lunedì 7 settembre 2009

Due gioellini.......


Matrimonio all'improvviso......


O inferno o paradiso......


Come sono belli e romantici i colpi di fulmine!!!!!



Si rimane quasi senza respiro.......



La terra cessa di girare......



Suonano le campane o a seconda dei casi le trombe.....



E si è travolti da questo sentimento devastante ......



Meglio se ricambiato......



E poi????? Si vedrà, sperando in bene.... ma in quel momento il presente ed il futuro sembrano radiosi e nessuna nube può permettersi di offuscare il nostro cielo.....



Dopo queste alate considerazioni a grande.....ahahahahah..... richiesta propongo questi due altri fazzolettini che come quello che ho pubblicato recentemente ho salvato da una fine oscura.....



A mio avviso, specie per quello che riguarda questo, i cui particolari state vedendo, l'autrice è diversa ......



L'accuratezza del ricamo è simile......



Ma la rifinitura dell'orlo, pur essendo eseguita da un minutissimo orlo a giorno con la sfilatura di un solo filo, è veramente semplice.....

Nell'angolo che avete visto prima c'è il castello arroccato su un'altura, la palma e le paperelle che sguazzano nello stagno.....

Questo angolo qui sotto è più romantico con la rondine (?) che funge da postina con la lettera con tanto di iniziali nel becco.....



Fiori e volute completano l'angolo ( forse qui si può scorgere una parte del bordo)....



Qui sotto poi i particolari della rondine.....



E mi sono sfrenata con i particolari.....



E poi particolari di fiori con una bella campionatura di retini.....



E un bel punto imbottito, ma senza la fantasia che si è visto nel fazzoletto, le cui foto ho proposto nell'altro post......



Io ho ricamato da giovane....avevo anche una mano precisa, che comunque si acquisisce anche con l'esercizio.....


Ma i retini non mi sono mai venuti bene, mentre invece ho tratto grandi soddisfazioni dal punto intaglio o Richelieu......

Questo punto nacque in Francia ( e il nome del Cardinale ne indica più o meno la data) come alternativa all'acquisto dei pizzi ad ago, carissimi, che provevinano da Venezia....chi ne sa di più sull'argomento me lo faccia sapere.

Gliene sarò grata.....



Qui sotto, e attendo commenti circa questa tecnica, appare un fazzoletto eseguito con un'altra tecnica.....



Dopo un'attenta osservazione sono arrivata alla conclusione che il finissimo pizzo che circonda l'oblò centrale sia stato eseguito usando una fettuccia il cui nome tecnico dovrebbe essere FARFISA... spero di non sbagliare....


In pratica si prepara un cartone (ho letto da qualche parte che si questo cartone di carta oleata si chiama carta da ingegnere e spero di non inanellare un cumulo di errori).....



Si prepara quindi il disegno di base da eseguire su cui si imbastisce la FARFISA, che si vede bene qui sotto, e tutte le parti della fettuccia finissima vengono collegate da un riempitivo ad ago...



Si può vedere che anche queste parti, eseguire con ago finissimo e filo altrettanto fine, sono varie......



Qui sotto è possibile vedere un "ragnetto che di solito di usa anche nel punto intaglio come riempitivo e collegamento tra le varie parti .......



Come pure anche la trina ad ago, qui fortemente ingrandita, è ben visibile.....



Sono convinta che se mai mi fossi cimentata in quest'arte, con un po' di pazienza, ci sarei riuscita...



Ma la sete di martirio è passata e anche la vista, se pur supportata da buoni occhiali da vista da vicino, non credo che mi permetta tali acrobazie con l'ago.... c'è un tempo per tutte le cose...



Ma diciamo la verità: c'è un tempo ed un'epoca per certi lavori, oggi si usano i fazzolettini di carta che si usano una sola volta e si gettano senza rimpianto.....



Senza contare che anche la sola stiratura dei questi piccoli capi richiede un certo impegno e ...cautela....


Con questi due "gioiellini, come ho definito i due fazzoletti in questione, a meno che non mi capiti qualche altro soggetto, ho finito la serie del ricamo d'epoca...



Prometto che non ne pubblico più.....



Ma non si può mai dire....



Il prossimo post avrà il solito tema che appassiona tutte anche se sono certa che anche dei post come questi possano interessare alcune amiche.....



A tutte: Buona giornata!!!!

17 commenti:

casasplendente ha detto...

Anche questi due pezzi di ricamo sono stupendi. Sono due gioielli preziosi hai ragione Mammazan.
In quanto all'amore a prima vista è qualcosa di stupendo ed esiste.
Baci

Francy274 ha detto...

