domenica 10 agosto 2008

La marmitta. Avigliana e il PATE' DELICATO

















Avete presente quando si fa un programmino gradevole e vagamente godereccio per il fine settimana e accade l’imponderabile?

Beh… è successo a me qualche giorno fa…

Stavo andando al supermercato…. oh quale luogo di libidine violenta per casalinghe disperate (oddio visto il supermercato forse l’affermazione è esagerata!!) e sento tintinnare in macchina… come rumore di bottiglie vuote che si urtano dolcemente fra di loro.

Faccio mente locale….

No!

Le bottiglie le avevo buttate nella campana il giorno prima e ricordavo bene che tra di esse ce n’era anche una che con la residua lacrima di vino rimasta aveva bagnato il sacchetto di plastica oltre alle mani con cui l’avevo presa per buttarla via.

Allora vado a vedere dietro la mia Pandy e vedo il tubo di scappamento che doveva essere collegato alla marmitta che ciondola allegramente completamente staccato dalla marmitta stessa.

C’era gente così non ho potevo cristonare come avrei voluto.

Gita dal meccanico di fiducia (caro come il fuoco ma di “fiducia”) che a suo tempo, a dire il vero qualche mese fa, mi aveva detto che la marmitta era da cambiare.

No, non poteva fare il lavoro subito.

Sì potevo passare il lunedì successivo (era giovedì).

120/140 euro di spesa e probabilmente senza manodopera.

Vado a trovare Margherita , la mia amica, e le racconto il tutto e vi trovo in visita un signore che conoscevo che mi dice di rivolgermi alla Casa della marmitta a Pinerolo.

Perdo tempo prezioso nella ricerca del numero maalla fine lo trovo.

No non possono fare nulla perché stanno chiudendo e fino al 19 agosto non sono operativi.

Quanto mi verrebbe a costare ?

92 euro manodopera compresa.

Allora mi dico se non posso andare in giro mi vedo l’inaugurazione dei giochi olimpici che non guado visto che è meglio che non vada tanto in giro!!

Ma una vocina mi dice di andare dal mio carrozziere, questo sì di fiducia con ottimo rapporto qualità-prezzo, e gli chiedo se può mettere un anello un accidente qualsiasi per fissare il tubo alla marmitta.

No non può ma…. telefona allo sfasciacarrozze vicino a Bricherasio dove mi reco alle 14.

Dopo aver nicchiato un po’ non aveva tempo non c’era personale, era meglio ritornare il 29 agosto alla fine visto che non stavano facendo un “caspio”, elegante neologismo che usa la mia amica Renata quando preferisce non usare altre grevi espressioni , mi cambia solo il Tubo.

NO LA MARMITTA NON E’ DA CAMBIARE !!!!!!!!!!!

30 EURO

Allora cambio di nuovo programma e mentre guardo le immagini dell’inaugurazione dei giochi olimpici preparo il PATE’ che di solito porto quando vado ad Avigliana a trovare la mia amica Renata e la sua famiglia..

A onor del vero ho pubblicato questa ricetta in uno dei primissimi post ma ora la ripropongo con dovizia di immagini e altre piccole modifiche.

Dico solo questo: i miei figlie molti loro amici che non vogliono neanche veder una fetta di fegato neanche dipinta, mangiano questo patè a quattro palmenti.

Io di solito ne preparo un mastello suddiviso in porzioni e alcune, ben sigillate vanno in freezer e scongelato al momento senza perdere nulla della sua freschezza e delicatezza.

Fate una prova, NE VALE LA PENA!!!

Tempo di preparazione. Circa 30’

Costo: medio

Difficoltà: **

Ingredienti

1 grossa cipolla bianva o dorata

4 foglie di alloro

4 foglie di salvia

100 gr di burro

100 gr di fegatini di pollo o coniglio

100 gr di prosciutto cotto mondato del grasso

100 di ricotta freschissima

1 dado per brodo ai funghi porcini

50 gr di pan carrè

1 bicchiere di marsala secca di buona qualità

Le dosi originali di questa ricetta che preparo ormai da una vita prevede il doppio delle dosi che metto in elenco.

Basta non cambiare, per avere un buon risultato, le proporzioni

E ora vi prendo per mano e spiego il tutto step by step.


La cipolla deve appassire dolcemente..

E non deve assolutamente colorire!

Poi si aggiungono i fegatini, ben puliti e mondati da filamenti vari...
A volte , quando li trovo al supermercato perchè non sempre ci sono , li suddivido in porzioni e li congelo...

