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lunedì 22 dicembre 2008

La mamma di Ilaria

Venerdì scorso sono andata all'ufficio postale di Torre Pellice e con un tuffo al cuore ho visto al di là della vetrata Lorella, la mamma di Ilaria.

Per chi non ricordasse Ilaria è la bambina che il padre in un accesso, diciamo così di follia, uccise.

Allo stessa fine era destinata la madre, che per fortuna si è salvata, mentre del padre so solamente che non è morto, ma non ho notizie circa sue condizioni di salute.

Lorella era lì, al suo posto di lavoro e sicuramente tutti coloro che l'hanno contattata dentro e fuori l'Ufficio Postale le hanno esternato il loro cordoglio.

Io non sono riuscita a dirle nulla, solamente uscendo, mentre i nostri occhi s'incrociavano, le ho mandato dei piccoli baci muti.

Cosa mai avrei potuto dirle?

Rinnovare il ricordo di quanto successo, riaprire la ferita, ricordarle, anche involontariamente, che questo Natale e tutti i prossimi saranno orribili?

Che ogni giorno l'immagine del fiore della sua vita sarà sempre vivo mentre il suo cuore reca una ferita aperta che mai si rimarginerà?

In questi giorni che per tante di noi sono gioiosi, mentre siamo affannate a cercare regali, ad elaborare menù, mentre accaldate ci cimentiamo con ricette nuove, ecco il nostro pensiero vada per un istante verso coloro che pur nell'abbondanza non hanno voglia di mangiare, di sorridere, di continuare a vivere.

Il nostro pensiero vada verso coloro che hanno perso un figlio, un marito, una madre in uno stupido incidente d'auto o sul lavoro e si ritrovano in questi giorni, in cui si sentono maggiormente i legami famigliari, orfani degli affetti più cari.

Il nostro pensiero vada a chi ha perso il lavoro e ha davanti a sé un futuro nero in cui anche rifacendo mille volte i conti, si rende conto che di soldi ne avrà ancora per poco tempo.

Auguriamoci che durante le feste non scoppino le risse, che i malumori covati troppo a lungo non sfocino in drammi sanguinosi.

Che la gente non beva troppo, non si droghi, non guidi ubriaca, che sia prudente quando si trova tra le mani macchine a volte troppo potenti o non in perfette condizioni, evitando il rischio di falcidiare le persone che incontra per strada.

Sono certa però che fra non molto comunque, il bollettino di guerra comunicato dai vari giornali e carta stampata ci farà partecipi di tutte le nefandezze di cui i nostri simili sono capaci.

Scusate lo sfogo amiche care, ma il bisogno di scrivere queste parole senza aggiungere la solita ricettina più o meno bella e buona, era troppo forte.

Oggi Mammazan non ha voglia di scherzare!!!!