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venerdì 29 gennaio 2010

Zaleti


La maggior parte degli uomini sono come i frutti dell'ippocastano.......



Hanno l'aspetto delle castagne vere...... ma non sono commestibili........

Arthur Schopenhauer (1788-1860)



Stamattina la vita si è fermata......



E' MANCATA LA LUCE!!!!!!!!!



Nell'ambulatorio medico..in penombra...la giornata era nuvolosa..... si era anche al freddo......



Un signore che stava uscendo ha laconicamente commentato: "Il computer è in tilt".......

Fosse stato solo quello!!!!!

Seconda tappa (la mia) in farmacia.......lì era stato un reale problema in quanto veramente non potevano far nulla...ma il medico di base qualcosa ha potuto fare anche perché nel frattempo la luce è tornata......

Mi auguro che non succeda in sala operatoria e che se succede .....parta il generatore di emergenza...ma è successo che non sia partito...ricordate??????



Parliamo di questi biscotti...nel mio piccolo se manca la luce il forno, ovviamente, non funziona e sono sono guai e se si deve accendere il gas neanche quello riesce possibile se c'è l'accensione pizoelettrica (sbaglio termine??) bisogna usare i fiammiferi anche perché spesso anche la macchinetta non funziona !!!!

Tempo di preparazione:Circa 40'
costo:medio
Difficoltà:**

INGREDIENTI

100 gr di uvetta
60 gr di rum (per l'ammollo)
200 gr di Fumetto o Fioretto
350 gr di farina 00
1 pizzico di sale
150 gr di burro
3 nuova intere
150 gr di zucchero
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio


Ecco il burro: deve essere a temperatura ambiente e quindi ben morbido......



E l'uvetta deve essere lasciata a mollo nel rum......per almeno 30'...



Mescolare in una scodella le due farine e il pizzico di sale...........



Con un cucchiaio di legno amalgamare il burro e le uova che vanno unite una alla volta ....e anche l'acqua di fiori d'arancio.....



Per ultima aggiungere l'uvetta e il rum in cui è stata messa a bagno......

Se l'impasto dovesse apparire troppo sodo aggiunge poco latte ( a me non è servito).....

Impastare con cura il tutto, formare una palla e far riposare per 10'/15'.....



Passato questo tempo staccare delle porzioni dall'impasto e formare dei filoncini del diametro di circa 3 cm e tagliare delle rondelle spesse 2 cm.....



Rigirarle di piatto e posizionare i dischetti, ben distanziati, su placche ricoperte da carta da forno spolverizzandoli con zucchero semolato.......

Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 160° lasciandoli cuocere fin quando son ben dorati...più o meno 15' ..ma controllare attentamente.....



Cotti e freddi che siano vanno riposti in scatole di latta...la conservazione per parecchio tempo è garantita...parola di Mammazan!!!

domenica 17 gennaio 2010

Tortine di mandorle e Fumetto


La pazienza è una buona erba........



Ma di sicuro non cresce in tutti gli orti........



Ma essere pazienti cosa significa poi??????




Wikipedia sais:


La parola pazienza ha origine dal latino volgare patire (cfr. il greco pathein e pathos, dolore corporale e spirituale).

La pazienza è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. È la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un'opera o una qualsiasi impresa.




Ora dopo l'aurea citazione di quanto dice Wikipedia........



Preceduta dal proverbio........



Quale concetto abbiamo noi della pazienza o meglio della sopportazione .......



Che in alcuni casi rasenta quasi l'eroismo?????



Personalmente credevo di non possedere questa "virtù"...poi però mi sono ricreduta e almeno in parte mi sembra di averla praticata in più occasioni di quanto credessi di esserne capace...e voi amiche care ... quanta pazienza siete capaci di disporre????



Ma passo ad argomenti più terra terra e concludo questa nebbiosa e fredda giornata di festa con un piccolo raggio di sole racchiuso in questi dolcetti......

La ricetta è tratta e leggermente modificata da libro Torte della De Agostini...

Tempo di preparazione: circa 20' più il tempo di ammollo dell'uvetta
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

200 gr di Fumetto o in mancanza di Fioretto
70 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
100 gr di mandorle
la buccia di un limone non trattato
120 gr di burro
2 uova
100 gr di zucchero
8/10 cucchiai di latte


Cominciamo con il mettere a bagno l'uvetta in poca acqua tiepida...almeno 30' passati i quali va tamponata con carta da cucina e infarinata......



Le mandorle vanno usate così come sono e frullate con l'aiuto del mixer......



Setacciare due volte le farine, il lievito e il pizzico di sale e porle in una scodella, aggiungere le mandorle frullate e le uvette infarinate.....e mescolare come sempre con cura.....


Ci sarebbe stata la foto delle farine nella scodella con l'uvetta infarinata ma chissà su cosa ho cliccato ...ed è sparita...mannaggia!!!!


In un'altra scodella e con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero, aggiungendo il burro fuso e appena tiepido, il latte e la buccia di limone mescolando il tutto in modo da ottenere un composto omogeneo.....!!!!



Versare ora il composto fluido nella scodella contenete le farine, le mandorle tritate e le uvette usando se si ha fretta le fruste a gancio e versare il tutto negli stampi di silicone riempiendoli per non più di 2/3.......

Come è apparso evidente dalle foto ne ho usati due tipi diversi da 6 "vani" ognuno.....



Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 20'......



Far raffreddare completamente e sformare con attenzione...le foto dimostrano che i risultati da me ottenuti sono ottenibili da tutti ( mi riferisco a quelle amiche che si lamentano che, pur usando stampi al silicone di qualità, non riescono sformare dolci perfetti).....

Un bacio e buon inizio settimana!!!!