giovedì 14 gennaio 2010

Muffin alle albicocche


Se la casa del vostro vicino va a fuoco......



Non è sbagliato far funzionare le pompe per un poco anche sulla nostra....

Edmund Burke



Ogni tanto cedo alla tentazione di acquistare qualcosa di ...quasi pronto.....così per curiosità.....



E questo è il caso di questa accattivante confezione che mi illudevo contenesse qualcosa di più che un sacchettino di dadolini di albicocche e una pila di pirottini.......



Oltre alla ricetta sul retro...almeno quella compresa nel prezzo!!!!!!!



Mi si potrebbe anche obbiettare che avrei dovuto leggere meglio le istruzioni ...per non cadere in tentazione......

Ma ormai l'acquisto era stato fatto ( non ho certo fatto un finanziamento ......ahahahah)....



La marca è ottima ed il risultato è visibile qui sotto e la ricetta, come tutte quelle relative ai muffin facilissima......

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

300 gr di farina auto lievitante oppure stesso quantitativo di farina 00 e 1 bustina di lievito per dolci
250 gr di ricotta
1 confezione di yogurt intero da 125 gr
1 uovo medio
150 gr di zucchero
Il sacchetto delle albicocche oppure una decina di albicocche secche ma morbide a pezzetti


Ecco qui sotto la scatoletta in questione...



Lo yogurt intero, ma se si vuole un dolce più dietetico usare quello magro.....



la ricotta....è la ricotta.......



E queste le famose "gocce" di albicocca l'alternativa è usare delle albicocche secche ma morbide tagliate a pezzetti piccoli.....



Mancano le foto intermedie della preparazione perché andavo di fretta.....

Se non si usa la farina auto lievitante conviene setacciare la farina 00 con una bustina di lievito..... e trasferirla in una scodella.....




In un'altra scodella lavorare la ricotta con lo yogurt in modo da ottenere una crema ......

Unire l'uovo e lo zucchero e per ultime le gocce d'albicocca fino ad ottenere un composto omogeneo .....



Ora aggiungere il composto fluido alla farina senza mescolare troppo come si fa di solito per i muffin......

Versare il composto a cucchiaiate nei pirottini, uniti alla confezione, sistemati in uno stampo di metallo per muffin o direttamente nello stampo di silicone riempiendoli per non più di 2/3 ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170°per circa 20'......



Mi vergogno un po' a postare una ricetta così semplice ma i muffin, che devono risultare elastici e leggermente cedevoli al tatto, sono venuti carini e anche buoni......

mercoledì 13 gennaio 2010

Torta al caffè n.1


Quando un uomo dice di aver esaurito la vita.....



Significa che la vita lo ha esaurito......

Oscar Wilde


Mi devo proprio lamentare........



Non certo perchè io sia incontentabile ma...quando troppo è troppo!!!!



Piccolo antefatto: anche le pietre sanno ormai che mi fa male un ginocchio ormai dalla fine della scorsa estate.....

20 giorni per poter fare le radiografie.......

2 mesi per avere l'appuntamento con il fisiatra ma a Torino (50 km da dove abito perchè qui in valle non c'erano neanche le liste per le prenotazioni) e arriviamo al 9 di dicembre......



Va bè che io come un'oca giuliva mi presento alla visita senza le radiografie ( alla mia età non dovrebbe succedere ma me ne sono accorta all'ultimo e casa ...era lontana).....

Il fisiatra allora non mi guarda neanche in faccia e mi fa dare dall'impiegata alla reception un successivo appuntamento per l'8 gennaio.......



Mi prescrive delle applicazioni.......

Stamattina vado dal medico di base dove scopro che le terapie dovevo farle a Torino, territorio di appartenenza dell'ASL (anche se avevo fatto presente al fisiatra che le avrei fatte qui dove abito e lui mi ha risposto che potevo farle dove volevo).....



Risultato??????

Altra prenotazione per un'altra visita fisiatrica ma da eseguire qui in valle........ fra un mese.....

Non aggiungo altro!!!!

Pensiamo alla salute con un altro attentato, piccolo però, alla linea....

Perchè Torta al caffè n.1??

Ma perchè in seguito ne ho preparata un'altra senza contare quelle che ho fatto lo scorso anno....

E anche questa è stata fatta l'anno scorso ma era caduta nel dimenticatoio e si vede anche: nelle immagini che seguono infatti si può notare che è stato usato il cioccolato delle uova di Pasqua......

E comunque è la prima di quest'anno (spiegazione farraginosa quanto mai!!!!!)

Comunque può venire comoda da consultare eventualmente in futuro....

Tempo di preparazione: Circa 20'/30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

150 gr di cioccolato fondente a pezzi ( pastiglie o avanzi di uova di Pasqua, il dolce, come ho scritto più sopra, è stato preparato lo scorso anno)
150 gr di burro a pezzetti e a temperatura ambiente
220 gr di zucchero
200 ml di acqua calda
8 gr =1 cucchiaino di caffè istantaneo
80 ml di liquore al caffè
2 uova
275 gr di farina autolievitante oppure stesso quantitativo di farina 00 e 1 bustina di lievito per dolci
30 gr di cacao in polvere


Ecco qui sotto il caffè liofilizzato...quello istantaneo insomma.....



