venerdì 10 ottobre 2008

La moda e il Pane alle carote e Zenzero

Anche qui, in questo post il servizio fotografico è stato efficiente... il cliente è stato contento!!!

Il soggetto è stato docile come sempre....

Si è anche lasciato tagliare a fette.....


Avete visto le ultime sfilate di moda?

Io ogni tanto le guardo un po’ per vedere le ultime novità (non che io mi serva presso qualche Maison, per carità, la vendita di un rene non basterebbe forse per l’acquisto di un solo capo!!) ma per deliziarmi o inorridire per le estrosità degli stilisti.

Partendo dalle acconciature è possibile ammirare, si fa per dire, capelli gonfiati da una parte sola, oppure parrucche che coprono completamente il viso (come faranno a camminare diritte le indossatrici?) e che le fanno assomigliare a quel personaggio della famiglia Addams di cui al momento mi sfugge il nome.

Parecchie sono le sollecitazioni, i suggerimenti, le novità per ciò che concerne i tessuti, le borse, le scarpe che mai e poi mai potremo portare specialmente col tacco 12 cm.

Poi, probabilmente, andremo tutte a gamba tesa a comprare all’outlet, o al mercato o aspetteremo stoicamente fino ai saldi e anche allora i momenti di perplessità saranno parecchi…..

I prezzi dei vari capi, anche in saldo, sono spesso ancora astronomici per cui forse dovremo rinunciare ancora una volta all’acquisto.

Se si ha tempo, voglia e se si è capaci di mettere quattro punti in croce, magari l’alternativa è rappresentata dal provare a cucire da sé i propri capi.

Io lo feci tantissimi anni fa quando i miei figli erano piccoli e mi ribellai al fatto che per comprare un pigiamino a testa avrei dovuto spendere circa 50.000 lire (25 anni fa erano comunque una bella cifra).

Quindi:

1)Tappa dal giornalaio.

2)Acquisto di Burda per bambini.

3)Tappa n.2 al mercato con ricerca forsennata di tessuto di maglina ( lo trovai: era bianco con deliziosi disegni color amaranto).

4) Acquisto di carta velina, copia del modello (le mamme di alcune di voi, se hanno confezionato qualcosa con i fogli dei grafici Burda ricorderanno il groviglio di segni!!).

5)Taglio e cucitura a mano per avendo una bellissima Elena elettrica che non sapevo usare …… ma poi ho recuperato!!

Da allora ho sempre cucito tutto per me, per i figli, fin quando è stato possibile, oltre al mio lavoro di fotografa e alla cura sia dei figli che della casa.

Chissà perché quando si è giovani si riescono a fare tante cose e poi diventando più grandine (ahahahah) alcuni entusiasmi si smorzano.....


Ma come si può vedere ho sostituito alcuni di essi con passioni ancora più sfrenate che mi danno perfino più soddisfazioni.

L’entusiasmo di chiacchierare, (specie ora che le mie amiche sono diventate veramente tante) ….beh, quello non è mai scemato!!!

Ed ora bando alle ciance vi propongo questo pane che ho portato alla mia amica, Renata, oltre al patè, agli Ovis Molis e oltre ad un’altra cosa che pubblicherò a breve.

Sono sempre molto contenti i miei amici quando li vado a trovare, il loro entusiasmo mi stupisce e non so perché…

Sarà sicuramente perché sono simpatica!!!!!

Quindi passo senza indugio alla ricetta, prima che vengano perse le speranze!!!!!

Tempo di preparazione:circa 30’ più il tempo della lievitazione.

Costo: medio.

Difficoltà: **

Ingredienti

200 gr di farina
200 gr di farina Manitoba
100 gr di farina di segale
20 gr di lievito
125 gr di latte (capacità 1 bicchiere da vino)
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di sale
200 gr di carote grattugiate
45 gr di burro
125 gr di succo di carote (io ho usato quella dela Cereal)
55 gr mandorle a filetti

Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido con l’aggiunta dello zucchero.

Mescolare con cura e attendere fin quando si formerà la schiumetta in superficie.

Far fondere il burro in un tegamino o al microonde e lasciare intiepidire.

Versare nel bicchiere del mixer le farine, azionare il robot per alcuni secondi, onde favorire la perfetta mescolanza delle 3 farine, versare quindi il lievito, il burro fuso, il sale, il succo delle carote, le carote grattugiate, lo zenzero e le mandorle a filetti.

Azionare fino ad ottenere un impasto morbido, come deve essere per tutti i pani, estrarre la massa dal mixer, lavorare brevemente il panetto, suddividerlo in due porzioni, dando loro la forma di una palla, incidere a croce ungendo la superficie e coprire con pellicola trasparente.

