lunedì 18 agosto 2008

L'ultima passeggiata A Palau e la macchia mediterranea

Ho pensato che la pubblicazione di questo post avrebbe fatto piacere a tutte le mie amiche amanti della natura.
Ho eseguito il "servizio fotografico" la sera prima di tornare a casa durante una passeggiata della vicina della mia amica che mi ha ospitato a Palau.
Infatti ogni sera verso le 17 Maria Clara porta a "sgambare"il suo cane Kira: lo carica in macchina e, fatti alcuni chilometri, va a Costa Serena 2 e percorre questo lungo sentiero asfaltato costeggiato da tutte le varietà di piante che costituiscono la macchia mediterranea.
Infatti qui sarà possibile vedere le diverse specie, forse non al massimo della fioritura, anzi spesso alcuni arbusti era veramente appassiti ma comunque era possibile, per un occhio attento, determinare a quale varietà botanica poteva appartenere.
Spero vivamente che questo luogo sia stato risparmiato dal recente incendio comunque qui ne rimane, nalla eventualità peggiore, una testimonianza.
C'è voluto un tempo infinito per acquisire le immagini che sono veramente tante.
La connessione che va a "criceti" mi ha portato via una marea di tempo.
Ho cominciato ieri sera e ho finito stamattina.
Qualcuno penserà che ho tempo da perdere, io posso aggiungere che ci vuole anche molta perseveranza, anche perchè tutti i post pubblicati da noi tutte amiche di blog, sono un contributo a vario titolo al nostro patrimonio di conoscenza sia culinario che di altro genere.....
Devo dire anche che ad un certo punto anzichè cristonare per la lentezza dell'acquisizione immagini mi sono messa ad etichettare gli ultimi 25 barattoli di marmellata di susine, a togliere la polvere, a fare colazione a pulire la lettiera ...
Alla fine non ho avuto la forza di aggiungere una ricetta ma non mancherò di farlo nel prossimo post.
Tutte le immagini sono state scattate durante la passeggiata: quelle di paesaggio puntando la digitale a sinistra verso il mare, quelle relative alle rocce a destra o di fronte mentre quelle delle varie specie scattate sia a destra che a sinistra lungo il sentiero.
C'era anche vento per cui probabilmente alcune non saranno un granchè ..... ma spero di essere perdonata.
Il mattino dopo Maria Clara è venuta a casa e visionando le immagini che avevo scaricato mi ha indicato il nome esatto di ogni pianta e arbusto, compreso anche il termine dialettale per alcune di essi, che ora andrò a scrivere sotto ogni immagine sperando di non avere fatto pasticci!!!!


Sia questa immagine che la prima che appare raffigura la FERULA

FIORI DI LAVANDA
Sono un pò diversi dai nostri, vero?


Questo è l'OLIVASTRO

CORBEZZOLO

CORBEZZOLO più da vicino

Ancora più vicino....

Le bacche di corbezzolo

Questa era carina e non ho voluto eliminarla...

ERICA o SCOPA

CORONA DI CRISTO

CORONA DI CRISTO più da vicino

CORONA DI CRISTO CON BACCELLO

Ancora CORONA DI CRISTO
GINEPRO o NIBBARU

CISTO

ancora CISTO

CISTO e LAVANDA in primo piano

MIRTO

BACCHE di MIRTO

ancora il MIRTO

questa non me la ricordo....

GINEPRO

CARDO

SANTOLINA o LIQUERIZIA (spero di essere esatta)

CAPRIFOGLIO

CAPRIFOGLIO E CISTO

COSTA SERENA 2 e anche le seguenti....




COSTA SERENA e isolotto


Barchetta ahahah

Da morire d'invidia

Questo non c'entra con la passeggiata ma è la roccia dietro a casa..

E qui si vedono i due profili..

Scorcio da casa

Anche questo è stato scattato vicino a casa ma era troppo carino!!!

Siamo di nuovo sul sentiero con vista sul mare... comprese le immagini che seguono.




