venerdì 22 agosto 2008

Crostata semplice e doppia con frolla alla piemontese interpretata da Mammazan






La crostata sopra fotografata è la crostata semplice, ma ho voluto creare un reticolo diverso e cioè questa specie di albero con dei frutti di fantasia.....

Non capisco come mai i colori della crostata siano così "sanguigni"!

Le altre foto e particolari testimoniano i colori reali... per fortuna!!!

Questa è la seconda crostata "doppia"


Ancora particolari della prima....


L'idea di queste crostate è nata dal desiderio di far fuori l'avanzo di marmellata di susine con vaniglia e coriandolo che non era stata sufficiente per colmare un barattolo.....

Nel contempo volevo fare una base un pò diversa a quella della pasta frolla classica e mi sono ricordata di una serie di ricette, tra cui anche questa, raccolte in un piccolo bloc notes su cui copiavo quelle che mi sembravano più interessanti, da un libro che era stato prestato da un'amica che abitava nella mia stessa casa di Torino.

Elena, questo è il suo nome, veniva a farmi le iniezioni tutti i giorni perchè avevo avuto una micaccia d'aborto al terzo mese .

E' stato un periodo terribile.

Avevo avuto un aborto spontaneo qualche mese prima.....

Dopo un mese di letto avevo perso il mio primo figlio, quello che si era "programmato" quello che era stato concepito durante le vacanze, quindi desiderato e subito amato.

Poi tre mesi dopo rimasi di nuovo incinta e al terzo mese di nuovo la minaccia d'aborto con il terrore di non riuscire a portare a termine anche questa gravidanza...

Quindi copiavo le ricette, sferruzzavo , ma senza gioia, attanagliata dalla paura di non riuscire a veder il visetto del mio bambino o bambina.

Allora c'erano sì le ecografie , ma da quelle si poteva solo trarre indicazioni circa la crescita regolare del feto misurando il diametro della testa.

Ma Simone aveva voglia di vivere e di affacciarci al mondo e così per fortuna, tra alti e bassi, riuscii a portare a termine la gravidanza ma fino all'ultimo con quella puntina di angoscia....

Ma ora, fra qualche mese, a dicembre per l'esattezza il mio ragazzo compirà 32 anni appunto, e altro che questa crostata preparerò per la sua festa!!!!!

Ma ora passiamo alla ricetta che è stata incrementata nelle dosi del 50% e mi ha consentito, improvvisando nella decorazione della prima e nella composizione della seconda di ottenere due crostate del diametro di circa 20 cm.

La mia fantasia mi ha ispirato queste decorazioni, ma so che tra di noi ci sono delle "artiste" maestre di decorazione che sapranno creare ben altro!!!!

Tempo di preparazione: circa 15' per l'impasto e almeno 30' di riposo in frigo.

Costo: medio.

Difficoltà: **

Ingredienti

150 gr di farina di mais (bianca in questo caso)
95 gr di farina 00
150 gr di burro
120 gr di zucchero
12o gr di mandorle
3 tuorli
1 pizzico di sale

Ecco qui sotto gli ingredienti che caratterizzano questo impasto : le mandorle che ho frullato con la buccia, ma se si ha tempo e voglia possono essere anche sbucciate facendole sbollentare per pochi minuti e poi "spogliate"......


E qui la farina di mais bianca che può essere sostituita con quella bianca e magari anche con il "fioretto, per un risultato più fine....


Ho messo nel fido robot le mandorle , le ho frullate fino a ridurle quasi in polvere, le ho levate, e nel bicchiere del mixer ho versato le due farine, il burro, lo zucchero, i tuorli aggiungendo alla fine la polvere di mandorle.

Estrarre dal mixer il tutto, lavorare velocemente e mettere il panetto in frigo in una scodella, sigillando il tutto con pellicola trasparente.

Al momento della confezione delle crostate dividere il panetto in tre parti, rilavorare brevemente ogni parte ponendo sotto e sopra la porzione che si sta lavorando della carta da forno se non ci si vuole dannare per trasferire la sfoglia nelle teglie.

Stendere quindi la pasta dello spessore di pochi millimetri.

Versare nella scatola di frolla la marmellata che si ha a disposizione, io, lo ripeto, ho usato un avanzo della mia marmellata di susine profumata di vaniglia e coriandolo, e poi decorare come la fantasia suggerisce....

A me è venuto in mente questo alberino, improvvisando sul momento perchè non avevo bene in mente cosa volevo "creare".....


