giovedì 1 luglio 2010

Crostata alle amarene all'inglese


I personal computer diventeranno come i camion......



Resteranno in giro......



Ma resteranno usati da poche persone......

Steve Jobs (1955)



Ma a chi appartiene questo aforisma?????



Nientemeno che al "padre" dell'i Phone e del'ultimo nato e cioè dell'i Pad e se lo dice lui dobbiamo pensare che ciò avverrà veramente......



Commentavo ieri sera con mia figlia il fatto di aver visto al supermercato una confezione di pesche noci, dure come macigni e senza profumo alcuno, al costo di €2.99 al kg......



Siamo in stagione piena, il maltempo è ormai solo un ricordo.....



Com'è possibile che la frutta sia così cara e così poco buona??



Ricordo ancora l'affermazione di mio cognato che abita in Romagna ( egli possedeva vari appezzamenti di terreno con alberi da frutta) e che mi diceva che una quantità incredibile di frutta andava al macero...proprio per mantenere i prezzi di mercato....



E la gente, specialmente ora, deve limitare gli acquisti in tutti i settori compreso quello alimentare perché i prezzi sono alti e i bilanci familiari devono tenerne conto......



Per fortuna per preparare questa crostata non ho speso nulla a parte il costo irrisorio della farina e del burro....le amarene, infatti, mi sono state regalate dalla mia amica Fiorella che ogni settimana mi regala anche delle uova grosse come un pugno ( il mio pensiero riconoscente va anche alle sue galline che scodellano questi fenomeni)......



E mi sono affrettata a postare questa ricetta nella speranza che qualche amica abbia ancora qualche ciliegia o amarena, come nel mio caso, che "svolazza" per casa......

Visto il gradimento espresso da mia madre che ieri mi ha confessato di aver fatto pranzo con questa torta (" Ma perché hai mangiato solo la torta???" Perché ne avevo voglia") mi accingo a spiegare cosa ho combinato.......

Tempo di preparazione: circa 40'/50'in tutto compreso il tempo di riposo della frolla
Costo: medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

Per la pasta frolla

300 gr di farina 00
1 pizzico di sale
120 gr di burro
120 gr di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
poco Maraschino

Per il ripieno
500 gr di amarene ( devo confessare che non le ho pesate ma ho stimato ad occhio la quantità)

Per la copertura
2 uova
120 gr di zucchero

130 gr di latte
1 puntina di chiodi di garofano in polvere
50 gr di farina 00


Le due fasi preliminari consistono nella preparazione della pasta frolla e nello snocciolamento delle amarene.....

Per la pasta frolla basta versare nel boccale del mixer la farina, il pizzico di sale, il burro, lo zucchero, l'uovo e il tuorlo e pochissimo Maraschino.....

Avvolgere poi l'impasto, che la lavorato quel tanto che occorre per conferirgli l'aspetto tondeggiate, con pellicola trasparente e porlo in frigo per almeno 30'.....



Prepariamo ora la "copertura" montando, anche a mano, con una frustina i tuorli con lo zucchero ......

Aggiungere con lo spargi farina la farina mescolata con una puntino di chiodi di garofano in polvere....

E per ultimi i bianchi montati a neve fermissima ( la foto, per mio errore, è stata allegata più sotto).....



Stendere la pasta frolla con uno spessore di pochi millimetri in una teglia dal diametro di base di cm. 16 ( a dire il vero con le dosi indicate per la frolla di tortine ne ho confezionato ben due e ne è rimasta ancora un po' ...tenerne conto ed eventualmente ridurne la dose).....

Disporvi le amarene denocciolate ( è il lavoro più lungo di tutta la preparazione).....



Piccolo particolare......



E questa cos'è??????

Semplice: avevo quasi finito le amare e vi ho aggiunto una pesca e una mezza pera.....



E ci sono state benissimo......



Come dicevo prima all'impasto della copertura vanno aggiunti i bianchi montati a neve fermissima mescolando con cura......