Erano appena le 18.30!!!!

Le rocce a destra del sentiero... per me sembra la testa di una tartaruga...

Ancora lei...

Ecco il sentiero!

Sembra o no la testa di una tartaruga?

Panorama al tramonto con Spina Cristi, spero.....

Questo mi era sembrato un piccione pettoruto!

E questo un profilo maschile....molto scavato!

Concordate o sembra altro?
Ci siamo quasi .... alla fine! e sotto Kita anche se appare scura.



domenica 17 agosto 2008

I miracoli della vigilia di Ferragosto e la cupola di riso bicolore














Anche io posso affermare che i miracoli esistono al pari di mia madre che affermò la stessa cosa

in tempi recenti!!!

Mercoledì 13 agosto ore 20.30.

“Accidenti, non ho ancora telefonato a nonna!!”

Lo faccio due volte al giorno , la mattina verso le 9 e la sera verso le 19 o giù di lì.

Sollevo la cornetta e il telefono è muto.

Guardo fuori…. Anche se è sera il cielo è limpido e ci sono perfino le stelle… quindi non ci sono eventi atmosferici che possano aver causato problemi sulla linea come ad esempio vento forte, pioggia o neve.

Non ci penso su e chiamo mia madre col cellulare per sapere come sta ed evidenziando che le sto appunto telefonando col telefonino per evitare che mi attacchi delle pezze allucinanti come fa spesso e per cose veramente inutili.

Poi ho ospiti (i miei figli e co.)e rimando la chiamata al 187 al giorno dopo…

Giovedì 14 agosto ore 8.30

Chiamo il call center della Ttelecom per segnalare il guasto e mi aspetto che, visto che è la vigilia di Ferragosto, e che il giorno dopo è sabato, seguito dalla domenica, la riparazione del guasto sarà rimandato alle calende greche….

E va bene ho sempre il cellulare … mi consolo.

Finalmente mio figlio, in partenza per la Provenza, finisce di caricare la macchina con 2 ore di ritardo e tipo ARMATA BRANCALEONE , si accinge a levate le tende.

Anche io avevo deciso di uscire per andare al mercato ed lo faccio ugualmente solo perché lo avevo messo in programma ed ero vestita da 2 ora appunto.

Prima di uscire decido di accendere il pc per scaricare la posta e mi rendo conto che lo spinotto che lo collega al trasformatore ha perso un dentino e per la seconda volta… la batteria è quasi scarica per cui mi vedo senza collegamento alla rete elettrica per non so quanto tempo!!!

Intanto mio figlio mi dà le istruzioni, quasi mi fossi rimbecillita all’istante.

Mi dice di andare da Unieuro di farmi sostituire il pezzo, di fare la voce grossa eccetera….

Infatti ben carica, dopo aver recuperato la garanzia, basilare in questi casi, e la scatola originale e qui c’è voluto un po’ di più , salto in macchina e con il sangue agli occhi, prevedendo una litigata col commesso di Unieuro, schizzo via alla volta di Pinerolo.

Ho fatto in tempo a fare 2 km che mi chiama il tecnico della Telecon che mi annuncia l’imminente INTERVENTO!!!!

Non solo, costui si ricordava perfino dove abitavamo (la mia casa è situata in collina e ci vuole la mano di Dio per far capire, a chi deve venire qui, dove si trova esattamente) e si ricordava che mio marito era un archeologo.

Io non ho ritenuto opportuno precisare che era un restauratore archeologico…. Tanto la casa era quella.

Gli rispondo che sto andando a fare una commissione urgente e rimandiamo l’intervento al pomeriggio.

Arrivata al negozio sopraccitato, sempre con il sangue agli occhi e senza attese logoranti al banco, come ogni tanto accade, durante le quali si crede di essere diventate trasparenti agli occhi del personale, dopo aver spiegato al commesso il problema, mi vedo sostituire con un’altra confezione quello che avevo portato, mentre costui bofonchia che su 13 pezzi arrivati in ditta, 12 erano fallati e avrebbe voluto prendere per il collo il rappresentante.

