengono eliminate neppure sbucciando i vari frutti.....
Il rischio maggiore a cui potremmo essere esposti è rappresentato dalla frutta che viene normalmente mangiata così com'è.....
Mi riferisco alle fragole che, tra poco, invaderanno massicciamente il mercato e poi più in là dalle susine, dalle ciliegie, dall'uva...
Cosa dire poi delle pesche noci che normalmente vengono mangiate così come sono.....
Il piacere di mangiare la frutta così com'è senza doverla bere, se parliamo di succhi di frutta, o, trasformata in confettura , e qui l'apporto calorico è ben maggiore rispetto alla frutta fresca, è impagabile....
L'esperta di cui parlavo più sopra oltre a raccomandare di orientare le nostre scelte verso frutta non solo di stagione ma anche nazionale, mi è sembrato che velatamente, suggerendo di lavarla più e più volte, invitasse a non aggiungere altri elementi chimici per ottenere una maggiore eventuale disinfezione (alludeva forse all'Amuchina, che viene di solito consigliata in alcuni spot pubblicitari ???)
Io per fortuna ho ancora delle mele renette del mio albero che ormai sono diventate brutte come il debito e che non hanno visto nessun tipo di concime o antiparassitario..... e che comunque sono buonissime ( una parte la farò fuori con i prossimi dolci)....
E poi fra qualche mese cominceranno ad apparire i primi grappolini di ribes, e forse qualche ciliegia se è l'anno giusto....E chissà se ci sarà qualche prugna o qualche fico (l'anno scorso era solo dei bitorzoli e non ne ho assaggiato neanche uno...)
Di certo almeno per oggi c'è questo dolce che vi propongo......
Mi sono disperata a ritagliare delle strisce di 2 cm per fare uno straccio di decorazione con lo zucchero a velo... ma è venuta fuori una cosa squallidina .....
Potevo anche farne a meno visto che dovevo tagliare la torta a cubetti che poi ho conservato nella scatola per i biscotti.....
Questa è una buona soluzione per la colazione, da mangiare così nudi e crudi oppure se dovessero seccarsi un po' ...pucciati nel caffè latte del mattino....
Penso proprio che non si abbiano dei problemi per ...farli fuori, altro che scatola dei biscotti ahahaha!!!!
Tempo di preparazione: circa 20'/30'
Costo: basso
Difficoltà:*
INGREDIENTI
350 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 cucchiai di cacao amaro pari a 40 gr
200 gr di zucchero fine, tipo Eridania
200 gr di burro
3 uova
100 gr di cioccolato amaro ridotto in scaglie
3 cucchiai di latte
Setacciare due volte la farina con il lievito ed il pizzico di sale e trasferirla in una terrina ( volendo si può usare il mixer, ad eslusione del momento in cui si aggiungono le scaglie di cioccolato)....
In un'altra scodella montare le uova con lo zucchero fin quando sono diventate belle spumose,
aggiungere il burro fuso e appena tiepido e quando il tutto si è ben amalgamato versare a filo nella scodella contenente con gli ingredienti secchi.....
Aggiungere per ultimo il cioccolato ridotto in scaglie e se necessario il latte ( io ne ho aggiunto 3 cucchiai).
Versare il tutto in uno stampo quadrato ben imburrato e infarinato ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 35'/40'.
Fare sempre la prova dello stuzzicadenti....
Quando il dolce si è intiepidito sformarlo su una gratella, spolverizzarlo con zucchero a velo, ritagliarlo in quadrotti e ......se non vi capita come ad un'amica che non riesce neppure a mettere lo zucchero che i suoi bimbi l'hanno già azzannato, conservarlo in una scatola di latta....
Se lo preparate ...fatemi sapere!!!