In un pentolino a fondo spesso mescolare il cioccolato a pezzi, il burro, lo zucchero........



L'acqua calda, il liquore al caffè ( il mio è fatto in casa) e il caffè istantaneo.....



Quando il tutto si è sciolto e ben amalgamato versare in una scodella e far raffreddare.......



In un'altra scodella mescolare con cura o setacciare la farina autolievitante e il cacao amaro......



Ora con uno spargifarina o a manciate versare la farina + il cacao nella scodella che contiene il cioccolato fuso & Co.......



Unire per ultime le uova sbattute e mescolare il tutto per bene......

L'impasto deve apparire liquido come si vede qui sotto...quindi niente paura......



Versarlo ora in uno stampo imburrato ed infarinato ........



E metterlo in forno preriscaldato e ventilato a 170°/180° per 35'........



Fin qui tutto semplice e facile mi pare.......



La prova dello stuzzicadenti deve essere sempre fatta: se il dolce è cotto alla perfezione deve uscire asciutto......



Come sempre, una volta sformato il dolce, una bella spolverata di zucchero a velo e .......

Via sul tavolo della colazione o per qualunque altro momento mangioiro della giornata!!!!




Con questa e con altre ricette partecipo alla bella iniziativa che illustro qui sotto con un copi-incolla eseguito per non lasciare nulla al caso (vedi errori di trascrizioni) e ci sono tutte le notizie relative e le modalità di partecipazione......

E quindi cosa aspettate care amiche????

Partecipate numerose !!!!!


L'Alenis Srl (un'azienda che si occupa della distribuzione di macchine per caffè, cialde, ecc.) si sta adoperando nella realizzazione di un premio per la miglior ricetta a base di caffè, i cui ricavati saranno devoluti a tale associazione. Il premio consiste nella pubblicazione delle migliori 50 ricette a base di caffè in un libro, più un premio in denaro per la migliore ricetta che verrà devoluto all'Associazione.

Bando del concorso

NERONERO.it bandisce un premio per la miglior ricetta a base di caffè.


Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo.

Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta@neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono inoltre prevedere l’utilizzo del caffè.

Premi per le migliori ricette:

• 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point
Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontieres.
Per le prime 50 ricette: pubblicazione della ricetta su libro, con ricavato donato in beneficenza.

martedì 12 gennaio 2010

Una nuvola di seta d'altri tempi


Ho scritto in passato che un giorno alla settimana faccio la volontaria presso una casa di riposo qui in valle (ricordate la Festa di Natale con relativo tango?).........

Il compito mio e delle mie amiche consiste nello smistare, selezionare tutti gli indumenti usati e non che arrivano al Rifugio: i capi migliori vengono messi in vendita e il resto viene inviato alle Missioni ( il ricavato delle vendite serve al Rifugio per sopperire, in parte, alle mille spese che una gestione del genere comporta........

E ogni tanto......molto raramente arrivano dei gioielli d'altri tempi come quello che appare all'inizio del post.....

Non possono essere messi in vendita...sono antiquati e spesso il tempo ha segnato la loro bellezza ma....io ho l'occhio lungo ed esercitato grazie ad anni passati a sfogliare Rakam e quindi so cogliere la finezza del ricamo e le varie tecniche (oddio come sono autocelebrativa!!!)



Questa "Liseuse" era un grumo di pieghe e per fotografarla ho dovuto stirarla per rendere al meglio la bellezza del ricamo e i vari particolari........



Non è stato facile effettuare le riprese e ho dovuto illuminarla in vari modi ma alla fine penso di aver reso l'idea della bellezza e finezza di questo capo che sicuramente era indossato su un'altrettanto bella camicia da notte.......



Al fondo del post è possibile vedere che il ricamo così trasparente è stato reso possibile grazie all'applicazione sul retro di un quadrato di tulle....il punto cordoncino ha contornato il fiore e l'aereo retino ad ago ha creato il centro della corolla........



Nella foto d'inizio post è possibile anche vedere che le maniche sono state confezionate a "risparmio" infatti da un certo punto in poi della manica stessa è possibile notare un inserto triangolare che permetteva di risparmiare sulla stoffa, come a volte succedeva nella confezione dei pantaloni: al cavallo c'era infatti un analogo triangolino che giuntato alla gamba del dietro permetteva un notevole risparmio di stoffa......



I motivi del ricamo sono sei...tre per parte e credo che la taglia di questo capo possa essere sicuramente la 46...... abbondante insomma......



E cosa dire di questi piccoli, deliziosi alamari??????



Su di loro si è concentrata la mia attenzione e il numero di foto che propongo è notevole rispetto al resto della liseuse......


E credo anche che le amiche più esperte, e ce ne sono tante, riusciranno a capire con quale tecnica questi alamari sono stati confezionati........



Il materiale è analogo a quello del capo che ornano e da soli sono veramente un grande abbellimento.....


