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martedì 16 dicembre 2008

Casa, dolce casa di Mammazan

Ho tentato di simulare la neve sulla casetta....

Ma con tutta la pioggia che sta cadendo.....

Ormai si è sciolta tutta....

Anzi fra un po' ci sarà l'alluvione....


Per fortuna che abito, qui in paese, abito al 1° piano e l'acqua scorre velocemente verso il basso ....

Dalla casa in collina riuscivo a vedere quanto il Pellice si espandeva quando le piogge diventavano consistenti.....

Ma da qui non ne sento neanche il rumore!!!

Non oso pensare a quanto è alta la neve ad 800 dov'è situata la mia casa....

Ho portato qui nella casa di paese le orchidee ma tutte le altre sono rimaste tutte sole e al freddo a cui si sono abituate gradualmente.... però almeno una, due volte la settimana le annaffiavo (ho imparato col tempo a non affogarle).

Ho pensato al mio Anturium, ai due ficus bengjamin, al photos e a tutte le altre di cui, per un vuoto colpèevole di memoria, non ricordo il nome.....

Mi sono detta:"Ci sono tante a vendere!!" ma questo pensiero mi ha consolato poco!

Pensiamo al dolce che è meglio!!


I motivi per cui ho preparato questa torta sono principalmente due: avevo della ricotta da far fuori, prima che scadesse e la seconda la voglia matta di adoperare questo bellissimo stampo in robusto alluminio acquistato in saldo... circa 4 €.


Debitamente imburrato ed infarinato ha fatto il suo dovere.

Ha rilasciato un dolce perfettamente fedele all' immagine che appariva sul foglietto che lo accompagnava.


Gli ingredienti sono quelli soliti: farina, uova, burro e l'immancabile lievito ma con qualche aggiunta ispirata dalla provvista di spezie della dispensa e dagli ultimi acquisti.


Non mi sono ispirata a nessuna ricetta ma, grazie alla pratica comune a tutte voi amiche di pasticci e fantasie, ho improvvisato questo dolce che punta sulla forma, sulla decorazione e sulla bontà degli ingredienti....


A Milano avevo fatto provvista di canditi ed ho utilizzato dei segmenti di cedro che ho assassinato onde creare le foglie ( e si vede quanto siano irregolari) e delle ciliegie candite diverse però da quelle grosse e turgide che di solito si acquistano in vaschetta: ottimi ambedue!!


Le foto sono numerose come sempre, anche perché il soggetto merita una copiosa documentazione e così sarà facile al vostro occhio attento scoprire il piccolo trucco che ho usato per far stare in piedi le foglie e i frutti.

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: medio
Difficoltà:**

Ingredienti

350 gr di farina
50 gr di farina di riso
25 gr di lievito per dolci
260 gr di ricotta ( quella che avevo)
1/2 cucchiaino di spezie miste
70 gr di miele fluido millefiori
120 gr di zucchero a velo ( ho voluto provare a mettere zucchero impalpabile)
70 gr di cioccolato al latte tritato grossolanamente
125 gr di burro fuso e tiepido
2 uova
125 gr di burro
la buccia e il succo di un'arancia non trattata
qualche cucchiaio di latte
1 pizzico di sale


Setacciare 2 volte le due farine con il lievito ( ho letto che qualche cuoco la setaccia anche 3 volte) e trasferirla in una capace scodella aggiungendo il 1/2 cucchiaino di spezie miste, le gocce di cioccolato e il cioccolato al latte tritato grossolanamente ( se si preferisce quello fondente lo si può aggiungere impunemente.

Per ciò che riguarda le spezie miste desidero precisare che avevo acquistato questo barattolino misterioso sulla cui etichetta era scritto "Spezie miste" della ditta Rebecchi.

Se non fosse possibile il suo reperimento trascrivo le spezie che lo caratterizzano: coriandolo, cannella, noci macadam, pepe nero, chiodi di garofano,mandorle, rosmarino, macis tutto macinato in polvere finissima.

Onestamente potevo non comprarlo e soprattutto non adoperarlo????


Scolare la ricotta perché deve essere il più asciutta possibile, trasferirla nel bicchiere del robot e aggiungere tutti gli ingredienti azionando il robot ad ogni elemento versato nel bicchiere.


Quando tutti gli ingredienti saranno perfettamente amalgamati versare il composto che si presenta abbastanza fluido nelle scodella, mescolando vigorosamente fino ad ad ottenere una morbida amalgama.

Si sarà provveduto ad imburrare con una pennellessa da cucina e con burro fuso lo stampo in alluminio che andrà poi cosparso con farina eliminandone quindi l'eccesso.


L'uso della pennellessa garantisce una uniforme e veloce preparazione dello stampo con notevole risparmio di burro, ovviamente sie vengono adoperati stampi in silicone di buona qualità, quest'operazione è superflua.

Sbattere con vigore lo stampo sul piano di lavoro per favorire l'assestamento del composto....


Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 45'.

Passati i primi 20'/25' girare il dolce per garantirne una uniforme cottura.


La prova dello stecchino è sempre un controllo valido per controllare che il dolce sia cotto perfettamente anche all'interno.


Sformato e perfettamente freddo lo si può decorare a piacere...


Io non mi sono voluta impelagare nella decorazione con glasse variamente colorate....

Non l'ho mai fatto e credo che farei dei pasticci inenarrabili...

Seguiti da feroci arrabbiature....

Per cui più di tanto non sono riuscita ad escogitare.....

Ognuno fa quello che può..... ma il risultato non è malvagio , vero?