venerdì 3 ottobre 2008

Autostrada e Pane alle prugne e noci

Se volete fare un regalo ...questa potrebbe essere un'idea!!!!

Volendo si potrebbe anche mettere un nastro dal colore diverso!!

Forse verde?

Autostrada Torino-Pinerolo.

Benedetto il momento in cui l’hanno inaugurata!!!!

Per chi non riuscisse a comprendere questo mio grido di gioia mi corre l’obbligo di informare che prima di questo felice evento andare a Torino era uno strazio!!!!

Tre semafori: il primo a Piscina, il secondo a Riva di Pinerolo e il terzo ad Airasca …..con lunghissime attese!

Poi superata la rotonda di Airasca ci si poteva immettere in una sorta di budello (non una strada ma proprio un Budello) percorso da camion e ornata da un passaggio al livello.

Per cui chi si avventurava alla volta di Torino con il sangue agli occhi per tutti i semafori sopraccitati, il passaggio al livello spesso chiuso e che generava code chilometriche, nonché i bisonti della strada che facevano rasette da cardiopalma, arrivava in città stremato.

Ora, a parte il balzello del pedaggio che tra andata e ritorno ammonta a euro 2,20 in circa 50’ si arriva in porto!!!!


L’altra sera quindi me ne tornavo a casetta mia, dopo aver affrontato il traffico cittadino ed essere andata dal dentista ( per fortuna è mio fratello), quando ad un certo punto vedo davanti a me una macchinetta bianca che procede ad andatura moderatissima, per essere in autostrada.

Mi accingo ad effettuare la manovra di sorpasso e intanto butto l’occhio, così per curiosità, per vedere la faccia del guidatore che va a i 60 km all'ora…..

Ebbene il guidatore era una donna che aveva ben dispiegato sul volante un giornale e lo stava leggendo mentre guidava.

Passato il primo momento di stupore è montata in me la furia.

Potendolo fare avrei picchiato quell’incosciente se l’avessi avuta davanti a me!!!

Ora mi chiedo come sia possibile che, con tutte quelle immagini di macchine accartocciate, di morti sulle strade, pietosamente coperti con un lenzuolo bianco, e se non ci fanno vedere il lenzuolo con sotto il morto (oh come sono buoni i giornalisti!) ci fanno vedere le macchie di sangue, ci sia ancora gente che parla al telefonino mentre guida, oppure regge il volante con una mano sola, mentre con l’altra pasticcia magari nella borsa che ha accanto a sé, oppure donne che si truccano mentre guidano o, come nel mio caso, leggano con il giornale bene aperto?

Perché la gente non mette le cinture di sicurezza, non mantiene le distanze dal veicolo che ha davanti a sé, perché non dà le precedenze in prossimità delle rotonde, perché si mette al volante anche quando l’alcol zampilla fuori dalle orecchie?

Naturalmente ho soltanto fatto un breve elenco di quello che non si dovrebbe fare quando si guida e la lista potrebbe allungarsi a dismisura.

Ragazze mie, scusate lo sfogo e passiamo al dolce che è meglio!!!!!

Propongo un pane alle prugne come recita il titolo del post ispiratomi da uno di quei deliziosi libretti della Wilson.

L’unica cosa che non riesco a capire e che proprio non mi va giù è costituita dall’indicazione delle dosi che credo sia prettamente anglosassone, ed è espressa in tazze .

Mi ha commossa il fatto che nella prima pagina dia il corrispondente dosaggio ..….. in millilitri .

Ora: non poteva dare l’indicazione direttamente in grammi?

Che senso hanno 250 ml di farina?????

Per fortuna ho una bilancina elettronica e quindi ho superato il problema ed ora bando alle ciance ecco la sospirata ricetta (ma questa volta non l’ho fatta troppo lunga, vero?)

Tempo di preparazione: circa 30’/40’

Costo: medio

Difficoltà: **

Ingredienti

100 gr di fiocchi d'avena
125 gr di farina integrale
110 gr di farina 00
3 gr di bicarbonato
8 gr di lievito per dolci
120 gr di zucchero
60 gr di burro
80 ml di latte
4 gr di spezie miste ( chiodi di garofano, cannella,coriandolo)
70 ml di panna acida (basta aggiungere alla panna normale qualche goccia di limone)
130 gr di pugne denocciolate ( le mie avevano il nocciolo, le sciagurate!!)
7/8 albicocche secche
40 gr di noci già sgusciate
1 bella manciata di uva passa ammollata in precedenza in acqua tiepida e ben strizzata



Setacciare la farina integrale, la farina bianca con il lievito ed il bicarbonato e versare in una capace scodella.

Aggiungere i fiocchi d’avena e lo zucchero mescolando con cura.

Unire quindi anche le prugne snocciolate e a pezzetti, le albicocche tagliate in 4 parti, le spezie miste ridotte in polvere con il frullino che si usa per ridurre in polvere il caffè, le noci spezzettate grossolamente e l’uva passa asciugata con carta da cucina.


In un’altra scodella amalgamare con una frustina le uova, la panna acida, il burro fuso e tiepido e il latte.

Versare quindi la parte liquida nell’altra scodella contenente la farina e company, mescolando bene onde ottenere un impasto omogeneo che risulterà piuttosto sodo.

Io non ho aggiunto nulla per renderlo più morbido….a mio avvivo andava bene così, ma voi se credete potete aggiungere un goccio di latte.

Versare quindi il tutto in capace stampo da plum cake ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170°/180° per circa 40’

Controllare con uno stuzzicadenti la cottura del dolce.

Desidero precisare che è un dolce RUSTICO ma molto saporito, le scagliette bianche che appaiono sono dovute ai fiocchi d’avena…..