Tra me e me mi chiedo quanto durerà anche questo….

Ma ringrazio la buona stella e il 1° miracolo!!!

Per farla breve il pomeriggio il tecnico dei telefoni mi ripara il guasto che era sulla rete e quindi posso sfrenarmi a telefonare quanto voglio (tanto ho una tariffa che me lo permette).

Miracolo n. 2!!!!

DA NON CREDERE.

Le mie amiche possono anche toccarmi le terga o chiappe portafortuna…. Lo permetto volentieri.

Ed ora andiamo alla ricetta che ritengo interessante e trovata su un piccolo opuscolo di Riso Gallo che non sapevo neanche di avere e che dedico a N sperando che con quello che ha a disposizione lo possa preparare.

Ogni tanto mi prende l’accidente e metto ordine tra le mie cose e appunti vari e salta sempre fuori qualcosa…

La preparazione è semplice anche se un po’ laboriosa e per me si è semplificata in quanto avevo del ragù congelato che è sempre una risorsa per quando voglio preparate la pasta al forno.

Infatti ne ho sempre una scorta !!

Le modifiche alla ricetta originali sono state solo alcune e hanno riguardato i tipi di riso (ho adoperato quello che avevo in casa) la preparazione del ragù e il formaggio aggiunto al sugo.

Ma ora visto che l’ho fatta più lunga del solito passo alla ricetta vera propria.

Ultima aggiunta.

Quando ho portato in tavola questo primo piatto, che potrebbe essere anche un piatto unico, i miei figli e co. si erano già rimpinzati, credendo che non ci fosse altro e invece ne è rimasto ben poco.

Tempo di preparazione: circa 2 ore tra preparazione del ragù, cottura del riso e assemblaggio del piatto.

Costo: medio

Difficoltà:***

Ingredienti:

RAGÙ'

300 gr di carne trita "grasso magra"per rragù
150 gr di salsiccia

1 costola di sedano
1 cipollina
1 carota media
3 chiodi di garofano
2 o 3 pezzetti di cannella
salsa di pomodoro (non dò la quantità p
recisa, io l'ho fatto ad occhio ma almeno 500 gr)1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe q.b.

I RISI

200 gr di superfino Arborio
200 gr di riso Venere (questo quanto consigliato, ma io ne avevo solo 150 gr ed è bastato)
3 cucchiai di panna da cucina

2 uova
5/6 cucchiai di parmigiano
3/4 cucchiai di olio extravergine
100 gr di pecorino semi stagionato
burro per ungere lo stampo
pan grattato sempre per lo stampo

Il ragù è semplice da fare: si fanno soffriggere carota, sedano e cipolla tutti tritati, in olio, si aggiungono carne trita “grasso magra”, per ragù appunto qualche pezzetto di salciccia spellata e ridotta a pezzettini, 2/3 chiodi di garofano e qualche pezzetto di cannella (ricordandosi di eliminarli in seguito)

Quando il tutto è rosolato si sfuma con vino bianco, si sala, si spolvera con un po’ di pepe bianco macinato al momento, si aggiunge salsa di pomodoro e si porta a fine cottura.

In questo caso il ragù non deve essere liquido ma piuttosto CONSISTENTE.

Quando sarà diventato tiepido aggiungere dei dadi di pecorino semi stagionato (la ricetta prevedeva dell’emmental che però conferisce un gusto particolare “dolciastro”…

Intanto si possono lessare i risi in acqua moderatamente salata.

Il riso bianco, superfino Arborio, che avevo in casa, per 10’/12’ e il riso Venere che volevo finire per almeno 40’ ( ripeto che io avevo un riso bio e la sua cottura purtroppo è lunga) , ma chi vuole usare altri tipi segua le istruzioni relative ai tempi indicati sulla confezione avendo cura di tenerlo molto al dente.

Scolare quindi i due risi, versarli un due scodelle separate e farli intiepidire.