Versare ora il tutto , suddividendolo equamente, tra due tortiere.....



E porre in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 40'......

Ogni tanto qualche amica mi chiede da dove saltano fuori queste tegliette......

Non lo so...mi sono state regalate da mia madre e credo che siano di poco più giovani di lei.....ecco spiegato l'aspetto così vissuto ....

Questa che appare qui sotto è quella che è venuta meglio ( quella alla "macedonia di frutta...è venuta più gonfia)....



A metà cottura consiglio di coprire le teglie con un pezzetto di carta da forno o carta d'alluminio....



Ancora un consiglio: porre le teglie nella parte bassa del forno subito sotto la parte mediana....



E per ultima cosa non attendere troppo a consumare anzi a divorare il dolce.....



Un po' perché contiene frutta e con il caldo potrebbe deteriorarsi.....



E un po' perché è ottimo...parola di Mammazan!!!!

E a tutti buona giornata!!!

13 commenti:

raffy ha detto...

che deliziaaaaaaaaa!!bravissima Grazia, mi fai ingrassare solo guardando.....

Simo ha detto...

Mi piace come hai fatto il ripieno...buonissima!!!!

Zulia ha detto...

Che bontà questa crostata alle amarene!
C'è una fettina per me?Dovrei giusto fare colazione :D

Lucia ha detto...

Fantastica! Ha fatto bene la mamma a mangiarla da sola, a pranzo: così ha potuto gustarne appieno la bontà (beata lei...)!

eli ha detto...

Oggi sto preparando le torte per il compleanno di mio marito, ma siccome lui ama le torte pannose e io no...sai cosa ti dico? quelle pannose le lascio a lui e preparo questa con la frutta per me! :9

Un bacione!

( parentesiculinaria ) ha detto...

Naaaaaaaaa!! Io non ci credo che Jobs abbia potuto dire quello: il babbo della McIntosh non può, non deve!
Ma veniamo a noi e a questa torta: io mi abbono per pranzo, cena e colazione, cara Mammazan...
Tral'altro quest'anno le ciliegie non me le sono nemmeno godute quanto avrei voluto e tutto ciò che presenta qualcosa di rosso e tondeggiante rischia lo sbranamento gratuito...

jeneregretterien ha detto...

non fu Jobs a dire questo, bensì il capo di HP dove lavorava Jobs. Quando proposero all'HP di commerciarlo lui rifiutò facendo l'errore più clamoroso della storia dell'informatica.
Jobs e socio si misero in proprio e costruirono i personal in un garage. Il resto è storia.

Bellissima la torta, peccato che non siamo più in campagna, c'erano tante amarene ancora. Ne ho fatto solo marmellate

Lu ha detto...

Ma che torta goduriosa!
Da sbafarsi tutta in cinque secondi!
Un bacio cara Grazia e buon fine settimana.

blunotte ha detto...

non sapevo che si dicesse all'inglse, ma di sicuro è deliziosa.

viola ha detto...

Io ci credo che è buonissima......
Adoro i dolci con la frutta.
Le ciliegie poi in particolare.
Veramente irresistibile!
Finalmente ho sbirciato l'altro tuo blog...
E' molto interessante, voglio guardarlo con calma!
Bacioni
e sei insuperabile....come sempre

Roberta ha detto...

ma che buona questa torta mammina! a colazione o per il the sembra ottima!

madama bavareisa ha detto...

questa specie di pie è fenomenale...
sul prezzo della frutta ( e della verdura) stendiamo un velo pietoso... bisognerebbe davvero iniziare ad autoprodurre tutto...
un pensiero anche da parte mia alla gallina dalle uova giganti.. :-))

La Gaia Celiaca ha detto...

questa me l'ero persa! fantastica! una via di mezzo fra una crostata e un clafoutis, da urlo.
ma come fai a sfornarne una nuova al giorno?