Ti garantisco che dalle mie parti ci sono ancora ricamatrici dalle mani di fata.
I pezzi che hai presentato sono delle vere opere d'arte.
Come Te ho imparato a fare qualcuno di questi lavori di ricamo ma la pazienza non è stata dalla mia parte e l'esercitarsi è importante per raffinare la tecnica...Ogni tanto sfodero qualche centro o qualche ricamo su lino, ma piccole cose, giusto per non dimenticare :)
Buona giornata
Francesca

Agave ha detto...

Dei veri gioielli, delle meraviglie.
Purtroppo non ho avuto modo di imparare l'arte del ricamo, ma amo lavorare all'uncinetto e mi affascinano molto queste creazioni. Il fazzoletto con le iniziali ha poi un'aria di mistero, dietro ogni oggetto c'è sempre una storia...
Non smettere di pubblicare anche questo genere di post, sono molto belli!
Evelin

eli ha detto...

Fai bene a pubblicare le foto di questi ricami, sono molto belli!
Un abbraccio!

Mariarita ha detto...

Meraviglia delle meraviglie!!!
Spero che ci siano dei bis...
baci grandi
Mariarita

Edi ha detto...

E' davvero incredibile la minuzia con cui sono stati realizzati i ricami e la profusione di particolari con cui sono decorati.
io non ho mai ricamato e capolavori così credo di averli visti solo in foto o dietro ad un vetro. baci

marifra79 ha detto...

Lavori come questi lasciamo senza parole...e chissà con quanta attenzione e cura sono stati ricamati!
Bellissimo il post!!!!
Un abbraccio

Giovanna ha detto...

Sono talmente belli, ben eseguiti e preziosi che qualunque parole non può descrivene la bellezza.
E poi rappresentano anche un'arte ormai molto poco praticata, tranne rare eccezioni.
Io non ho mai ricamato, ma quando ero più giavane, mi dilettavo con l'uncinetto. Senza, ovviamente, mai raggiungere questi risultanti così eccellenti. Baci Giovanna

Ely ha detto...

ma che spettacolo!!!!! sono favolosi e io adoro questi lavori, chissà quanto tempo, quanto amore e quanta dedizione... magari dopo una giornata di fatica nei campi vicino al focolare la sera... bhè un pò di invia per questo sano "passatempo" se ne hai ancora io sarei felice di vederli :-) baci Ely

stefi ha detto...

Sono bellissimi, ed è un peccato che non esistino quasi più le ricamatrici che producono queste opere d'arte.
Buon pomeriggio!!!!!!!!!!!

Nanny ha detto...

Sono rimasta a bocca aperta,sono dei veri e propri capolavori,l'ho fatti vedere anche a mia madre che sa ricamare molto bene ed è rimasta davvero sbalordita difronte a tanta minuziosità dei particolari.

anna the nice ha detto...

Ciao GRazia, mi piace la tua poliedricità. Passa da me per favore...
Anna

mammadeglialieni ha detto...

ma che meraviglia!!!!

Marm ha detto...

Carissima Grazia,
ti ringrazio per la puntualità con cui ci hai fatto di nuovo partecipi dei tesori che hai salvato. Ti assicuro che, anche se ti preferisco in veste di cuoca tentatrice, non ti perdonerei se trovando ancora tesori come questi non li condividessi con noi...
Il bordo del secondo "gioiellino" è in pizzo rinascimento.Dalla NUOVA ENCICLOPEDIA DEI LAVORI FEMMINILI Ed. Mani di Fata, Milano, si legge:
"Il pizzo rinascimento così chiamato perché la sua origine risale a questo aureo periodo delle scienze e delle arti, è una derivazione del merletto Venezia, la cui difficile ed impegnativa esecuzione, venne notevolmente semplificata per la sostituzione della trina (spighetta) precedentemente tessuta: nel pizzo rinascimento solo le barrette di unione ed i punti di riempitura sono eseguiti ad ago. Essendo il pizzo rinascimento di facile e rapida esecuzione e di grande effetto, esso ebbe molto favore in quel tempo in cui la moda imponeva un uso esagerato di trine e di merletti.
Per l'esecuzione del pizzo rinascimento occorre: la spighetta, la tela cerata, ed il filato..."
Anch'io ho sentito parlare di carta da ingegnere, quanto a Farfisa non posso confermarlo; ho sempre usato il termine spighetta.
Perdonami la lungaggine, un caro abbraccio Marm

katty ha detto...

due capolavori!! proprio come gioielli!!! l'amore a prima vista? può succedere !!è un dono !!! baci!!

Elena ha detto...

Il primo che ci hai mostrato in effetti è ancora più delicato ma anche questi due sono deliziosi. Sulle tecniche non sono molto ferrata ma non ci vuole molto a capire che ormai simili preziosità sono difficili da rintracciare!!

marcella candido cianchetti ha detto...

spettacolari spettacolari spettacolari! Petra sarà! quando rispondi e- mail? e continua ad incrociare le dita x me grazie vasuneddi