Comunque a nonna Rosina è piaciuto e questo mi ha confortato .

Se lo preparate fatemi sapere!!!!











20 commenti:

Deborah GZ ha detto...

Ciao,
Complimenti per questa meraviglia...fa davvero un figurone!
L'idea di proporlo come gustoso regalo mi sembra divina!
Io farei i salti di gioia se mi regalassero una tale bontà!
A presto

Deborah

zagara ha detto...

mamma mia fantastico ogni volta che passo dal tuo blog mi vergogno del mio :-( però passo lo stesso :-)

Denise ha detto...

Ma qua ogni vengo che passo a trovarti trovo qualcosa di buono. Denise

Onde99 ha detto...

Il cake così lo fa la mia mamma e pensarci mi intenerisce un po'...

Pamy ha detto...

stupendo, forse potrebbe essere un idea per i regali di Natale!!

Simo ha detto...

Grazia, bravissima come sempre!!!
bacioni e b.fine settimana

manu e silvia ha detto...

Splendido questo pane....un regalo che si presenta da solo!!!
e bellissime anche le foto!!

zagara ha detto...

toc toc se passi da me c'è un regalo per te

michela ha detto...

Per la ricetta ti ringrazio e ti farò sapere.
Per la tipa in autostrada..guarda se ti fermi e la meni chiamami che vengo anche io..non ne posso più di fare la calma con la gente incivile!
ciao
buon we.

NUVOLETTA ha detto...

guardar il tuo blog il mio è proprio da chiuderlo!

mammadeglialieni ha detto...

questo pandolce mi ispira per i regalini di natale, non sò se è per il bel fiocco arancio o se è perchè io non mangio panattone e nemmeno pandoro...e poi bello ricco così fa atmosfera di festa!

barbara ha detto...

Ogni volta che passo nel tuo blog.. trovo qualcosa di buono.. e anche bello, complimenti per l'infiocchettamento!
P.S. Purtroppo inciviltà e ignoranza non vietano di prendere la patente... sigh...

kris ha detto...

Lo proverò....mi hai fatto venire una voglia!!! Saluti from Naples!

Caty2 ha detto...

Ho sempre pensato che l'automobile sia un'arma.
Se vuoi suicidarti fai pure, ma non sparare a casaccio sugli altri! Ma pare non sia un pensiero comune, mi arrabbio ancora di più quando LE AUTORITA' mettono nuove leggi restrittive che le persone consapevoli rispettano mentre gli incoscenti continuano ad ignorare. Una volta mi piaceva guidare, non mi stancavo mai. Ora ... ma forse è l'età! Mi consolerò con una fetta del tuo pane dolce, appena lo faccio naturalmente.

enza ha detto...

per non arlare di quelli che se scendi sotto i 130 in autostrada ti fanno i fari e dei camion che passano di corsia senza nemmeno mettere le frecce, tanto sfrecciano a velocità impressionanti.
passa una fetta, và

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Sante parole cara Grazia! Mi ricordo le arrabbiature furibonde di quando stavo immersa nel traffico cittadino della Capitale! Ora qui in Toscana è tutto diverso, traffico zero e file che non vanno oltre le 6/7 macchine all'ora di punta; pensa che dove vivo io esiste un solo semaforo che va solonei 4 mesi estivi :-) favoloso!
Per non parlare die posteggi sempre disponibili ... a Roma girvao anche 45 minuti per trovare un posto nei pressi di casa!!!
Complimenti per i tuoi dolcini sempre molto accattivanti!
Buon inizio di setimana
Laura

Fra ha detto...

Un bellissimo pane, davvero ricco! Il fiocco e scicchettosissimo! :D
Un bacio grandissimo e buon inizio settimana
Fra

panettona ha detto...

questa si che è una meraviglia!!!
per quanto riguarda la guida spericolata sulle strade e autostrade beh, lascimao stare ...
questo fine settimana mo , marito durante il vioggio di ritorno in autostrada ha incontrato una macchina che camminava contromano ed riuscito ad evitarla per miracolo ...
ancora adesso se ci penso mi si chiude lo stomaco :S
baci mammazan

Mammamsterdam ha detto...

In realtà, cara, anche in Polonia si usano per i dolci le misure in volumi e il motivo è presto detto.

Le farine, specie nei climi umidi, possono essere più o meno umide e quindi pesanti. Io che insisto a comprare le uova biologiche, che sono più piccole, mi ritrovo sempre con degli impasti troppo duri e ci devo aggiungere ad occhio del latte o altro.

Insomma, per tanti motivi le misure in volume sono più pratiche, perché dire 3 uova (qui i ml. ci vorrebbero) e 250 gr. di farina, dice davvero poco e cose diverse.

Ti ricordi il cake allo yogurth che impazzava 20 anni fa e che si misurava tutto prendendo il vasetto dello yogurth per misurare farina, olio ecc.? ecco, il principio era quello.

Io mi sono comprata il set di misrini dall'IKEA, li ho legati ad un anello e appesi a un gancio. Utilissimi.

per i ml. vedrai che era un problema di traduzione. Scrivo di mestiere ricette, e traduco altra roba, e ti assicuro che molti traduttori culinari non hano idea di come si cucini.

Una mia redattrice una volta mi corresse un articolo su una marmellata, perché l'idea di mettere il barattolo sottosopra le era talmente estranea che non capiva cosa dicessi. Un'altra mi corresse la frase "i carciofi in fondo sono dei bellissimi fiori" in "i carciofi hanno dei bellissimi fiori". Si, cocca, e ce li mangiamo pure, pensa te.

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie