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domenica 4 settembre 2011

Paccheri al nero di seppia, pomodorini e ...mazzancolle...olè!!!!


Il progresso è l'ingiustizia che ogni generazione commette.......



Con il consenso dei propri predecessori.....

Emil Cioran (1911-1955)



Questo primo piatto, ricco ..non c'è che dire, si potrebbe definire di terra e di mare.....

Di terra ce n'è abbastanza......di mare poco...... comunque è parecchio saporito..almeno a me e a i miei è piaciuto parecchio...

E, quando ho trovato al super ( un discount, a dire il vero dalle mie parti ce ne sono due) questa piccola confezione contenente 4 bustine di nero di seppia è scattata l'idea per la preparazione del piatto in questione....

Poi è bastato leggere le indicazioni relative e voilà il piatto, o almeno la composizione dello stesso, è nata nella mia mente.....

Il tempo maggiore è stato impiegato per la cottura dei paccheri, circa 18'/20' per il resto ci vuole poco...

Tempo di preparazione: circa 30'
Costo: medio
difficoltà:*

INGREDIENTI per 3 persone

250 gr di paccheri medi
250 gr di code di gamberi surgelate
300 gr di pomodorini
3 filetti di acciughe sott'olio
4-5 cucchiai di olio extravergine
1 spicchio d'aglio
8 gr di nero di seppia


Per prima cosa, come suggerito dalle indicazioni, lasciare scongelare le code dei gamberi a temperatura ambiente.....

Intanto prepariamo il sughetto:

Soffriggere in 2-3 cucchiaio di olio extra del Frantoio Valle Argentata uno spicchietto d'aglio tritato abbastanza finemente e, per rafforzare il sapore del sugo, sciogliere 3 filettIi di acchiughe sott'olio.....


Unire i pomodorini tagliati a metà o in quarti ......



E portare a fine cottura......



Ora è la volta delle code dei gamberi: vanno sgusciare e fatte insapore in poco olio extra vergine con poco aglio tritato fine....

Rigirarle un paio di volte....e tenere in caldo come per il sugo.....



Mentre i paccheri cuociono, in un largo tegame antiaderente versare poca acque e vino bianco e sciogliere due confezioni da 4 gr di l'una di nero di seppia e mescolare il tutto fino a quando il nero di seppia si è ben amalgamato......

Scolare ora i paccheri abbastanza al dente, versarli nel tegame e mescolarli con cura fino a quando hanno assorbito tutti il condimento....

Forse avrei dovuto usare un altro tipo di pasta ma ho voluto provare con questo formato......



Ora, e siamo alla fine, trasferire la pasta in un piatto da portata , versare sulla sommità il sughetto tenuto in caldo e decorare con le code di gambero...



E, come nel mio caso, fare velocemente una foto decente, e portare in tavola...

E..buona domenica a tutti!!!!!

venerdì 19 novembre 2010

La mustardela con polenta e cavolo



Non ho mai capito perché la gente consideri la giovinezza come il tempo della libertà e della gioia.....



Accade, probabilmente, perché hanno dimenticato la propria......

Margaret Atwood (1939)




Cosa c'entra Ninì con il post????

Lui c'entra sempre......

Quando arrivano ospiti scappa intimorito...poi la curiosità lo vince...si affaccia . si rincuora e poi si spaparanza sulla poltrona.......

E neanche le cannonate lo potrebbe svegliare quando si addormenta.......

Ed è di una bellezza ..travolgente......



Ma ...io devo parlare della mustardela e non di lui!!!!!





Riporto qui quanto è stato scritto sul sito ...così non taglio, aggiungo nulla...

"Un'antica e complessa ricetta contadina utilizza il sangue del maiale raccolto durante la macellazione unendolo ad un trito grossolano di carni lessate ricavate - in quantità variabili secondo le ricette aziendali - da testa, cotenna, orecchie, lingua, polmoni e rognoni, ai ciccioli di queste carni e a spezie. Questo composto - salato e pepato - viene insaccato nel budello torto e lessato per breve tempo. Assume così la forma cilindrica e leggermente curva di un salame di medie dimensioni, dalla "pelle" lucida, elastica e violacea.

Un gustoso sanguinaccio da gustare fresco, tagliato a fette e accompagnato dal pane, o passato in padella con le cipolle, come ingrediente principale di un'antichissima pietanza valdese oppure, dopo bollitura, caldo accompagnato da patate (preferibilmente di montagna), purè o polenta.

Le macellerie produttrici, meno di dieci, localizzate nelle Valli Valdesi e nel Pinerolese, hanno costituito un'Associazione, promossa dalle Comunità Montane del Pinerolese e dalla Provincia di Torino, per la tutela del marchio.

La Mustardela è stata adottata da Slow Food come uno dei Presidi della Provincia di Torino ".



Ed ecco qui sotto la mustardela acquista alla Fiera dei Santi e che ho consumato in due volte......



Probabilmente non può piacere a tutti ma ......varrebbe la pena di assaggiarla almeno una volta.....

INGREDIENTI

1 mustardela

1° Versione

4-5 cipollotti freschi .
2- 3 cucchiai di olio
4 fette di polenta avanzata

2° versione

Cavolo cappuccio
1 spicchio d'aglio
3 acciughe sott'olio




Io l'ho cucinata molto semplicemente e velocemente facendo soffriggere in poco olio del cipollotto fresco con un goccio d'olio.....



Quando è appassito un poco ho aggiunto per un'istante le fette di mustardela e le ho rigirate solo una volta......