Disporre i due pani in due scodelle e metterle a lievitare nel forno in cui sarà accesa la sola luce di cortesia.

Quando la preparazione sarà raddoppiata di volume ( ogni tanto va controllata, ma se viene fatta lievitare a lungo sicuramente non guasta), rilavorare le due pagnotte, dando loro la forma di due filoncini, sistemandoli in stampi allungati (come quelli da plum cake o volendo lasciando la forma di pagnotta), se non in silicone vanno imburrati ed infarinati.

Infornare quindi in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 40'.

Una volta estratto dal forno farlo raffreddare perfettamente prima di affettarlo.

Tagliato a fette è uno spettacolo!!!!

Le foto sono fedeli come colore all'originale!!!

Anche in questa posizione rendono l'idea....

Ecco come appare visto dal lato posteriore..... ha un bel posteriore, vero?

Noi lo abbiamo mangiato in questo modo, ma non escludo che sia buono anche a colazione con la marmellata.

Anche la fetta mostra la buona lievitazione, sempre molto importante!!!

E come al solito BUON APPETITO!!!!!









16 commenti:

manu e silvia ha detto...

Sei sempre fortissima nei tuoi post!!
Bellissima questa ricetta! Il pane alle carote abbiamo provato anche noi a farlo, solo che ci aggiungiamo le noci o le mandorle....
Bella l'idea dello zenzero, soprattutto perchè è da un po' che abbiamo deciso di comprarlo!!
Ecco come far sentire il gusto delle carote....con il succo!! Grazie per il suggeriemnto...accogliamo più che voltentieri!!
bacioni

Onde99 ha detto...

Il Burda Bimbi!!! Quanti ricordi! Anche mia mamma lo comprava e mi cuciva i vestitini, mi faceva i maglioncini, i guanti (accettavo di indossare solo quelli fatti da lei). Chissà se ha conservato i cartamodelli?
Bellissimo il pane, splendida idea quella del succo di carote!

clamilla ha detto...

Mammazan...non sai quanto è vero quello che hai raccontato..io tutt'ora lo prendo burda bimbi, ed anche quelo dei grandi!
Il tuo pane è spettacolare!
Ciao
Marty

zagara ha detto...

Ma è fantastico questo pane...ma le inventi tu le ricette per queste meraviglie??Le tue ricette sono l'ottava meraviglia

cibercuoca ha detto...

Un ameravigia questo pane, complimenti.
Bacio

Michela ha detto...

condivido le opinioni sulle sfilate !! Ma chi sono queste donne che andrebbero in giro bardate in quel modo su tacchi da 12 ? Delle pazze !
...ok...guardiamola sul piano "artistico"...

LUCIANA ha detto...

Che meraviglia questo pane, mi sembra di respirarne il profumo!
Complimenti anche per il racconto, sei molto simpatica :-)
Ciao a presto!

marinella ha detto...

Bellissimi questi pani, colore molto invitante, devono anche essere ottimi. baci

anna righeblu ha detto...

E' una meraviglia questo pane alle carote!
Ciao Grazia, vedo che sei sempre superimpegnata... ti auguro un po' di relax, per il prossimo weekend!

Mammazan ha detto...

Un saluto a tutte carissime amiche
Sto di nuovo scroccando la connessione, ad Avigliana questa volta!!!!
Forse la settimana prossima la telenovela del modem riparato si risolverà e riuscirò ad avere una normale vita di blogger venendo a farvi visita!!!
Non vedo l'ora.
Un bacio a tutte e grazie!!!

barbara ha detto...

Sai persino cucire??? Una mamma davvero con i fiocchi, complimenti!! In quanto alle sfilate di moda.. preferisco senz'altro la sfilata di questo splendido Pane alle carote!! Grazie e buon fine settimana!

camalyca-la mucca pazza ha detto...

Ma non mi dire oltre a cucinare delizie, riemprlo di foto sai anche cucire? Ma sei praticamente perfetta :)

NUVOLETTA ha detto...

è brava la nostra mamma zan..che belle pagnocche

Caty ha detto...

grazie della stupenda ricetta e grazie perchè mi hai tolto il dubbio se potevo provare a fare il pane in quella specie di forno che ho...a 180°ci arriva!un saluto

Mirtilla ha detto...

che bellissima preparazione!!!
complimenti ;)

Riki ha detto...

Si chiama cugino Idd!
È forte sì la mammazan, l'ho conosciuta ed è stato un'impatto forte. Seguirò il tuo consiglio. Non bisogna dire altro.
Grazie e un bacio