mercoledì 4 maggio 2016

TORTA ALL'ACQUA 1 E...2


La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è...


 O, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è..
Victor Hugo ( 1802-1885)


Spesso sui Rai 3  propongono vecchi film tutti belli da rivedere...
Domenica scorsa ho potuto seguire, a sprazzi lo confesso, questo film di Vittorio De Sica girato nel 1943.
Si tratta de  "I bambini ci guardano" una storia struggente con un epilogo drammatico.
Si parla di una famiglia normale: padre , madre e figlio di pochi anni. e
Ecco qui sotto una piccola e parziale sintesi della trama del film.
"Tratto dal romanzo “Pricò” (1924) di Cesare Giulio Viola, “I bambini ci guardano” è un dolente panorama domestico-genitoriale che dimostra come una coppia non sappia vivere un rapporto con il figlio piccolo. Considerato alla stessa stregua di un gatto fastidioso che sta sempre tra i piedi, Pricò subisce una situazione matrimoniale in evidente crisi romantica, data l’infatuazione della madre Dina (Isa Pola) per un altro uomo. Con lui fugge durante la notte, abbandonando la famiglia: padre (un bravo impiegato di banca), figlio e una domestica, i quali tenteranno di gestire al meglio la nuova imbarazzante situazione."


A volte i genitori sono ostaggio dei figli in quanto non sanno dire mai di loro no fin dalla più tenera infanzia..
Ma spesso i genitori e chi li circonda non tengono conto che i bimbi osservano, somatizzano, subiscono quello che accade intorno a loro e i disastri provocati da situazioni difficili e spesso al limite si ripercuotono sulla loro psiche e costituiscono un terribile e pesante  bagaglio che dovranno portare appresso tutta la vita..
Non parlo della trama del film sopracitato, chi lo desidera potrà approfondire grazie ad  internet,  ma nella storia raccontata si evidenzia che i grandi e in questo caso i genitori del piccolo Pricò ( il piccolo che vive una situazione di difficile gestione da parte sua)  non tengono in conto che quando si forma una famiglia e arrivano dei figli tutto cambia nella loro vita..
I figli sono da accudire, amare soprattutto, ascoltare quando ne hanno bisogno e lo fanno capire apertamente.
Non devono essere considerati un peso o un'esperienza da aggiungere alle altre che costituiscono il loro vissuto...



I bimbi ci osservano e fanno tesoro di quello che si fa e non solo di quello che si dice.
I bimbi vanno rispettati, e se vien il sospetto di  situazioni anomale e al limite ( mi riferisco al caso della piccola Fortuna buttata giù dall'8° piano) si deve intervenire...
E se non si ha il coraggio di fare denunce con tanto di nome e cognome anche in forma anonima  è possibile far scattare  i controlli del caso...
L'omertà è veramente ignobile ....


Ora cerco con il cuore pesante ( ho due nipotini amatissimi da tutti noi e questi avvenimenti mi toccano in modo particolare) di parlare della ricetta che pubblico oggi....
La torta è molto facile da realizzare..
Ricette  come questa se ne trovano a bizzeffe sul web..
Tra le tante ( non ricordo il nome dell'autrice e chiedo venia)  ho scelto questa che mi è sembrata equilibrata tra i vari ingredienti..
Ne ho preparate ben due come si vedrà in seguito..
La prima è rigorosamente all'acqua  più un poco di cacao amaro e ho usato la farina della Shar ( mancano i due puntini sull'a) quindi adatta a  vegetarianiceliaci e vegani.
La seconda, con farina 00, prevede l'uso di una bevanda ( in luogo dell'acqua) che mi è stata "mollata " da mio figlio ...
Per l'aroma, nel primo caso ho usato la vanillina mentre nel secondo caso ho usato buccia e succo di limone...


Tempo di preparazione: meno di 10'
Costo: basso 
Difficoltà:*

INGREDIENTI PER LA PRIMA TORTA ALL'ACQUA

250 GR DI FARINA SENZA GLUTINE SCHAR
1 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
1 PIZZICO DI SALE 
1 BUSTINA DI VANILLINA
1 CUCCHIAIO DI CACAO AMARO
265 ML DI ACQUA
35 ML DI OLIO DI SEMI
130 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO 

INGREDIENTI PER LA SECONDA TORTA 

250 GR DI FARINA 00
1 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI
1 PIZZICO DI SALE
265 ML DI BIO DRINK ALL'AVENA ( PURAMENTE INDICATIVO) 
35 ML DI OLIO DI SEMI
LA BUCCIA E IL SUCCO DI UN LIMONE BIOLOGICO 

Accendere il forno in modalità ventilato con il termostato sui 170°
Setacciare la farina con il lievito, il pizzico di sale...
Mescolare con lo zucchero...



Aggiungere il cacao  ..
Mescolare con cura....


Ora unire l'acqua a temperatura ambiente mescolata con l'olio di semi...


Ottenuta una massa omogenea versarla in uno stampo imburrato ed infarinato di 22 cm di diametro..


Infornare nel forno ormai a temperatura per circa 20'..
Fare la prova dello stuzzicadenti ..


Stessa procedura per la seconda torta...
Mescolare acqua e olio e aggiungere la buccia grattugiata del limone e il suo succo...


Come ho scritto prima ho usata questa bevanda solo perchè la volevo far fuori.... 


Anche qui setacciare farina, sale, lievito e  e aggiungere lo zucchero...


Versare a filo i liquidi e mescolare in un primo momento con un cucchiaio..


Quindi quando i liquidi sono stati aggiunti completamente usare la frusta manuale...


In questo caso ho usato uno stampo a cerniere del diametro di 20 ricoperto ( base e laterali con carta da forno)


Infornare in forno preriscaldato,ventilato con il termostato sui 170° per circa 20'/30'..


Non rimare che rifinire il dolce con lo zucchero a velo...


Buona giornata a tutti!!!

3 commenti:

Iris ha detto...

vista l'assenza delle uova ,la userò per il prossimo invito a cena di un amico vegano :)

Cipensiamo Noi ha detto...

dev'essere deliziosa e morbidissima, complimenti! Bacioni
Mirta

Agenda di Nico ha detto...

Soffice e gustoso questo dolce...anche a me piace molto. Ho fatto la torta all'acqua ed è buonissima. Anch'io spesso uso una bibita senza gas al posto dell'acqua. ciao !