Quando sono ben cotti, spengo il gas e aggiungo il burro a pezzetti...

Deve sciogliere pian piano...

E rimanere così sciolto ma crudo!

Mescolare con cura affinchè si amalgami bene....

Fino ad ottenere ilrisultato qui sotto....

Ecco il mio adorato mixer in cui ho prima frullato la ricotta e il prosciutto....

E poi ho aggiunto i fegatini con il loro carico di burro

Poi si inizia a frullare a riprese per almeno 30' ognuna......

La crema ottenuta deve essere finissima!! a proposito avete tolto l'alloro e la salvia prima di frullare?

E qui il pan carrè deve essere versato nel fondo di cottura lasciato 1 o 2 cucchiai non di più....

Va quindi aggiunto il marsala secco, mi raccomando, e di ottima qualità...

Poi si prendono delle formine decorate e si rivestono con pellicola trasparente per facilitare l'operazione del distacco dal contenitore e della sistemazione nel piatto di portata..

A forma di fiore o di cuoricino....

Poi si rimbocca per bene la pellicola premendo delicatamente per colmare eventuali vuoti..

E poi voilà.... eccolo sformato nel piatto da portata.....

Non è carino? e poi eventualmente si possono anche usare formine più piccole in modo da creare piccole porzioni individuali...

La salvia, il rosmarino, il timo e la maggiorana ben tritati e con abbondante pepe macinato al momento renderanno questo patè indimenticabile!!!


Come al solito mi è presa la mano nel fotografare...

Ed in primo piano il timo: è piccolino perchè è rinato da poco dopo la falciatura del fieno...

Ecco qui il lago di Avigliana visto dalla camera da letto della mia amica...

Veramenti ci sono 2 laghi gemelli ma quello a sinistra è nascosto dagli alberi del giardino e di vedono di qui in inverno.. Non potevo mica farglieli tagliare per l'occasione!!!!

17 commenti:

cibercuoca ha detto...

Delicado y perfumado, se vé simplemente D-E-L-I-C-I-O-S-O
Besos

Alex e Mari ha detto...

Ma che meraviglia di preparazione!!! Mai fatta una cosa del genere.
Il sapore del fegato si sente molto? Non sono una grande amante del fegato, ma i patè di solito mi piacciono.
Il lago è splendido.
Buon inizio settimana! Alex

unika ha detto...

io amo il fegato e lo faccio sempre alla veneziana...lo preferisco a pezzi....insomma...ora è a posto la marmitta? :-)
Annamaria

Chantilly ha detto...

non parlarmi di meccanici, li metto nello stesso sacco con i dentisti e non ti dico cosa ne farei perchè non voglio passare per quello che in fondo sono....
hai sentito della tromba d'aria in friuli? ho avuto solo un vetro della macchina rotto, per carità non è niente, solo un vetro, in confronto a quello che è successo a grado, tutto fila liscio, per di più l'assicurazione ripaga TUTTO. il problema del meccanico di fiducia era che bisogna aspettare almeno il 18 di agosto perchè possa contattare il magazzino dei vetri, e poi un'altra settimana per avere il lavoro fatto per una modesta cifra che si agira intorno ai 300 euro, 100 più, 100 meno... non si tratta di un cristallo di boema, solo il vetro posteriore di fianco (quello dietro l'autista) mentre in 5 minuti di telefonata (chiamato venerdì sera) ad un centro servizio, ti fanno il lavoro A CASA, tutto rimborsato grazie all'assicurazione, nel giro di due giorni (e come tutti sanno siamo della settimana di ferragosto!)
A-DO-RO il patè. si può fare con fegato di maiale o di vitello?
un'abbraccio grandissimo.

Fra ha detto...

Ciao Grazia, ma che bel piattino gustoso! Dai i piccoli imprevisti rendono la vita più interessante :P
e poi senza quel problemino noi non avremmo potuto godere di questo meraviglioso patè
Un bacio e buona settimana

essenza di vaniglia ha detto...

Preparerei il patè solo per poter dire "ho preparato il patè!" è uno di quei termini della cucina francese che adoro per il suono che si crea quando si pronunciano... come ratatouille o escargots (lumache è molto meno sofisticato!)o julienne o foie gras!
scusa i voli pindarici e complimenti per il tuo patè: fantastique!!!

panettona ha detto...

ciao mammazan, sempre insuperabile sia nella cucina che nelle foto...
stupefacente!
ottimo il patè e che dire della marmellata, ho anche io delle susine e conto in questi giorni di prepararne qualche barattolo ...