A quello bianco aggiungere 2 uova sbattute con 3 cucchaiate abbondanti di panna per cucina, salare e pepare con pepe bianco e mescolare bene.

Al riso Venere aggiungere 2 cucchiai di olio extravergine e una generosa manciata di parmigiano e mescolare con cura.

Quindi imburrare e cospargere uno stampo di 16 cm di diamentro, non più grande....

Infatti ero tentata di usarne uno di diametro maggiore ma poi ho avuto il timore che dopo averlo sformato potesse accasciarsi!!

E ora vi guido step by step e, a meno che non bruci la casa, guardate la sequenza fino alla fine del post, credo che sia interessante......

Ecco qui la prima fase, semplice ma importante,. durante la quale bisogna creare la camicia di riso bianco che deve essere un pò più spessa sul fondo affinchè non rimanga appiccicata allo stampo.
Nella foto d'inizio si vede che se ne era staccato un frammento che ho poi riposizionato sulla cupola.

Lo stampo deve essere pennellato abbondantemente con il burro e cosparso generosamente di pan grattato per non avere sorprese dopo.....

Si aggiunge quindi il riso Venere e, come anche per il riso bianco, tenerne da parte 4 o 5 cucchiaiate per la copertura finale.

Si completa quindi e con cura con il riso Venere: ci vuole un pò di tempo ma i risultati si vedranno!!!!

Il ragù, con l'aggiunta del pecorino o anche di altri formaggi che avete in frigo, viene spalmato nella doppia camicia.... qui non ci vuole molto tempo....

Particolari d'obbligo...

Poi si versa il resto del riso bianco su quello Venere, chissà perchè credevo di aver fatto la foto, ma forse mi ero un pò stufata!!!!

Il mucchietto di riso era carino e quindi gli ho fatto un'altra foto...

Si compatta bene con un cucchiaio...

Si cosparge di formaggio grana e pan grattato....

Ancora un'immagine e poi ecco qui l'interno....

Profilo destro...

Profilo sinistro....

Fronte.... sembrano quasi foto segnaletiche!!!!!

Preparatelo…. Ne vale veramente la pena, senza contare che lo si può preparare in anticipio e sfomare con calma e far raffreddare per alcuni minuti prima di taglialo a spicchi cosa che si può fare direttamente in tavola per non guastare la sorpresa!!!!!!!!!!

venerdì 15 agosto 2008

L'arcobaleno di Ferragosto e fagottini di sfoglia con sorpresa

Ho provato a mettere sulla digitale in modalità con nuvole

Poi ho messo " con sole" perchè nonostante tutto mi sembrava che stesse venendo fuori...

Poi mi sembrava troppo lontano l'immagine e ho zummato....

Poi mi è sembrato che stesse diventando più esteso...

E poi BASTA!!!!!! anche perchè dopo un istante è sparito!!!!!











Ore 5 del mattino.

Due occhi spalancati così.

Allora caffè, siga sul balcone, of course, e lì mi accorgo che è ancora buio pesto.

Mannaggia” esclamo! “ Ma come si sono accorciate le giornate!”

E fa anche fresco…..

Ieri sera, infatti, avevo aggiunto un’altra copertina, leggera per carità, all’altra che non ho mai eliminato durante tutta l’estate…… giusto perché le mie vecchie ossa, ahahah, non si congelassero completamente.

Ho anche pensato malignamente a quante persone in altre latitudini non sono riuscite a chiudere occhio per il caldo, mentre io sto qui a scrutare il buio e ad aguzzare le orecchie perché sento il rumore del temporale in arrivo!

Infatti dove abito è il gabinetto del Piemonte: ogni nuvola viene a fare pipì qui.

E poi inaspettatamente vedo l’arcobaleno!!!

Mi precipito a prendere la digitale per fotografarlo e per fare partecipi le mie amiche di questo spettacolo avvenuto circa 30’ fa.

Qui in effetti qualche volta capita di vederlo, ma non sempre sono lesta di mano nel riprenderlo..