Il prodotto è già pronto all'uso e quindi l'ho solamente scaldato e insaporito....



Sfruttando un avanzo di polenta, che fa da base, in pochi minuti il piatto, gustosissimo, sarà pronto....

Le ho solamente rosolate in un tegame antiaderente ....



Qui sotto un altro modo per l'utilizzo della mustardela....

Le mie sono interpretazioni personalissime.......

Sono piemontese d'adozione per cui spero che quelli autoctoni non inorridiscano.......

Qui ho utilizzato il cavolo.....

L'ho sbollentato in acqua salata per pochi minuti.....



Nel frattempo ho rosolato in un tegame antiaderente uno spicchio d'aglio e 2-3 acciughe sott'olio.....



Ho quindi scolato il cavolo e l'ho fatto insaporire nell'olio profumato con i due ingredienti sopracitati...eventualmente eliminare l'aglio....



Scaldare un istante le fette di mustardela....solo un istante però......



Ora impiattare : disporre la base di cavolo brasato e su questo le fette di mustardela......



Ecco tutto........

Da domani ...altri ...dolci ...e quando mai!!!!!

martedì 31 agosto 2010

Torta di riso in crosta e ...600° post


Se tu hai una mela ed io ho una mela e ce le scambiamo.......


Allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.......



Ma se tu hai un'idea ed io ho un'idea e ce le scambiamo......



Allora abbiamo entrambi 2 idee...

George Bernard Shaw ( 1856-1950)



Mi sono resa conto al momento di allegare le immagini.....cosa che faccio per prima cosa, che questo era il mio 600°.......



Mamma mia com'è volato il tempo da quando ho postato la prima ricetta poco più di due anni e mezzo fa!!!!


E allora ho pensato che forse dovevo proporre alle mie amiche una ricetta diversa...magari una torta.......



Mai poi mi sono detta :"Sempre torte...quasi non se ne può più ( sono convinta invece che non sia vero ma comunque almeno l'ho pensato) e allora ecco questa rustica torta salata, tratta da una pagina strappata da Donna Moderna e tenuta da parte.....



Di questo tipo che che ci siano diverse versioni tutte più o meno simili...mia figlia l'ha definita "Una torta seria"... stiamo a sentire cosa ne pensate voi....



Anche per questa torta salata si può preparare in anticipo ad esempio la sfoglia conservata in frigo fin dal giorno prima e la cottura del riso fatta quando sie ne ha il tempo...

Può essere anche utile per un pic -nic debitamente tagliata a fette ....

A proposito la torta postata ieri è stata gradita da mia madre...lei s'è mangiata la parte morbida ( ricordate che avevo detto che aveva rotto la dentiera) ed io la crosticina...con un po' d'impegno sarebbe riuscita a mangiare anche quella.....


Tempo di preparazione: 10' per la frolla, 30/40' per la cottura del ripieno
Costo: medio-basso
Difficoltà:**

INGREDIENTI

Per la sfoglia

250 gr di farina 00
2 cucchiai di olio extravergine
1 pizzico di sale
1.2 dl di acqua tiepida...un bicchiere scarso

Per il ripieno

150 gr di riso
250 gr di spinaci ( i miei sono surgelati)
500 gr di zucchine
2 uova
4 filetti di acciughe sott'olio
50 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di pecorino grattugiato
Maggiorana
1 cipolla
2 spicchi d'aglio

sale e pepe q.b.

Cominciamo con il preparare la sfoglia...

Versare nel boccale del mixer la farina, il sale, l'olio e l'acqua tiepida azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto..

Estrarre l'impasto, lavorarlo brevemente, avvolgerlo con pellicola trasparente e porre in frigo fino al momento dell'utilizzo......

Come ho detto prima si può preparare anche il giorno prima...


Lessare anche il riso come di consueto e per 13'/15'.....scolare per bene, aggiungere poco olio, mescolare e tenere da parte ....



In un capace tegame antiaderente soffriggere in poco olio cipolla ed aglio tritati e aggiungere le zucchine, lavate, asciugate, spuntate e tagliate a rondelle......

Salare e pepare q.b.



Qui appaiono gli spinaci: io ho usato quelli surgelati fatti precedentemente sbollenti in poca acqua salata, ben strizzati e tritati.....

Evetualmente se si hanno a disposizione quelli freschi lavarli, scolarli per bene, tritarli e aggiungerli crudi alle zucchine....




Mentre la verdura cuoce e si rosola grattugiare pecorino e parmigiano che, mescola tra loro , verranno aggiunti in seguito.....



Ora che le verdure sono cotte ma ancora un poco al dente unire le acciughe spezzettare.....



Il riso, la maggiorana e il formaggio grattugiato prima.....


E per ultime le uova leggermente sbattute.....

Mescolare con cura.....



Ora stendere la sfoglia, tratta per tempo dal frigo, con uno spessore di pochi millimetri....si stende facilmente ....e foderare una teglia imburrata ed infarinata con diametro base di cm. 21.....

Versare il ripieno, livellare per bene ......



Rimboccare i lembi come appare in foto.....




Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 15'.....

Estrarre la teglia, pennellare la superficie con un goccio d'olio e infornare nuovamente per altri 20'/25'......



Far raffreddare perfettamente.....



E sformare su un bel piatto da portata.....



Anche se la torta è semplice..un pochino laboriosa forse..... credo che valga la pena di preparala ....cambiando a seconda della stagione le verdure del ripieno...ma questo lo avevate pensato già.....

Non è vero????