








Ho accennato alla neve che mi ha bloccato nella mia casa in collina per parecchi giorni.
Al primo accenno di neve mi è venuto lo sconforto perché neve=strada impraticabile.
Purtroppo ho almeno 200 m. di strada privata per cui se non chiamo qualcuno che me la liberi sono isolata......
Ho telefonato al vicino che era impegnato (ha il "vizio" di andare a lavorare) per cui non poteva venire con la fresa, così la chiama lui, a eliminare la neve la neve......
Ricordo un anno in cui le nevicate furono particolarmente abbondanti.
I bambini erano piccoli e per parecchi giorni non andarono a scuola.
Mio marito andò a spalare la neve, ovviamente a mano, anche perché per un incomprensibile ed oscuro motivo non si era mai interessato all'acquisto di un trattorino, anche di seconda mano, per poter liberare la strada.....
Tornò in casa e disse:" La voglio misurare" parole storiche che ancora adesso ricordo.
La neve agli arrivava alle ascelle ed era alta m. 1.40 .....
Ricordo anche che scavò un solco per permettergli di arrivare a casa dei vicini che aveva pregato di acquistare delle provviste (essendo in 4 le scorte non potevano certo durare in eterno)......
E questa non fu certo l'unica volta......
Ricordo anche quella volta che, ovviamente, mentre lo spazzaneve del comune passava 50 volte dove non c'era più neve in pianura, non passava mai nella strada collinare intercomunale da un paese , il mio, e quello confinante col risultato che la neve si accumulava.....
Diventava LA CLASSICA TERRA DI NESSUNO!!!
Ricordo anche che, sempre alcuni anni fa, esasperata del disservizio alle 9 del mattino di una domenica, telefonai a a casa del sindaco per ricordargli quali erano i suoi doveri.
Mi rispose che LUI il suo dovere lo faceva ed io gli risposi:" Allora si accerti che lo facciano anche i suoi sottoposti" .
Tempo mezz'ora arrivò lo spazzaneve a sgombrare la strada ma il sindaco da quel momento..... mi tolse il saluto......
Per cui, ormai da alcuni anni, mi trasferisco in paese con armi, bagagli, gatto, lettiera tira graffi e tutto il resto....


Passiamo alle varie forme di pane che propongo in questa carrellatata e che possono rappresentare un elemento decorativo per la tavola di Natale e, presa un po' di dimestichezza, anche per la tavola dei giorni di festa normale.
La base è la solita pasta di pane preparata con metà farina di grano 00 e metà con farina integrale.
Perché farina integrale?
Molto semplice: in quel momento avevo finita la Manitoba per cui......
Devo aggiungere che ho confezionato il pane di venerdì ma non ho congelato il sostanzioso avanzo.
Quando l'ho riproposto in tavola è bastato dargli un'aria di forno per farlo sembrare come appena sfornato......

Tempo di preparazione: circa 20' per la pasta da pane ad esclusione del tempo di lievitazione
Costo: basso
Difficoltà: ***
Ingredienti
350 gr di farina 00
350 gr di farina integrale o manitoba
20 gr di lievito di birra fresco
acqua tiepida q.b.
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino da the di sale fine
1 o 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida aggiungendo lo zucchero.
Versare le farine nel bicchiere del mixer, azionare il robot per alcuni secondi per miscelarle perfettamente, aggiungere il lievito ormai sciolto e sempre mescolando aggiungere a filo acqua ben calda , fino ad ottenere un impasto MORBIDO.
Estrarre il panetto dal robot, lavorarlo per alcuni minuti, conferirgli la forma di una palla, metterla in una scodella, inciderla a croce, ungerla uniformemente con un goccio di olio, sigillarla con pellicola trasparente e porla a lievitare in forno spento ma con la sola luce di cortesia accesa, fino al raddoppiamento del volume.
A questo punto sgonfiare la pasta a pugno chiuso, rilavorarla brevemente e porzionarla a seconda della dimensione che si vuole dare ai panini.
Con la dose indicata si possono confezionare tutti i pani presenti nella foto complessiva all'inizio del post.
Man mano che i vari pani sono pronti, adagiarli su una teglia ricoperta da carta da forno.
Nella foto qui sotto si possono "ammirare " i MONTASU" nome tecnico che indica questa forma.

Per farlo bisogna ricavare da un bastoncino di pasta due rotoli di pasta che si incontrano.
Sovrapporre un rotolino all'altro praticando al centro della pasta una leggera torsione.

Per farla basta assottigliare alle estremità un rotolino di pasta un po' bombato al centro e assottigliato alle estremità, appiattirlo con le mani e arrotolarlo su se stesso, premendolo in modo da allargarlo e far uscire i cornini laterali.

Questa forma si chiama "TERA".
Si formano due rotoli di pasta uniti insieme, piegarli leggermente mettendoli in piedi....








Basta fare un lungo bastoncino, afferrarne con le mani le estremità e attorcigliarle.

Questa è una pagnottina con la "testa".
Basta sovrapporre una pallina di pasta più piccola sulla base più grande e sagomare la sonmmità con mani e forbici in modo da creare l'effetto coroncina...

A questo punto, dopo aver confezionato tutte le forme di pane, lasciarle lievitare ancora per almeno 1 ora sempre ricoperte con un panno di lana e al riparo da correnti ed infornare in forno preriscaldato e ventilato per circa 30' o perlomeno fino a doratura..