Intanto gli auguri per un buon ferragosto sono d’obbligo per tutte le mie compagne di avventure culinarie che con prole o solo con l’amato bene stanno godendo di meritate e, visti i tempi, costose vacanze.

Per me l’argomento si è concluso circa 3 settimane fa ed ora, per fare un “bagno” di folla, mi basta andare giù in paese ormai saturo di vacanzieri amanti di passeggiate tra i boschi o venuti da ogni dove per il Sinodo Valdese che, per chi non lo sapesse è un evento molto importante al pari dei fuochi che si accendono la notte tra il 16 e il 17 febbraio (se non fa vento) per festeggiare la fine delle persecuzioni valdesi.

Due sere fa avevo a cena i miei figli con i relativi fidanzati/e e mi sono sfrenata a cucinare con grande felicità di mia figlia e compagno e un poco di apprensione da parte di mio figlio che non ama, al pari di suo padre, le sorprese.

Pensate che una volta mio marito si è perfino lamentato che introducevo troppe novità in cucina ben prima di essere catturata dalla divertente spirale del blog da cui ,peraltro ,tutti in famiglia e parecchie mie amiche traggono beneficio…..

Comincerò a descrivere il piccolo antipasto che ho servito in tavola, oltre allo scontato prosciutto e melone, peraltro sempre graditi specialmente se il melone non sa di cetriolo e il prosciutto non è salato morto….

Nei prossimi post descriverò altre new entry molto, a mio avviso sfiziose, che ho scovato tra la miriade di ricette scritte a mano e spesso in qualche punto illeggibili, e altri foglietti strappati da riviste: non posso mica tenere tutta la rivista per una ricetta!!

Partiamo da questa in particolare che è molto facile e solo per un particolare un poco impegnativa.

Mi ricordavo che era scritta su un foglio di carta a quadretti, mi ricordavo pure il composto anche se non completamente……. ma al momento opportuno non ho più trovato l’appunto e quindi è venuta fuori un’altra cosa ma visti i risultati la propongo lo stesso.

Eccola qui la ricetta e come al solito bando alle ciance!!!!

Tempo di preparazione: circa 30’ oltre alla cottura in forno

Costo: medio

Difficoltà: **

Ingredienti:

1 confezione di pasta sfoglia
250 gr di carne trita per ragù
150 gr di salsiccia

1/2 cipollina
1/2 bicchiere di vino bianco o rosso

100 gr di pecorino fresco o avanzi di formaggi vari


Il ripieno è molto facile da preparare e richiede almeno 30’ non di più trattandosi di carne trita e salciccia sbriciolata infatti ci vuole anche poco olio in quanto sia la carne trita per ragù che la salsiccia ovviamente di grasso ne contiene.

Quindi nell’olio si mette a soffriggere una mezza cipollina e le due carni che a rosolature avvenuta vanno bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco, preferibilmente, o rosso se non c’è altro in casa.

Regolare di sale e aggiungere del pepe macinato al momento.

Stendere sul piano di lavoro la pasta sfoglia preventivamente scongelata (io ho usato quella) o quella fresca ricavare con un bicchiere o un coppapasta o se si preferisce in rettangoli ( in questo caso ovviamente la forma sarà diversa) e mettere al centro un cucchiaino di carne cotta e un cubetto di formaggio.


Io ho usato del pecorino fresco e abbastanza dolce, ma anche degli avanzi di ogni tipo potranno essere usati.

Si richiude la fasta sfoglia intorno al ripieno e si inforna a 170’/180’ per 15’ o comunque fino a doratura.

Avendo anche altre cose da preparare ho cotto questi fagottini in anticipo e li ho serviti tiepidi.


L’ultimo, quello che io considero quello della vergogna, perché nessuno osava svuotare il piatto l’ho mangiato il giorno dopo ed era ancora buono e fragrante…

Ancora BUON FERRAGOSTO a tutte le mie amiche, ai loro bimbi e ai loro signori e padroni…….SI FA PER DIRE…