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domenica 18 ottobre 2009

La marmellata di castagne alla moda di Mammazan



Un'arancia sulla tavola.....



Il tuo vestito sul tappeto.....



E nel mio letto tu, dolce presente del presente......



Freschezza della notte, calore della mia vita.....

Jacques Prevert (1900-1977) poeta



Lucia mi ha chiesto la ricetta della marmellata di castagne.......



Ed io prontamente la pubblico premettendo che.......



Le immagini, bruttarelle, sono relative alla marmellata che ho preparato l'anno scorso, infatti quest'anno le castagne cominciano appena a cadere dagli alberi vicino a casa mia e almeno per per ora ne vedo poche e per di più sono anche piccole......



Infatti abitando in collina, tra una marea di alberi che in primavera sono una bellezza, poi finalmente lasciano ammirare i ricci che finalmente cadono oltre alle foglie naturalmente , lasciando la stradina dietro casa in una condizione inenarrabile......me le vado a raccogliere .....

Sì perché la strada è privata ma i padroni degli alberi che la costeggiano si guardano bene dal fare qualunque cosa che possa vagamente assomigliare ad una pulizia della stessa: insomma piuttosto che rastrellare le foglie e i ricci si sparererebbero in un piede .....




Quindi il primo lavoro che devo fare per fare la benedetta marmellata (invidio grandemente le amiche a cui le castagne vengono regalate come a Lucia per esempio) è andare a raccoglierle ...mettendo gli scarponcini altrimenti i ricci mi forano le scarpe.....e le spine mi entrano nelle mani...a quelle non posso mettere gli scarponcini e neanche i guanti servono.....


Comunque per le amiche che invece se le vanno a raccogliere suggerisco di metterle a bagno in una catinella, in una vaschetta in un qualche recipiente che le accolga insomma, cambiando l'acqua una volta al giorno per tre giorni (lo faceva mia suocera e lo faccio io) per pulirle ma soprattutto per far sì che i vermetti, eventualmente contenuti saltino fuori....operazione consigliabile ma forse non indispensabile.....

Ora la cottura avviene in pentola a pressione aggiungendo una o due foglie d'allora e contare dal sibilo 40'.......ma questa è una cosa che si fa normalmente......




Poi comincia la rogna vera e proprio che è rappresentata dalla pelatura delle castagne appena è possibile maneggiarle: io riesco a pelare 1 kg di castagne in un'ora per cui avendone sempre tante da "trattare" lo faccio a rate conservando le stesse raccolte in una scodella coperta da pellicola trasparente in frigo fin quando ho un quantitativo consistente di castagne da trasformare in marmellata.......

Se si vogliono prendere due piccioni con una fava le castagne che rimangono intere durante la pelatura collocarle direttamente in un barattolo e ricoprirle di liquore all'amaretto (sconsiglio di usare liquori ad alta gradazione perché le farebbero indurire), quindi tappare e conservare: si possono servire come qualunque frutta sotto spirito con la differenza che non è tropo forte e risulta molto gradevole.....



Ora veniamo al "cuore" della mia ricetta: aggiungo alle castagne pelate ( come risulta dalle foto le lascio in pezzi più o meno grossi così come vengono) il 60% di zucchero, mescolo con delicatezza in modo che lo zucchero impregni le castagne e lascio macerare il tutto almeno per una notte in frigo o in luogo fresco...

Avevo anche fatto delle foto che mostravano come appariva la miscela zucche-castagne dopo 12 ore...le ho cercate a lungo anche ma si sono perse, si fa per dire, nella marea di cartelle in cui sono raccolte tutte le foto che ho fatto nel corso di questi quasi 20 mesi di blog.....



Quando si passa alla cottura, che è relativamente breve, sistemare dei barattoli in forno almeno 30' prima dell'invasamento ad una temperatura di 80°/100°, non di più.....

Cuocere ora la marmellata a fuoco moderato in modo che lo zucchero penetri gradualmente nelle castagne , mescolando spesso.....e stando attente agli schizzi......

Partendo da un composto abbastanza liquido si vedrà che gradualmente si asciugherà e dopo una ventina di minuti di ebollizione, sempre dolce, si potrà procedere all'invasamento......



Non serve un imbuto in quanto la marmellata assomiglierà a dei marron glacé in frammenti più o meno grossi e quindi si userà un cucchiaio, procedendo alla tappatura e alla conservazione dei barattoli sotto una coperta fino al loro completo raffreddamento.......come di consueto.....

Non aggiundo alcun "profumo" tipo vaniglia perchè desidero che la marmellata sappia solo di castagne e basta....

Ricordo ancora che mio figlio una volta che era rimasto a casa da solo (noi eravamo altrove per lavoro) per consolarsi si mangiò un barattolo da 750 gr tutto in un pomeriggio.....

Se ben preparata la marmellata, usando coperchi nuovi e barattoli anche riciclati, si conserva per qualche anno .....