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martedì 4 marzo 2008

Liquore all'arancio

Ci sono in vendita ancora delle belle arance a prezzo ragionevole, anche se non ce le tirano ancora dietro e, con i tempi che corrono, mai lo faranno.

Ho deciso quindi di preparare questo liquore anche se in casa sono fans sfegatati del limoncello che, visto con quale frequenza me lo richiedono, penso proprio che sia bevuto come l'acqua.

Ho acquistato delle arance biologiche dell'Almaverde bio, le ho pelate tutte, maledicendo il momento in cui avevo deciso di farlo, le ho messo in alcol, agitando la "burnia , cioè il barattolo che le conteneva una volta al dì per un mese.



Il colore che si andava formando era molto bello e mi ricompensava della fatica dello speluccamento.

Gli ingredienti sono 4: arance belle sode con pelle lucida, alcol, zucchero e acqua.

Tempo di preparazione: circa 40'

Costo: abbastanza elevato dovuto all'alcol ( da Lidel a euro 10.99)

Difficoltà: *

Ingredienti:

1 kg. di arance biologiche
500 cl di alcol a 90°
650 cl di acqua ( volendo il liquore più forte ridurre a 500cl)
500 gr. di zucchero



Come ho già annunciato si lavano le arance, facendo attenzione a prelevare solo la parte arancione, si mettono in un barattolo con chiusura a tappo ()con la gomma e si lasciano in infusione per almenno un mese.

Trascorso questo tempo si prepara uno sciroppo facendo sciogliere lo zucchero in acqua, lo si fa bollire per pochi minuti e lo si lascia raffreddare.

Lo si aggiunge all'alcol dal quale sono state eliminate le scorzette, si mescola bene e si imbottiglia.



Attendere un mese o due prima di assaggiarlo.





lunedì 3 marzo 2008

Confettura di melanzane


Anche questa preparazione rientra nella famigia delle marmellate o confetture che servono per accompagnare le carni bollite.

Credo che ogni commensale comunque le possa consumare a seconda del suo gusto.

La ricetta è semplice, mediamente costosa a causa delle albicocche secche e dei pistacchi, ma credo che valga la pena di preparala almeno una volta.

Per quanta riguarda i tempi di preparazione dò dei tempi indicativi e spesso mi servo della memoria.

Tempo di preparazione: Almeno un paio di ore

Costo: medio

Difficoltà **

Ingredienti:

1,300 kg.di melanzane pulite e sbucciate
650 gr. di zucchero
3 arance belle grosse
200 gr. di albicocche secche
100 gr. di pistacchi crudi non salati
1/2 cucchiaino da caffè di cannella , anche meno
25 mandorle spellate (facoltativo)

I pistacchi mi hanno creato problemi per il loro reperimento.
Li ho trovati infine da Basko vicino a tutto il repertorio di frutta secca.

Le melanzane devono essere mediamente sode, la pelle deve essere lucida, il "picciolo" ben verde.

Propongo ora questa preparazione, forse un pò fuori stagione , perchè le melanzane si trovano tutto l'anno e poi si può approfittare delle offerte speciali dei supermercati.

L'interno deve essere perfetto e i semi non devono essere visibili, ma questo vale per tutte le preparazioni.

Le melanzane vanno sbucciate, tagliate a fette regolari più o meno un centimetro, cosparse leggermente di sale e messe in uno scolapasta affichè perdano la loro acqua amarognola.

Esiste in commercio una speciale, piccola affettatrice per verdure che io adopero per tagliare le melanzane, onde ottenere delle fette tutte uguali.

Nel frattempo si possono pelare le arance al vivo, staccare tutti gli spicchi, liberandoli dalla pellicina che li riveste.

Questa operazione va eseguita sulla pentola a fondo spesso su cui si cuocerà la marmellata onde raccogliere tutto il succo.

Aggiungere lo zucchero, i pistacchi spezzettati, le albicocche tagliate a pezzetti ( io lo faccio con le forbici) e la cannella, appena una puntina, altrimenti si sentirà troppo.

A questo punto le melanzane saranno pronte per essere sciacquate, asciugate e tagliate a dadini.

Per velocità io sovrappongo le fette in modo tagliarne parecchie in una sola volta.

I dadolini dovrebbero essere di non più di 1 e1/2 cm. di lato.

Mescolare per bene e far riposare un paio di ore, se si vuole, per permettere alle albicocche di idratarsi un pò col liquido che si formerà.

Mettere quindi a cuocere a fuoco moderato, mescolando spesso fino ad ottenere la densità voluta,
non occorrerà più di 40/50 minuti.

Imbarattolare a caldo, capovolgere i barattoli onde creare meglio il sottovuoto, ma non sempre lo faccio, tenere al caldo con un plaid fino a completo raffreddamento.

Raccomando sempre di usare, quando possibile barattoli ricliclati, ben lavati, perfettamente asciutti e riscaldati. Il coperchio deve essere sempre NUOVO.

Io accendo il forno, bastano 100° di termperatura, per averli ben caldi e li prelevo infilando un coltello per non scottarmi.

Usare sempre e comunque attenzione alle bruciature.
Queste preparazioni, specie per l'imbarattolamento richiedono calma, attenzione e cautela.

Etichettare indicando contenuto e data di preparazione e mettere in dispensa.

Se la marmellata viene preparata bene, ma questo vale per tutte le marmellate tradizionali o particolari come in questo caso, si possono mantenere perfette per anni.

L'altro giorno ho preparato una crostata con marmellata di fragole: sull'etichetta c'era scritto 2001!!!!!!
















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