Mammazan ha detto...

@Cibercuoca
sono contenta che ti sia sembrato DELICIOSO!!!!
@Alex e Mari
Il gusto del fegato viene mascherato dal prosciutto, ricotta, marsala e cipolla ..
@@Unika
anche a me piace il fegato alla veneziana e la marmitta è a posto..Grazie!!
@Chantilly
il meccanico di fiducia a volte non lo è tanto.
Sono contenta che l'assicurazione ti abbia risolto il problema.
Per alcuni riparatotori 300 euro avanti o indietro sono bazzecole .
Vedi cosa èseuccesso a me che da 120/140 euro ne ho speso 30!!
@ Fra
E' vero gli imprevisti rendono la vita più interessante ma ti assicuro che ne avrei fatto a meno!!
@Essenza di vaniglia
Ormai i termini culinari francesi sono entrti nel lessico comune e comunque sono tres chic!!!

calendula / trattalia ha detto...

mi fai capire perchè alle 8:47 del mattino mentre bevo un the caldo ( mi sono svegliata con il mal di gola !!!) fai vedere delle foto talmente belle che ho voglia di mangiare il patè di prima mattina? ce buono il patè, anche il fegato alla veneziana!!! che buono ...

jeneregretterien ha detto...

ciao mammazan,
ho guardato con piacere il tuo blog, poi ti scrivo con calma perchè ora sono fuori sede.
Ho letto con curiosità la ricetta del patè ma non ho capito l'uso del pan carrè (a meno che tu non intenda pangrattato). Mi spieghi? E' una ricetta che mi intriga molto.
Ciao e complimenti per le bellissime foto.

Pippi ha detto...

heheheeh Grazia!! la marmitta...mi è capitato anche a me tanti tanti anni fa...... stavo andando a pisa all'università per consegnare la tesi...e naturalmente mi si è staccata tutta la marmitta ......mi veniva da piangere...... poi ho fermato una volante della guardia di finanza che mi hanno portata da un meccanico che fortunatamente era lì vicino........ e mi ha ridato la macchina nel pomeriggio quindi mi è andata bene....non mi ricordo però quanto ho pagato... sono passati troppi anni heheh la mia si era staccata tutta era rimasto solo un pezzetto attaccato e me la sono dovuta trascinare dietro ehheeheheheh
questo patè in forma è davvero in forma!!!! e grazie per aver messo la spiegazione con le foto passo dopo passo voglio provare a farlo mi piace troppo !!!! un bacione Pippi

Raffaella ha detto...

Ciao, Mammazan! Complimenti per questo splendido piatto e per il panorama favoloso!

barbara ha detto...

Complimenti per la perserveranza e... grazie per la ricetta di questo bel patè!

babi ha detto...

questo lago è favoloso per davvero! la tua amica dalla sua stanza da letto gode di una vista...da mozzare il fiato!
ottimo il patè di fegato, splendide le foto che hai fatto (mi piacciono sempre le tue foto) e grazie per aver spiegato tutti i passaggi della sua realizzazione (è una cosa utilissima). un bacione e buona serata, Babi
p.s. mi spiace per la marmitta...

Fata Bislacca ha detto...

Ciao Mammazan, ti ho lasciato un messaggio altrove ma non so più dove... Grazie per la tua visita e per i complimenti per il mio anello simil-corstata (le tue cosine mi sembrano molto molto meglio, ma con me durerebbero troooppo poco!). Ho lanciato un Candy da me, ed essendo il tuo un blog di cucina, chissà forse qualcuno sarebbe tanto folle da indossare un mio anello-crostata e borsetta pasticcini golosi! Se ti fa gola torna a trovarmi, se no fallo lo stesso quando hai tempo, a me fa molto piacere! Un abbraccio

jeneregretterien ha detto...

grazie Grazia :-))
per la visita e il suggerimento.
Spero al ritorno di poter guardare con attenzione le tue ricette illustrate, qua la connessione va a manovella e non consente di dilungarsi.
Mi piace il tuo modo di scrivere, sembra di stare assieme in cucina preparando e chiacchierando.
Ciao, a presto, e non preoccuparti dei refusi, anche io da quando uso l'eeepc ne faccio a profusione.

Erika ha detto...

Grazie della visita è un piacere conoscerti. Il tuo blog è molto bello, ho copiato e incollato un pò di ricettine, patè compreso.

P.S. Ti auguro di avere prestissimo i nipotini tanto desiderati.