Qui sotto appare il semplice motivo ornamentale che è stato ricamato sul bordo della manica.....



E qui ecco la foto della trasparenza dell'applicazione in tulle.......

Credo che le mie amiche debbano essermi grate per non aver attentato alla loro linea...almeno per un giorno!!!!!!

lunedì 11 gennaio 2010

Tagliatelle con la "Mustardela" e pinoli


La massa possiede occhi e orecchie ma non ha davvero molo altro......



Essa ha pochissimo giudizio nonchè scarsissima memoria.......

Arthur Schopenhauer (1788-1860)



Mia figlia e mio genero, quando vanno in montagna per i loro giretti, vanno sempre a scovare nei paesini in cui si imbattono, dei negozi in cui regolarmente acquistano qualche prodotto caratteristico del luogo....... e me ne portano un esemplare come in questo caso.......

Due parole per spiegare cos'è la "Mustardela"........e per essere più precisa sono andata a vedere su Google dove sul sito Provincia di Torino-Sapori del territorio ho trovato quanto appare qui sotto......




Marchio MustardelaLa mustardela è uno dei prodotti più tipici della ricca e creativa tradizione gastronomica della Val Pellice, che nasce da ingredienti poveri e genuini.

Mustardela






Qui un'antica e complessa ricetta contadina utilizza il sangue del maiale raccolto durante la macellazione unendolo ad un trito grossolano di carni lessate ricavate - in quantità variabili secondo le ricette aziendali - da testa, cotenna, orecchie, lingua, polmoni e rognoni, ai ciccioli di queste carni e a spezie. Questo composto - salato e pepato - viene insaccato nel budello torto e lessato per breve tempo. Assume così la forma cilindrica e leggermente curva di un salame di medie dimensioni, dalla "pelle" lucida, elastica e violacea.

Un gustoso sanguinaccio da gustare fresco, tagliato a fette e accompagnato dal pane, o passato in padella con le cipolle, come ingrediente principale di un'antichissima pietanza valdese oppure, dopo bollitura, caldo accompagnato da patate (preferibilmente di montagna), purè o polenta.

Le macellerie produttrici, meno di dieci, localizzate nelle Valli Valdesi e nel Pinerolese, hanno costituito un'Associazione, promossa dalle Comunità Montane del Pinerolese e dalla Provincia di Torino, per la tutela del marchio.

La Mustardela è stata adottata da Slow Food come uno dei Presidi della Provincia di Torino.

Mi auguro che il mio copia-incolla non dia fastidio ad alcuno e che il tutto non sia coperto da Copyright...

Anzi vorrei arrogarmi il merito di aver diffuso meggiormente la conoscenza, ammesso che ne abbia bisogno, di questo particolare ed ottimo alimento (per chi lo può apprezzare...ovviamente!!!!!)

E per la ricetta che segue ho eseguita (sempre trovata su Google ed unica nel suo genere) quella proposta dal ristorante "Ca Mia" Strada Revigliasco Moncalieri .....magari un pò di pubblicità, non richiesta peraltro, non può fare che piacere....

Più chiara di così!!!!!

Tempo di preparazione: circa 15' in tutto a dir tanto

Costo: medio-basso

Difficoltà:*


INGREDIENTI per una persona

6 o 7 fette di mustadela

2 cucchiai di olio extravergine

1 picchio d'aglio con la camicia

1 manciata di pinoli

1 dito di vino bianco secco

50/60 gr di pasta fresca ( per me sono sufficienti)

Ecco qui sotto l'etichetta con tutte le notizie del caso......



E anche il fronte della confezione.......



E come appare dal vivo....ahahhah la "Mustardela"........



La preparazione è talmente facile che quasi non ha storia ma desidero far conoscere un piatto gustoso ( ripeto non è farina del mio sacco) ma, nella sua semplicità....geniale!!!!

Si tagliano una mezza dozzina di fette dal salamotto di partenza eliminando la pelle e si riducono in dadolata......



In un tegamino antiaderente si da soffriggere in un paio di cucchiai do olio extravergine uno spicchio d'aglio con la camicia solo schiacciato e che verrà eliminato quando sarà dorato e avrà ceduto il suo aroma......



Mentre l'acqua per la pasta bolle far insaporire la dadolata di Mustardela con una manciata di pinoli........


Bagnare con un dito di vino bianco e secco e quando è evaporato togliere il tegame dal fuovo e tenere in caldo......



Mentre si fa tutto questo ambaradam la pasta o meglio le tagliatelle fresche , le mie avevano un tempo di cottura di 3', si saranno cotte e ben scolate si verseranno in un piatto da portata caldo e cosparse con la mustardela e i pinoli.....



La ricetta originale consigliava di cospargere il tutto col prezzemolo tritato ma io ho optato per una generosa spolverata di parmigiano......



E voila un primo piatto sostanzioso e gradevole è pronto, almeno per chi apprezza questo tipo di sanguinaccio, che tra l'altro ha un'altra fine degna semplicemente fatto rosolare per pochi minuti su un letto di cipolle stufate .....


Buon appetito!!!