Per la seconda crostata ho seguito la stessa sequenza della prima ma ho adagiato sulla marmellata un altro disco di frolla e su questo delle decorazioni di foglie ricavate da un formina per biscotti.....


Ma le foglie, se le avessi lasciate così semplicemete appoggiate sulla superficie, si sarebbereo appiattite ed io invece volevo che rimanessero un pò ondulate......

E allora ho inserito sotto ognuna un piccolo "grumo" di carta di alluminio.....

Ho quindi infornato seguendo le istruzioni molto precice di un'amica blogger, di cui non ricordo il nome (se qualcuna lo sa me ne informi, per favore!) in forno freddo ma posizionato a 160° per circa 30° controllandone la cottura.

La crostata deve rimane chiara e come si può vedere dalla foto della prima la marmella non fuoriesce.......

Che poi ho levato, una volta cotta la crostata .......

Con una pinzetta, quella che si usa per spennacchiare le sopracciglia.....

Come si può vedere e senza alcun problema i grumini di alluminio se ne sono venuti senza opporre resistenza alcuna.......

E poi formando delle palline ho creato un'ulteriore decorazione...... non mi è venuto in mente altro!


Sformare la crostata, poi, non è stato un problema ....solo qualche piccola cautela!!


Ed ecco qui la fetta di crostata che mantiene nel sapore oltre che nell'apparenza tutte le sue promesse!!!!!

Infatti ho avuto subito una volenterosa cavia e cioè mia madre che mi è ronzata intorno tutto il tempo......


Se vi sbrigate a venire ce n'è ancora......

Come al solito fo fatto troppe foto.......


Ma tanto il soggetto non si lamentava.....

Ed è stato docile durante tutte le riprese...... e come sempre BUON APPETITO!!!!!!



11 commenti:

anna righeblu ha detto...

Ciao Grazia sono bellissime le tue crostate decorate!
Non puoi immaginare che voglia di crostata mi hai fatto venire con le tue foto!!!

Un abbraccio e buona serata!

cannella ha detto...

Una frolla dall'aria eccezionale, subito copiata, ed una storia molto tenera ed intensa. Auguri in anticipo per il compleanno del tuo Simone.

Pippi ha detto...

toc toc.......c'è per caso l'artista mammazan alias Grazia????? dico io ma qui hai sfoderato una maestria inusitabile!!!!! Grazia bella... sei stata veramente brava...e poi la frolla è veramente particolare...si si io mi sbrigo aspetta che arrivo per l'ultima fettina......ehehehhehe un bacione a presto Pippi

Morettina ha detto...

Ma che frolla libidinosa!!!!!!
Per colazione faccio in tempo????
^___^

NUVOLETTA ha detto...

Ciao mammazan complimenti per la crostata le adoro...mamma oggi me l'ha proposta e mi ha detto visto che ci son diversi vasi di marmellata che dici se facciamo una crostata...gli ho risposto sono tornata stamane e sono stanca dal viaggio...poi ho due giorni per cose burocratiche e riparto di nuovo fino a fine mese...voglio rilassarmi

Mestolo e Paiolo ha detto...

Spero sia avanzata ancora una fetta di questa delizia!
Ti ringrazio per le dritte che mi hai dato. Parto a settembre e quando torno si saprò dire.
Buon fine settimana.
Stefano

Mariluna ha detto...

Sono tornata cara Grazia...che squisitezza queste crostate e che astuzia nel rialzare le foglioline di frolla... se ce ne resta un pezzetto!!!! Grazie per le tue affettuose parole nel mio post, sei molto cara

Ti abbraccio e copio inevitabilmente anche il pane alle erbe.

Dolcienonsolo ha detto...

una ne fai e cento ne inventi....

Anonimo ha detto...

la pasta frolla è da provare subito.Ma al posto delle mandorle uso le nocciole, dove sono stata c'è la coltivazione e ne ho portate via un sacco intero. Farò sapere.
:-)

marinella ha detto...

Interessante questa frolla al mais, devo proprio provarla, ho ancora un po di fioretto da far andare, ciao grazie e baci

michela ha detto...

Ciao...io metà crostata di una e metà dell'altra grazzzzzie.!!!!
Son bellissime.
Anche io ho avuto la tua disavventura e non una ma ben due volte...e quindi alla terza non ho vissuto per niente le delizie della gravidanza...proprio per niente è stato un lungo incubo lungo 9 mesi....
In compenso Leonardo è uno spettacolo di quasi 6 anni ed ha una bella sorellina con una bellissima gravidanza!!!
Tutto è bene quel che finisce bene alla fine